Il primo socialista della storia

Mar 31

Lo spot del “Gesù socialista” da ieri è in onda sulle emittenti televisive private di tutta Italia ma da giorni ha sollevato polemiche e proteste, soprattutto da parte di esponenti politici del centrodestra, che l’hanno definito blasfemo e irriverente. Lunedì scorso, questi nostri censori, li avevo persino invitati alla conferenza stampa di presentazione.
Credete che siano venuti? Macché, hanno continuato a attaccarci senza neppure averlo visto.

Al nostro sito sono arrivate molte mail di compagni e simpatizzanti, che si complimentavano per lo spot. Ne sono arrivate altre che mi chiedevano “perché Gesù?” ed altre ancora che mi accusavano di strumentalizzare la figura di Cristo per fini elettorali. Non c’è alcun dubbio che il messaggio di uguaglianza e di solidarietà verso i più deboli è fondamentale nel cristianesimo.
Il problema, però, è che da tempo dalle gerarchie cattoliche vengono soprattutto divieti e questi divieti riguardano la sessualità. Qualcuno potrebbe dire: c’è un’attenzione alle persone ma soprattutto dalla cintola in giù.
Il cristianesimo è un messaggio di solidarietà, di difesa dei poveri e degli emarginati. Il movimento operaio e socialista è nato e si è sviluppato all’interno di questi valori e la figura di Gesù, che va nelle fabbriche oppure partecipa a manifestazioni per la libertà di pensiero, risale addirittura alla fine dell’Ottocento.
Nel 1946, poi, il Partito socialista utilizzò un manifesto con l’immagine di Cristo.
Nulla di nuovo, quindi.
Il partito socialista è, come lo era Gesù, a fianco dei deboli e degli esclusi, che non hanno voce forte.
Il partito socialista oggi, come lo era Gesù, è contro quelle gerarchie ecclesiastiche che vorrebbero restaurare una sorta di protettorato del papato sull’Italia. A differenza di quanto fa capire Ruini, con il coro di Gasparri, Volontè, Baccini e così via, si può essere credenti ma allo stesso tempo essere laici.

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68 commenti a “Il primo socialista della storia”

  1. I nostri padri fondatori scrive:

    Ho letto stamatina sul blog http://www.storieinterrotte.it un interessante post di Menichella (che è morto ma resta in contatto dal Paradiso) per cui “Pagare le tasse è bello”. Caro Enrico, cose ne pensi del nostro debito pubblico?

  2. Fabio "Crucio" Cruciani scrive:

    Lo spot m’è piaciuto, davvero!
    E siccome se ne continua a discutere, vuol dire anche che la “provocazione” ha funzionato!

    Io, da parte mia, ho estremizzato il concetto del video e l’ho trasformato così: http://it.youtube.com/watch?v=RXfTwMwyulg

    E’ un pò meno istituzionale e più “politically scorrect” ;)

    Fabio “Crucio” Cruciani

  3. Simona Sacchetti scrive:

    Lo spot elettorale è bellissimo!!!Complimenti a chi ha avuto l’idea, bravi!!!

  4. paolo centrone scrive:

    il primo di tanti socialisti della storia, del presente, del futuro. Ottimo ed efficace spot.Mandate una cassetta a Franceschini !!

  5. Ezio scrive:

    Molto intellettuale e serio lo spot di Gesù, in quanto è vero dell’essenza socialista della Sua figura. La laicità passa attraverso un personaggio che ha messo in crisi le istituzioni…ad iniziare dal potere della Chiesa.
    (da Trento , complimenti Ezio il giaguaro)

  6. Massimiliano Borghesi scrive:

    Complimenti per lo spot !

  7. luca scrive:

    Caro Enrico, il blog mi dà la possibilità di dirti che perderai due voti a causa dell’invito fatto a Mastella. Io farò finta di essere stato all’estero quei giorni, ma mia madre e mia sorella non vogliono saperne, e io non so come spiegare la tua mossa. Che mi risulta inconcepibile!
    Con affetto

  8. Matteo Pugliese scrive:

    fabio di sestri ponente sono Matteo dei giovani ps di genova contattami che abbiamo bisogno di compagni!

    duke.ottavio@hotmail.it

  9. leonardo dei rossi scrive:

    Personalmente, credo che un buon cristiano debba stare dalla parte dei precari. Sul punto la posizione del partito è opinabile, ma spieghero’ perché non sarà di ostacolo al mio voto.

