Qualche breve appunto…

Apr 15
Sconfitta…perché ci sarà tempo e modo per fare delle analisi più approfondite non solo su quello che è accaduto al nostro partito, ma anche alla sinistra nel suo complesso e al quadro politico generale.
Intanto un ringraziamento a tutti quelli che hanno votato per il Partito Socialista e che continuano anche ora a dare il loro sostegno.
Lo sconforto non deve condizionarci, anche se è davvero difficile in questo momento indicare un orizzonte e immaginare un approdo. Se metto da parte la nostra sconfitta, mi fa impressione anche constatare che nel nuovo parlamento non solo non c’è la sinistra in nessuna delle sue accezioni storiche, ma c’è una maggioranza con un’opposizione che per programmi e parole d’ordine, gli somiglia un po’ troppo.
Mi piacerebbe rispondere a tutti i commenti singolarmente, ma davvero è impossibile perché siete in tanti.La vostra presenza qui, però, è un segno della vitalità di questo partito che va oltre il gruppo dirigente di cui faccio parte.
Ho annunciato ieri le mie dimissioni perché un leader di una forza politica che subisce una sconfitta, ha il dovere di assumersi per primo le sue responsabilità.
Spero che per il congresso, che si farà quanto prima, saremo in grado, tutti assieme, di ritrovare il bandolo di una matassa che dopo oltre un secolo di storia non si perderà certo in questo modo.
Rassicuro infine quanti mi hanno chiesto notizie sul futuro di questo spazio: il blog non chiude.
E perdonatemi per la mia assenza.
Enrico

Appello al voto di Enrico Boselli

Apr 11

Enrico Boselli candidato Premier, sottolineando l’autonomia del proprio partito nella battaglia contro lo sbarramento del 4% e nella difesa e l’acquisizione di nuovi diritti civili, invita tutti gli elettori a votare Partito Socialista.

Grazie!

Apr 10

Enrico Boselli ringrazia quanti hanno visitato, in queste settimane, i siti del partito socialista e il suo blog, scusandosi per non essere in grado, in questo momento, di rispondere a tutti.

Veltroni? Un Bugiardo…

Apr 9

Pubblico il video di replica alle dichiarazioni fatte da Veltroni a Porta a Porta durante le registrazioni per la puntata di questa sera.

“Walter Veltroni è un bugiardo, mente. Chiedo a Bertinotti e Casini di smentire pubblicamente le sue dichiarazioni.”

Patto laico per il Paese

Apr 9

pattolaico.jpgFausto Bertinotti, nei giorni scorsi mi ha rivolto un appello per un accordo comune sulla laicità da realizzare dopo le elezioni. A lui, e a tutti i parlamentari e le forze politiche disponibili, rispondo: facciamolo subito, prima del voto.

Per questo ho presentato oggi un “patto laico” in sette punti perché nella prossima legislatura si possa finalmente dare vita a quelle riforme a costo zero che possono portare l’Italia allo stesso livello degli altri Paesi europei nel campo delle libertà e dei diritti civili.

Noi ci impegniamo a difendere le conquiste già realizzate e a presentare in Parlamento un insieme di proposte di legge per l’ampliamento dei diritti civili.

Il nostro timore, infatti, è che con l’ingresso nel nuovo Parlamento di oltre un centinaio di eletti del Pd con una chiara impostazione filo vaticana, che andrà a dar man forte a una maggioranza di destra, non solo non si faranno passi in avanti sul tema dei diritti, ma si correrà addirittura il rischio di riportare il Paese indietro di trenta anni. Veltroni, che in questa campagna elettorale ha parlato di tutto e promesso di tutto, non ha speso neppure una parola sul tema della laicità.

A quattro giorni dal voto gli elettori ancora non sanno cosa pensa il Pd del divorzio breve per coppie senza figli, del riconoscimento delle unioni civili sul modello dei Pacs francesi, della revisione della legge 40, del testamento biologico.