    Flessibilità, perché sono contrario, perché voto ugualmente socialista.

    personalmente sono nettamente contrario alla flessibilità del lavoro, in quanto ritengo che la stabilità sia fondamentale per il benessere materiale e spirituale dell’individuo.

    nonostante questo, ho annunciato il mio voto ad un partito che non si oppone alla flessibilià ma, testualmente, “si propone di trasformare la flessibilità in opportunità”.

    non condivido questa impostazione, ma parimenti considero la flessibilità non tanto il risultato, come prospettato erroneamente dalla sinistra radicale, di un dato normativo, quanto il risultato di un dato materiale, diretta conseguenza della globalizzazione dei mercati e della concorrenza spregiudicata, fatta sulla pelle dei lavoratori più deboli, costretti a diventare flessibili.

    ora, il problema è che certe condizioni non potrà certamente mutarle il futuro governo italiano, con una modifica normativa che non puo’, di per sé, mutare le condizioni del sistema economico.

    il superamento della flessibilità, ovvero delle condizioni che la determinano (globalizzazione), puo’ avvenire solo in sedi sovranazionali.

    quindi, al momento, mi pare sensato, gestire la flessibilità che ci è toccata, proponendo sostegni economici per i precari.

    Leonardo

  10. Sandro Luigi Sacchetti scrive:

    Lo spot è fantastico a mio avviso ed il messaggio è tutt’altro che negativo. Spero che ci sia gente che capisca meglio il senso del messaggio che si è voluto trasmettere, anziché mettere le mani avanti senza neanche averlo visto!
    Onorevole compagno Boselli, sono con lei e con tutti i compagni che hanno scelto di intraprendere questa avventura, allo scopo di soffiare forte forte una ventata di rinnovamento! Non sarà la censura a fermare un partito come il nostro che ha dietro di sé una grande storia!
    Sempre avanti!

  11. pierluigi curreli scrive:

    .Vorrei ricordare all’on Boselli che anche Papa Benedetto xvi in un passaggio sulle radici dell’europa “ricordava che la socioal democrazia era il giusto contrapeso tra il liberalismo e il comunismo poi aggiunge” La politica sociale della chiesa è piu vicina alla socialismo democratico che alle altre forme ideologiche politiche .anche la chiesa come si puo notare si richiama ai valori del socialismo .Caro Boselli Il tuo errore è stato quello di non aver ,acceccato da una furia anticlericale,capito come il mondo cristiano sia vicino al socialismo.In questi giorni assistiamo ad una campagna elettorale oscurantista dove la sussidiarietà e solidarietà sono dei valori misurabili a suon di euro” “Pecunia non olent” diceva l’imperatore inventore dei cessi e il tanto rumoreggiar degli sciaquoni elettorali fa dimenticare questi valori cari al cristianesimo ma sopratutto veri cavalli di battaglia del socialismo..Non tutto a un prezzo e non tutto e campagna elettorale.. la dignità dell’uomo ,del povero del diseredato dell’ultimo non puo essere merce di scambio “non e un a tunica che si gioca a dadi”Vorrei ricordare quello che Cordell Hull, Segretario di Stato di Franklin Delano Roosvelt, diceva ai governanti dei paesi che dopo la a 2° guerra mondiale che si avviavano a costruire la loro democrazia:
    “Per superare “lo spirito di intolleranza”:bisogna mettere in atto i seguenti principi:
    1) considerare le opinioni degli altri con comprensione;
    2) cercare la verità;
    3) evitare le posizioni intransigenti;
    4) rifuggire dal sopravvalutare le proprie tesi e rivendicazioni;
    5) non indulgere ai pregiudizi.
    essere espresse.
    In questo senso si è progressisti e riformatori.
    . Strategicamente ed elettoralmente possono valere i principi competizione-collaborazione
    in un “contenitore di forze laiche e democratiche “ .Ma questo ci è stato negato ed allora si va avanti senza guardarsi indietro per non ritrovarci “statue di sale” come ricorda il vecchio testamento(sodoma e gomorra).

  12. cereda alessandro scrive:

    molto bello — peccato che il finale assomigli alla pubblicita della banca mediolanum

  13. maria scrive:

    spot eccellente, messaggio positivo, polemica utile per noi socialisti

  14. Paolo Falco Fgs Caserta scrive:

    Spot…DIVINO !!!

  15. Filippo scrive:

    Lo spot mi è piaciuto e poi è veritiero: il Socialismo prima di Marx fu soprattutto un Socialismo a matrice fortemente religiosa, e anche dopo ha sempre mantenuto un forte valore “messianico” e “catartico”. Chi ha denigrato questo spot appartiene alla categoria dei bigotti col paraocchi privi di una cultura aperta.

  16. giov scrive:

    Io invece preferisco di gran lunga la campagna del “siamo incazzati”. Molto più chiara e immediata.
    Peccato che sia stata accantonata e sia visibile solo sul web.

  17. claudia scrive:

    lo spot mi è piaciuto:parrebbe un’idea vincente.Ma vincente è anche lo spot del “siamo incazzati” meno soft ma più realistico…

  18. Enrico Boselli scrive:

    Vi ringrazio per i numerosi complimenti ricevuti sullo spot, che giro alla nostra regista Katia Simmi. Ma soprattutto vi ringrazio per aver compreso lo spirito della nostra iniziativa che, come avete potuto vedere non ha nulla di blasfemo o di offensivo.
    Enrico

  19. Massimo scrive:

    Vorrei chiedere lumi su una strana scelta, fatta sia da PS che dalla SA:
    nel Nord e Centro America non sono state presentate liste, ne’ alla Camera ne’ al Senato. La SA non ha presentato
    peraltro neanche candidati alla Camera nella circoscrizione “resto del mondo” (Africa, Asia, Oceania, Antartide).