Noi socialisti abbiamo preso una posizione chiara e netta, e per questo chiediamo un voto che ci aiuti a far valere in parlamento le ragioni dei laici.

Leggi il Patto laico e firmalo anche tu

Manifesto per l’ecosocialismo

Apr 7

Una nuova cultura ambientalista e la sfida per un mondo a misura d’uomo passa attraverso il contrasto ai cambiamenti climatici: energia pulita, risparmio energetico ed efficienti sistemi di smaltimento dei rifiuti sono obiettivi da perseguire con determinazione.

La tutela dell’ambiente costituisce l’aspetto fondamentale per uno sviluppo sostenibile.
Noi socialisti ci impegniamo a favorire la nascita di un nuovo modello di sviluppo ecosostenibile basato su nuovi parametri che superino la concezione di crescita misurata esclusivamente sul prodotto interno lordo

Proposte

1 Clima - Proponiamo che il governo italiano sia all’avanguardia nel tentativo europeo di creare un accordo con Cina e India sull’impiego delle risorse e sulla trasposizione a livello planetario di modelli di sviluppo socialmente ed ecologicamente sostenibili, scongiurando la competizione mondiale sulle risorse finite del pianeta.

2 Energia - La prima fonte di energia è il risparmio. La politica energetica deve fondarsi su un’attenta gestione delle fonti, e del consumo. Per entrambi i versanti, occorre diffondere il solare fotovoltaico sul territorio, l’eolico, modelli di autoproduzione energetica (dai pannelli sul tetto al biogas nelle aziende agricole). IVA agevolata per acquisto materiali ecocompatibili. Obbligo di comuni ed enti locali di rendere pubblico il bilancio energetico delle strutture e classificazione dei più virtuosi.

3 Ricerca - dopo il referendum sul nucleare, ci si è adagiati sull’esistente, invece di spingere sulla ricerca. E’ un dato di fatto che le limitazioni attuali al solare e all’eolico, così come agli autoveicoli alimentati in maniera alternativa, sono dovute alle ridotte risorse nella loro promozione, e alla stasi nella ricerca, che deve ricevere ben maggiori fondi, e deve essere mirata agli obiettivi dello sviluppo sostenibile. Estensione della detrazione (55%) per studi di diagnosi energetiche.

4 Inquinamento – Puntare a una neutralità climatica. Occorre che ogni attività pubblica sia misurata dal punto di vista della “carbon footprint”, del dispendio di energia e della produzione di co2, con un albo delle aziende virtuose che includono nella loro attività meccanismi di protezione del clima.

5 Rifiuti - La gestione dell’immondizia richiede un’altissima responsabilizzazione delle comunità locali, che passa sia per la condivisione delle responsabilità generali (la reazione negativa alla dislocazione dei siti dei termovalorizzatori ha una parziale spiegazione nell’assenza di alcuna consultazione sulla dislocazione dei siti) sia nella promozione della raccolta differenziata in maniera da incentivare anche il riuso, abbandonando il sistema a “campane” per passare a quello “porta a porta”.

6 Urbanistica - Il paesaggio italiano, costituzionalmente tutelato, è stato in ampie zone semplicemente spazzato via. Proponiamo che si ritorni a discutere di una legge urbanistica nazionale. Partendo dalla riduzione degli oneri di urbanizzazione in proporzione alla riduzione dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale. Vanno previste, inoltre, agevolazioni fiscali per edifici di nuova costruzione che vengono costruiti in classe energetica A (contributi, riduzione ICI…).

7 TrasportiRiduzione del traffico automobilistico e del trasporto su gomma. Proponiamo una grande iniziativa per le metropolitane urbane e il trasporto pendolare, che miri a ridurre davvero i tempi medi di percorrenza dei lavoratori, liberando energie produttive.

8 Acqua - Le risorse idriche richiedono una nuova gestione integrata, fatta di nuovi modelli di consumo sostenibili e di conservazione delle scorte. Aiutare gli enti locali a intervenire sulla rete idrica troppo vecchia e che disperde acqua, prima ancora di costruire nuovi bacini. Incentivi per il recupero delle acque piovane per usi non potabili.

9 Coste - Le coste marine sono un elemento cruciale di qualità ambientale e urbanistica. Occorre fermarne l’erosione e invertire il meccanismo di sfruttamento che ha fatto sì che ampi tratti di costa siano stati distrutti. Piani per la depurazione dei fiumi e dei mari.

10 Riordino del territorio - Da Sarno in poi, non si è fatto molto per la “messa in sicurezza” del territorio. Ci vuole un modello “rooseveltiano”, interventi integrati tipo “Teennessee Valley”, ovvero protezione geologica, riforestazione in armonia con la biodiversità locale, messa in sicurezza e risanamento dei corsi d’acqua, loro rinaturalizzazione (smantellando i disastrosi argini in cemento anni 80). La prevenzione da frane e incendi dovrà consentire la riduzione degli interventi di protezione civile.

Assordante silenzio

Apr 6

SilenzioCi saremmo aspettati dopo l’odierna uscita di Benedetto XVI, che ha definito divorzio e aborto colpe gravi e piaghe della società, una qualche presa di posizione da parte dei maggiori esponenti di Pd e Pdl.
Non certo per criticare le parole del Papa che è liberissimo di ribadire i dogmi della Chiesa, quanto far sapere ai propri elettori come la pensano sui temi della famiglia e dei diritti civili i due partiti che si candidano a governare il Paese.

E invece i pifferai magici Veltroni e Berlusconi, che quotidianamente ci inondano di promesse e sogni, su questi argomenti sono colpiti da una sconcertante afasia.
Capiamo che non si voglia scontentare il voto cattolico a cui mirano entrambi, o gli oltre 100 deputati cattolici che il Pd porterà in Parlamento, ma qui non si tratta di intervenire su scelte future, come le unioni civili, il matrimonio gay, l’eutanasia, o la ricerca sulle cellule staminali (temi sui quali durante tutta la campagna elettorale si è registrato un assordante silenzio), bensì di leggi dello stato, approvate da un referendum, grazie anche ai voti dei credenti.

Divorzio e aborto sono piaghe se non c’è una legge che stabilisca limiti e regole, perché altrimenti dal dramma si passa alla tragedia e a farne le spese sono sempre i più deboli.
Non critico le parole del Papa, spero solo che nessuno le prenda a pretesto per giustificare una visione integralista della società e tentare di imporre col nuovo parlamento una legislazione reazionaria che ci riporti indietro di trent’anni.

I socialisti si batteranno come nel passato perché questo non accada.

Balle

Apr 4

BalleNegli ultimi giorni di campagna elettorale il teatrino quotidiano di Pd e Pdl si svolge all’insegna di una continua rincorsa a chi promette di più, con in gara Veltroni e Berlusconi che lottano per chi la spara più grossa.
Hanno iniziato con l’aumento delle pensioni, poi con Veltroni che annuncia la costruzione di nuovi alloggi (ma non ci poteva pensare quando era sindaco di Roma) e il Cavaliere che rilancia proponendo l’abolizione dell’Ici, e così via… dai libri di testo gratis, alle minori tasse universitarie, al taglio della Pubblica amministrazione, alla diminuzione delle leggi, alla detassazione degli straordinari.

A ogni affermazione populista e propagandistica di uno dei due leader, risponde puntualmente l’altro mettendo sul piatto una puntata più alta. Il tutto, inutile dirlo, senza indicare minimamente né dove, né come troveranno le risorse necessarie per far sì che ciò che promettono si trasformi in realtà.
Come se il debito pubblico che incombe come un macigno sul nostro Paese, non fosse un problema loro.
Come se la nostra economia viaggiasse a ritmi tali da potersi affidare a confortanti previsioni di crescita.
Come se entrambi non avessero già avuto occasione, uno con i cinque anni di governo, l’altro con i sette di sindaco, di realizzare almeno una minima parte di quanto proclamano oggi.