    Siccome credo che non si tratti di un problema di radicamento territoriale (valido a maggior ragione altrove!), vorrei capire se si tratta di scelte tattiche/accordi di desistenza politici (e quali sarebbero?) e per quale motivo limitati a questa circoscrizione. Ci sono circoscrizioni (si veda quella “resto del mondo”) in cui i deputati in palio sono di meno e le chances di prenderne per il PS ancora piu’ remote, eppure ci si presenta.
    Grazie a chiunque dia informazioni utili.

  20. Massimo scrive:

    Ottimo spot
    Bisogna farcela

  21. leonardo dei rossi scrive:

    Ho visto lo spot.
    Da cristiano, non ritengo di per sé scorretto riferirsi a Gesù. Il problema ora, se non si vuole perseguire un “disegno indifferente” è, una volta compiuto il passo di aver espresso pubblicamente le proprie radici cristiane, comportarsi da veri socialisti ovvero da veri cristiani.
    Quindi, certamente giusta la gran parte del programma. Maggior rigore e maggior chiarezza, per dirsi all’altezza dello spot, servirebbe sul tema del precariato.
    Il fine ultimo deve essere la stabilità del posto di lavoro, le politiche a favore della flessibilità devono essere intese solo come correttivi ad un sistema economico che un vero socialista non puo’ volere, ma solo realisticamente accettare, come triste ma riformabile contingenza.

  22. Dusk scrive:

    A mio avviso, il fine ultimo deve essere la stabilità del lavoratore, più che del posto di lavoro. I grandi modelli di welfare, proposti ed attuati dai migliori governi riformisti (socialisti, socialdemocratici e labouristi) combattono il precariato grazie ad un modello che tutela direttamente il lavoratore (e non il posto di lavoro), negli eventuali periodi di transito tra un’occupazione ed un’altra.
    Anzi, per usare un termine caro ad Amartya Sen, più che modello di welfare (”ricchezza”) sarebbe più corretto parlare di modello di welbeing (”benessere”).
    In tal senso, per l’Italia, è ancora valida l’idea originaria di Marco Biagi, giuslavorista socialista, secondo cui ogni norma a tutela del lavoratore che viene toccata dal legislatore deve essere necessariamente sostituita da un’altra maggiormente idonea per la situazione economica contemporanea.
    Oggi il Partito Socialista si muove nel solco della lezione di Marco Biagi (e non di Maroni, che è ben diverso) e dei grandi partiti in forza al PSE: ad un’economia globalizzata in perenne sommovimento, rispondiamo con un intervento strutturalmente mirato alle nuove realtà con cui lottano i Lavoratori.
    Profondamente Cristiano, secondo me.
    (parlo da Laico e, personalissimamente, ateo).

  23. Dusk scrive:

    Mi ero dimenticato di firmarmi:
    Riccardo Monaco

  24. rodolfo scrive:

    spot bello e indovinato che restituisce al socialismo attuale quell’umanesimo un pò dimenticato ultimamente , ti propongo di farne un altro contenente la predica di natale , scitta da Camillo Prampolini nel 1896 , questo non per guardarsi indietro ma per dare continuità a questo spot sul Cristo , per dimostrare che non è una trovata elettorale e che i socialisti da sempre credenti o no , si sono occupati dei più deboli e degli indifesi . Ciao Enrico sei un gigante nei confronti di tutti questi nanetti della politica che parafrasando Robert De Niro sul film gli Intoccabili diceva ” siete tutta chiacchiera e distintivo ” Rodolfo Smeraldi Torrita Tiberina

  25. Sebastiano Gazzara scrive:

    On. Boselli,
    sono sempre Sebastiano Gazzara da Canicattini Bagni, sono contentissimo di aver ricevuto una risposta dalla sua segreteria sul fatto della visita in Sicilia. Ho saputo che forse ce ne sarà una verso il 10 aprile. Spero sia veramente cosi perchè la Sicilia ha bisogno di un suo intervento direttamente nell’isola. E poi a tutti i compagni che sono preoccupati di non arrivare ad un 4% voglio dire: Tranquilli compagni il 4% arriverà di sicuro!! Non c’è nulla di cui preoccuparsi… Forza On. Boselli che adesso tocca al vento socialista!!
    Complimenti ancora!!
    FGS Canicattini Bagni

  26. Manuel Conti scrive:

    On. Boselli, questa difficile campagna elettorale permetterà a molti italiani di votare il PARTITO SOCIALISTA, grazie per non aver svenduto la storia della sinistra riformista italiana e per contribuire a dargli un futuro.Il PARTITO SOCIALISTA sarà la vera sorpresa.

  27. Angeletti Piero scrive:

    Alla C.A. dell’On. Enrico Boselli

    In questi giorni, in piena campagna elettorale, tutti gli schieramenti politici per ottenere maggiori consensi hanno sposata la causa del “precariato” e, come al solito, hanno dimenticato coloro i quali non fanno parte di questa categoria prettamente italiana , tale da non essere considerata ne’ disoccupata, ne’ precaria, ( I LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI )”occupata” presso le pubbliche amministrazioni da oltre 11 anni, con un sussidio di disoccupazione pari a € 503,96, senza contributi pensionistici, con progetti della durata semestrale e con lo spettro che ad ogni scadenza essi non vengano prorogati, perdendo anche quel misero sostentamento. Sappiamo in partenza che non avremo mai una risposta,né tantomeno qualcuno che ci dia visibilità come sempre, ma ci proviamo lo stesso…….hai visto mai che in campagna elettorale……………….
    Distinti Saluti

    Gli L.S.U. del Comune di Antrodoco, Rieti
    portavoce
    Angeletti Piero
    takayo@libero.

  28. Fabio scrive:

    Molto bello lo spot…e bella la musica dell’Internazionale stile Jimi Hendrix!
    Grandi!

    http://blog.libero.it/ItaliaSocialista

  29. Antonio Leanza scrive:

    Ero scettico all’inizio, oggi dico che lo spot è fatto bene e rende giustizia all’animo del socialista vero. Eppoi come mi ricordava un mio amico…i primi socialisti italiani, il cosiddetto “socialismo dal volto umano” come ricorda la storia del movimento socialista, si qualifico per le battaglie a favore dei bisogni degli emigrati, dei reietti, delle prostitute, insomma degli escludi di quel tempo, che oggi sono i precari, le coppie di fatto, gli omossessuali, i giovani qualificati della nostra terra Sicilia costretti ad emigrare per mancanza di opportunità. Quello che oggi si avvicinerebbe al “Socialismo gentile” dell’esperienza spagnola di Zapatero. Tra i suoi ispiratori c’era anche quell’Edmondo De Amicis che tutti ricordano per il libro “Cuore”.
    Spero che lo spot aiuti ad abbattere il muro di gomma dell’oscuramento mediatico a cui i socialisti sono vittime.
    Saluti
    Antonio Leanza

  30. marco scrive:

    Lo spot è bellissimo. Forza Enrico che in giro c’è entusiasmo. forza!!!!

  31. leonardo scrive:

    vorrei rispondere a pierluigi curreli, non per creare un’inutile polemica, ma per cercare di capire posizioni differenti dalla mia: lei parla di “furia anticlericale” e accusa boselli di non aver capito “come il mondo cristiano sia vicino al cristianesimo”: questa, a mio modo di vedere, mi sembra fantascienza, nel senso che mi sembra fantascientifico che si possa definire l’istituzione-chiesa una realtà vicina ai poveri e agli emarginati. Basti pensare, prima di tutto, all’oro e alle vesti preziose che circondano il papa e tutto il suo mondo, e alle magnifiche ( aggiungerei anche costose) cerimonie che questo organizza; in secondo luogo occorre ricordare la battaglia contro i diritti civili che essa sta tuttora portando avanti…secondo lei sta difendendo i poveri e gli emarginati? A me piuttosto sembra un comportamento fortemente ipocrita quello del papa di dichiararsi vicino ai più bisognosi, salvo poi continuare a destinare la maggior parte dell’ 8 x 1000 alla costruzione di nuove chiese e non all’aiuto dei poveri; e ugualmente ipocrita è professare la propria vicinanza agli emarginati, e poi impedire che si raggiungano diritti civili all’interno dello stato italiano.
    Queste posizioni si scontrano con i valori originari del cristianesimo: lo spot ha il merito di farci capire tutto ciò.

  32. paolo scrive:

    E’ vero, abbiamo calato l’asso. Ma come ci siamo permessi, non era previsto dal regolamento!

    C’è motivo di ritenere, che i detrattori, i sacerdoti del tempio che si stracciano le vesti, altro non siano che piccoli personaggi con la coda di paglia, che da tanto, troppo tempo, hanno ritenuto e tuttora ritengono essere, i proprietari ed i custodi assoluti, del messaggio e più, dell’operare secondo l’insegnamento di Gesu.

    E’ questo aver voluto mettere i puntini sulle “ì” che gli dà fastidio, questo voler ricordare che tale messaggio e talmente grande, che anche uno sparuto ma coerente gruppo di socialisti, vi si possa riconoscere e riconoscergli di essere stato il motore di tutte le rivendicazioni sociali e di civiltà, che tanti secoli dopo presero corpo e si affermarono, mai definitivamente purtroppo.