L’ultima trovata per raccattare qualche voto è stata quella del braccio destro del leader del Pd, quel Goffredo Bettini che, colto nel vivo dalle affermazioni di Franco Grillini sulle scarse possibilità dei democratici di raggiungere il 40% a Bologna, ha pensato bene di attaccare i socialisti, definendoli con berlusconiana arroganza un partito alle prese con i decimali, per ripetere la solita favola del voto utile, invitando gli elettori a votare per il Pd o al limite per la Pdl.
Ma se il partito socialista è ai decimali per quale motivo Bettini si preoccupa tanto? Non sarà che l’unica cosa che è in crescita del suo partito non sono le preferenze degli elettori ma le balle che ci propina ogni giorno il suo leader? Ci vuole ben altro che i suoi anatemi per fermare i socialisti.
Il fuoco incrociato su di noi conferma la nostra crescita degli ultimi giorni.

Partito Socialista una novità con 100 anni di storia

Apr 3

Il Partito socialista vanta cento anni di storia ma è la vera novità di queste elezioni politiche per due ragioni: la prima è che dopo 15 anni i socialisti italiani sono finalmente tutti uniti sotto un unico simbolo e la seconda è che siamo autonomi, né con Veltroni, né con Berlusconi. Read the rest of this entry »

Da Mastella a Pizza, quando il giudice interferisce

Apr 3

palazzodigiustizia.jpgUn giudice ha deciso le sorti del governo e un giudice vuol decidere la data delle elezioni.

Nel caso Mastella, rivelatosi oggi privo di qualsiasi fondamento e archiviato perché il fatto non sussiste, le decisioni di un Pm, con la complicità di Di Pietro e dei media compiacenti, hanno portato al pubblico linciaggio del ministro della Giustizia, alle sue dimissioni e alla caduta del governo Prodi. Nella vicenda Pizza, le cui liste sono state riammesse da parte del Consiglio di Stato, un altro giudice, rischia oggi di portarci a un rinvio delle elezioni. Siamo di fronte a una continua interferenza di parte della magistratura nella vita democratica del Paese.

Ci sono giudici che pur di procurarsi notorietà o di compiacere qualche politico “amico”, non esitano a mettere in piedi inchieste che sembrano avere come unico scopo l’eliminazione di un avversario piuttosto che l’amministrazione della giustizia. Io non mi accodo a tutti coloro che sulla base di indiscrezioni, d’insinuazioni e persino di pettegolezzi hanno cercato di mettere sulla graticola di volta in volta, a seconda delle convenienze Berlusconi, Fassino, Prodi e da ultimo Mastella. Le tragiche vicende di Tangentopoli hanno rafforzato in me la convinzione che l’etica pubblica va perseguita scrupolosamente e coerentemente e che i processi vanno svolti nelle aule giudiziarie e non sulle pagine dei giornali o nelle piazze televisive di Santoro.

Ma la cosa che stride di più con il comportamento di alcuni magistrati è lo stato semicomatoso in cui versa la giustizia italiana. Dieci anni di media per una causa civile e quasi altrettanti per una di lavoro. Decine di migliaia di cause penali pendenti con presunti innocenti che attendono i processi nelle carceri e con potenziali colpevoli rimessi in libertà per decorrenza dei termini. Di questo dovrebbero occuparsi i giudici e non di mettersi in mostra sulle tv e nei giornali. Di una seria riforma della giustizia, che preveda una separazione delle carriere a garanzia di cittadini che vogliono un giudice autonomo ed imparziale, dovrebbe occuparsi il prossimo governo.

Ma con il “veltrusconi” anche questo sarà molto difficile che avvenga.


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