    E’ per questo che ancora oggi, c’è bisogno che questo messaggio venga accolto e rilanciato per affrontare e riaffermare tutto ciò che di buono e utile è in grado di rappresentare la politica, senza evidentemente la pretesa di far passare come verità, che i simpatizzanti e sostenitori del PS siano migliori degli altri o in competizione con altri, per accaparrarsi qualcosa che certamente a tutti appartiene.

    Certo infine, siamo anche delle persone che vivono nella realtà e comprendiamo che l’iniziativa di voler mettere in campo una rappresentazione particolarmente simbolica, risulta certamente forte dal punto di vista mediatico e per certi versi, anche azzardata.

    Ma anche per le considerazioni fatte in precedenza, probabilmente questo tipo di azione era ed è necessaria, perché ritengo che il voler denunciare che nella competizione politica, vi è anche una componete socialista, che per programma e per intenzioni, è con certezza il naturale erede politico di tutta una Storia di conquiste di Giustizia Sociale e di Libertà individuali e collettive, sia un atto di legittima difesa, in particolar modo da altre forze ad oggi concorrenti, che impropriamente ed in modo inqualificabile, mirano a mettere in bacheca trofei ed onori dei quali un giorno si e l’altro pure, ne disconoscono i valori.

    Comunque, detto questo, caro Enrico ricordati di andare a confessare. Questo glielo devi.

  33. Davide Gaslio scrive:

    Anche io penso sarebbe stato meglio puntare sul “siamo incazzati”, almeno quei messaggi avevano dei contenuti ben precisi.

    La figura di Gesù invece è più sfocata e di libera interpretazione: chi lo vede come socialista, chi come Messia che tutti aspettavano durante l’occupazione romana, chi come guaritore attraverso miracoli ed esorcista, chi come predicatore dell’Amore, chi come annunciatore dell’imminente fine del mondo…

    Avrei preferito più temi concreti e meno teologia.

  34. Luca Furlani scrive:

    Questo spot non mi convince; guardato e riguardato non riesce a piacermi (a parte la musica); era meglio usare uno spot dei “SocialTubers”

  35. Enrico Boselli scrive:

    Caro Luca
    Non sei il solo ad aver espresso perplessità e critiche sulla proposta di candidatura per Mastella. Ti rispondo ancora quello che ho già risposto ad altri compagni. L’offerta a Mastella l’ho fatta per rendere pubblico col massimo risalto possibile, il nostro impegno a difesa dei diritti di tutti a essere giudicati per quello che hanno fatto veramente e soprattutto in un regolare tribunale, non in piazza e tantomeno in quella mediatica. Mastella è stato messo alla gogna per reati che non ha mai commesso ed è stato prosciolto da ogni accusa dalla magistratura. Da Mastella ci divide tanto: per esempio noi abbiamo organizzato la giornata del “Coraggio laico”, lui il Family day. Ti sei chiesto anche tu quali siano esattamente le colpe di Mastella? E quelle di Bassolino nella sua Campania? Però Mastella è stato messo in croce, mentre Bassolino è al suo posto. Forse non ci piace il suo modo di fare politica, ma che c’entra? Non gli abbiamo mica offerto di diventare socialista. Gli abbiamo offerto un diritto di tribuna, per difendersi politicamente. Io direi che nei confronti di Mastella sia stata commessa un’ingiustizia e noi le ingiustizie le combattiamo da sempre, anche a costo di scontentare qualcuno e perdere qualche voto.
    Enrico

  36. giov scrive:

    Su youtube ho visto un video amatoriale per il partito socialista che a mio parere è bellissimo e utilizza la campagna del “siamo incazzati”.
    L’unica pecca è che è un po’ lunghetto.
    Comunque per chi vuole vederlo:
    http://youtube.com/watch?v=xt5X8eSTQ3E&feature=PlayList&p=39C4C6D77FF8A069&index=0&playnext=1

  37. Enrico Boselli scrive:

    Caro Piero Angeletti,
    la condizione dei cosiddetti lavoratori “socialmente utili” è davvero pesante, anzi mi perdoni, umiliante. Dopo averle dato ragione devo anche aggiungere però che è stato commesso un errore all’origine. C’è bisogno di posti di lavoro “veri”, né precari, né socialmente utili mentre si sono create delle situazioni difficili, anche con le migliori intenzioni, e adesso è difficile trovare rimedi. Le amministrazioni locali non possono semplicemente assumere questi lavoratori senza mettere in pericolo i loro bilanci. Io non prometto miracoli. Posso impegnarmi però a sostenere dentro e fuori il Parlamento, provvedimenti che consentano percorsi formativi adeguati, sostenuti con un assegno in denaro (così come noi socialisti in questa ultima finanziaria abbiamo ottenuto per la disoccupazione dei precari) perché siano messi in grado di arrivare ad avere dei posti di lavoro veri, stabili. Mi viene in mente una massima di Mao Tze Dong che mi sembra possa essere condivisa: “A chi ha fame non dare pesci ma insegna a pescare”. Aggiungerei: “Aiutalo anche a trovare il posto giusto per pescare”.
    Enrico

  38. Biagio Catalano scrive:

    Ma si… In fondo, pensandoci bene: sicuramente “primo socialista” nel senso in cui potrebbe esserlo un qualsiasi guerrigliero di idee “rivoluzionarie”, non certo un improbabile “figlio di Dio”.
    La trovata “abile”, ma banale: il tema del “Gesù primo socialista” (prima di lui lo sono stati gli esseni, casomai) è ormai abusato e bisunto, a testimonianza che il voto dell’elettorato cattolico fa sempre gola comunque a chiunque.

    Spero comunque che alfine si recupereranno le radici del socialismo una volta superato lo sbarramento (non penso proprio che Boselli potrebbe mai diventare premier, specie con trovate del genere….), ritornando dunque ai princìpi della laicità (leggasi “anticlericalesimo”) e del raziocinio (leggasi “logica”). Magari una nuova “Porta Pia”.

  39. vera laica scrive:

    Complimenti! Usare Gesù ad uso e consumo della politica è una cosa davvero subdola. Ma i socialisti non erano tutti anticlericali? il socialismo non si basava sull’ateismo, affermando che la religione è l’oppio dei popoli??? Forse avete le idee un pò confuse, eh comunque per la cronaca… Gesù dice anche che l’aborto è un omicidio… vi siete dimenticati di inserirlo nello spot?
    Patetici!!!!!!

  40. Gabriele Ariola scrive:

    Faresti meglio a leggere bene i Vangeli,compresi quelli apocrifi e gnostici,oltre ai sinottici e quello di Giovanni.
    Ti renderesti conto della assoluta laicità di Gesù,addirittura di qualche punta di anticlericalismo,del suo messaggio forte di giustizia ed uguaglianza sociale,sinanche femminista.
    Di socialismo,poi,faresti meglio a non parlarne:non ne sai niente,a quanto vedo.
    Laica? Ma sai cosa significa laicità?

  41. Claudio De Angelis scrive:

    Gabriele Ariola lei è aggressivo come chi ha torto. Forse ha letto soltanto i Vangeli apocrifi e gnstici, perchè se avesse letto il Nuovo e il Vecchio Testamento non attaccherebbe la “Vera Laica”. Invece svia la conversazione. Non ribatta laddove ha torto marcio. Secondo la tradizione cattolica e luterana il 2° comandamento del Deuteronomio recita “Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio…” Intelligenti pauca

  42. Gabriele Ariola scrive:

    E chi lo nomina,signor De Angelis?

    Ho letto sia il Vecchio che il Nuovo Testamento,stia tranquillo!

    Laicamente li rispetto.Come altri Testi Sacri.

    Le ricordo,restando ai soli Vangeli canonici, il Discorso della Montagna,l’aver invitato a pregare nel chiuso della propria stanza,l’aver scacciato i mercanti dal Tempio,i Sepolcri Imbiancati,il dare a Cesare quello che è di Cesare,etc.
    Le ricordo,infine,che la condanna di Gesù fu pretesa da Caifa e dal Sinedrio,il potere clericale dell’epoca.

    Le spiego che laicità significa non pretendere di imporre a tutti per legge quei precetti morali che non si riesce ad imporre per fede.
    Le ricordo che il nostro dovrebbe essere uno stato laico che,quindi,non impone precetti di fede o particolari visioni etiche.

    Non è necessario essere socialisti per capirlo.
    Ma,ribadisco,quando si parla di socialismo è meglio non farlo a sproposito.
    Il Socialismo non impone alcun credo religioso o filosofico.
    Si informi!

  43. Claudio De Angelis scrive:

    Gabriele, abbiamo semplicemente un approccio diverso alla questione oggetto della discussione. Il mio è clericale e quindi non approvo il video, il suo è laico e quindi riesce ad avere una visione differente dalla mia. Apprezzo, adesso, la sua preparazione anche se non capisco la logica delle citazioni sui Vangeli. Per il resto, rispetto le sue idee.

  44. pierluigi Curreli scrive:

    Per leonardo. La chiesa è un mondo variegato e multiforme cosi come il clero.Io ti potrei portare milioni di esempi di quanto di buono a fatto l’Eclesia” per gli ultimi .Usando un metro di paragone caro ai comunisti potremmo dire” che tutti i socialisti erano ladri.. perchè qualcuno ha messo in tasca tangenti”.. ma la storia del socialismo e altro cosi come i vertiti del partito sono altro che qualche concusso.Senza polemica

  45. elda scrive:

    katia sei una grande, Enrico non mollare.
    Qualcuno ha scritto “perduti ma non dimenticati dal cuore nero di un sogno”, il mio cuore sarà in stazione centrale domani sera ciao!

  46. Enrico Antonioni scrive:

    Caro Claudio De Angelis e cara “Vera Laica” non si capisce perché non accettiate il video in questione. Tralascio di spiegare che la figura di Gesù è presente nell’iconografia socialista sin dalle origini in innumerevoli manifesti e pubblicazioni. Senza che questo abbia mai menato scandalo nella gerarchia ecclesiastica. In fin dei conti indicare che si vuole essere dalla parte degli ultimi dei diseredati dei reietti e dei deboli secondo il Suo insegnamento non mi sembra una strumentalizzazione e men che meno una blasfemia. Del resto si potrebbe con buona ragione sostenere che il socialismo (nelle sue finalità) è qualcosa che deriva direttamente dall’insegnamento evangelico senza stare a scomodare l’aspetto “divino” del Cristo (quello è problema di fede che non ci riguarda come partito). Per esempio il cattolicesimo è la religione del “libero arbitrio” cioè della libertà personale. E il fine ultimo del socialismo è l’estensione della libertà e il pieno sviluppo della personalità di ciascuno attraverso la liberazione dai bisogni materiali. Il socialismo è, per definizione, dalla parte degli ultimi, così come il Cristo nella parte secolare della sua predicazione. E allora dov’è lo scandalo, dov’è la dissacrazione nel definir Gesù quale primo socialista. Non c’è bisogno di credere che Egli sia effettivamente “Figlio di Dio” per apprezzare e seguire quegli insegnamenti.
    E, soprattutto, dov’è il nominarlo invano?
    Se vogliamo essere maligni poi, quale vescovo o cardinale o papa ha gridato allo scandalo quando le SS portavano scritto sul cinturone “Gott mit uns” ?

  47. vera laica scrive:

    Gent.le Antonioni qui non si sta mettendo in discussione il fatto che Cristo sia stato o no il primo socialista, nè tanto meno che i “nobili” obiettivi del socialismo siano vicini a quelli del Cristianesimo (anche se è molto discutibile). Personalmente poi non ho parlato nè di blasfemia o altro, ho però puntualizzato una cosa inaccettabile, e che, se voi voste davvero coscienziosi certamente ammettereste, e cioè che la figura di Cristo è imprescindibile da “tutti” i suoi insegnamenti, e non è nè lecito nè corretto prendere solo ciò che conviene. Se prendi Cristo prendi tutto il pacchetto (contro aborto, divorzio, matrimonio gay) e non mi pare che questa sia la vostra posizione.
    In risposta ad Ariola: Sappiamo bene che le vostre risposte sono solo risposte di comodo, e non basterà leggersi 8, 15 o 30 vangeli.
    Mai cercato laico sul dizionario?
    Laico = sm chi non appartiene al clero
    PS - Non appartengo al clero!!!

  48. leonardo scrive:

    vera laica mi potrebbe citare i passi del vangelo in cui gesù dice di essere contro aborto, divorzio e matrimoni gay…grazie

  49. Federico Rocchi scrive:

    Beh, quanto siano difficili da condividere i valori semantici delle parole è possibile toccarlo con mano qui
    http://www.mariasquarcione.it/video/intervista300.wmv

  50. raffaele scrive:

    Vorrei rispondere a “vera laica”
    Ho cercato laico sul dizionario e oltre alla definizione da te riportata vi
    La parola laico viene dal greco λαϊκός, laikós - uno del popolo, dalla radice λαός, laós – popolo Attualmente è usato spesso per indicare una persona che si ispira ai valori del laicismo o che si ritiene propugnatrice della laicità dello stato; La parola laicità, in senso politico e sociale, denota la rivendicazione, da parte di un individuo o di una entità collettiva, dell’autonomia decisionale rispetto a ogni condizionamento ideologico, morale o religioso altrui.
    Laico è, in questo senso, chi ritiene di poter e dovere garantire incondizionatamente la propria libertà di scelta e di azione, particolarmente in ambito politico, rispetto a chi, invece, ritiene di dover conciliare o sottomettere la sua libertà all’autorità di un’ideologia o di un credo religioso
    (wikipedia)
    Riguardo al fatto sei socialisti sono anticlericali riporto quanto segue:
    L’anticlericalismo (nella sua accezione più comune) è una corrente di pensiero, sviluppatasi soprattutto in riferimento alla Chiesa cattolica, che si oppone al clericalismo, ossia all’ingerenza degli ecclesiastici e della loro dottrina, nella vita e negli affari dello Stato e della politica in generale.
    Si siamo anticlericali

  51. giov scrive:

    Il pacchetto completo Cristo, inclusivo di opposizione all’aborto/divorzio/matrimoni gay, chi lo ha confezionato?
    Io non sono cattolico e sono anche molto ignorante in materia, sono il primo ad ammetterlo, ma mi sembra che una delle (a mio parere più belle) massime del cristianesimo sia “ama il prossimo tuo come te stesso” e non preveda anche la precisazione “purchè sia di sesso opposto al tuo”.
    Quando arriverete a dire che Cristo era anche contro i preservativi e la pillola del giorno dopo???

  52. elda scrive:

    Cara Vera Laica, parlando di pacchetti, ti comunico che i vangeli in realtà sono 5; 2 sinottici ( matteo, marco e luca ) e 3 apocrifi cioè non ufficiali, se prima di scrivere avessi usato 3 minuti del tuo tempo scorrendoli avresti trovato le risposte alle tue domande, te li consiglio, sono anche curativi per ansia e bruciori di stomaco, tutto nella vita è opinabile ma non pensi che qualcuno prima di fare qualcosa ci abbia pensato?
    Qualcuno disse ” cogito ergo sum ” , ti assicuro , non basta.

  53. Fabio Andrea Petrini scrive:

    Veramente un bel post. Mi riconosco nelle parole espresse qui dal presidente Boselli.

  54. Guerrino scrive:

    A Recchioni (UDC) non garba lo spot con un signore che pare sia Gesù che chiude un cerchio. Vorrei ricordare al nostro che a noi non garbano gli ipocriti e se non capisce si informi da tal Mele (consumatore di coccoina , la colla, e nostalgico del focolare famigliare coccolato da due castigate pie donne in una cameretta d’albergo: il tutto ovviamente sul conto della democrazia)o da tal Cuffaro (cannoli per tutti per oggi niente galera) o da tal Cesa già passato in giudicato.
    Recchioni è un sepolcro imbiancato: puzza ancora di cadvere. Libertà e Giustizia Sociale.
    Guerrino

  55. Guerrino scrive:

    Repetita juvant: (Quotidiano Nazionale)
    Fermo, 5 aprile 2008 - Suscita polemiche lo spot elettorale del Partito Socialista di Boselli. Lo slogan ‘Il primo socialista della storia’, riferito a Gesù Cristo, ha suscitato in particolare il disappunto del segretario dell’Udc di Fermo Andrea Recchioni, che ha inviato una nota di protesta al Partito Socialista, chiedendo di ritirare lo spot.
    ”Nello spot elettorale - ricorda Recchioni - viene presentato Gesù (anche se non nominato) nel deserto in atteggiamenti ieratici e si sostiene appunto che è lui il primo socialista della storia, è lui il simbolo della speranza tra gli uomini’, invitando subito dopo a chiudere il cerchio e a votare partito socialista”.
    ”Lo giudico di pessimo gusto - scrive nella lettera il segretario cittadino dell’Udc - perché strumentalizza il Salvatore, cui viene attribuita una visione politica, propria dell’epoca moderna e contemporanea, che è priva di senso se riferita al contesto storico di 2.000 anni fa.” ”Mi meraviglio - conclude nella missiva Recchioni - che sia il vostro partito a utilizzare questa vecchia suggestione, ormai appunto obsoleta, quando proprio il vostro leader parla con insistenza di presunta ‘interferenza’ della Chiesa nelle vicende politiche dell’Itali
    A Recchioni (UDC) non garba lo spot con un signore che pare sia Gesù che chiude un cerchio. Vorrei ricordare al nostro che a noi non garbano gli ipocriti e se non capisce si informi da tal Mele (consumatore di coccoina , la colla, e, nostalgico del focolare famigliare, coccolato da due castigate pie donne in una cameretta d’albergo: il tutto ovviamente sul conto della democrazia)o da tal Cuffaro (cannoli per tutti, per oggi niente galera e domani Montecitorio) o da tal Cesa già passato in giudicato o da tal Casini, a cui formulo auguri per la nascita di un figlio nella sua seconda famiglia.
    Recchioni è un sepolcro imbiancato: puzza ancora di cadvere. Libertà e Giustizia Sociale.
    Guerrino (P.S. Sono cattolico e praticante)

  56. Pietro scrive:

    VERGOGNA !!!

  57. aedo scrive:

    Ciao.

    questo spot, per me, credente valdese è una barzelletta.
    Gesù con l’Internazionale à la Hendrix è veramente troppo, anche per il post moderno quotidiano.

    In bocca al lupo per le elezioni, forse vi voto.

  58. mik4 scrive:

    E’ anche vero che cristo disse che il suo regno non era di questo mondo, ma dell’altro….
    Dopo e solo dopo, tutti i poveri, i bisognosi, gli assetati di giustizia saranno consolati, mica qui e ora.
    mi sembra un pò pessimista, senza contare che sull’attesa del dopo la chiesa ha costruito tutto il suo potere nonchè l’appoggio alle classi dominanti.
    Ma chi l’ha pensato? Tafazzi?

  59. Pamela De Rosa scrive:

    Caro Enrico,
    sono una donna e per di più, donna-giovane e sono anche nelle liste del Partito socialista alla Camera nel collegio Lombardia1.
    Scrivo sotto l’articolo riguardante “Il primo socialista della storia” in quanto, uno dei messaggi che più mi ha colpito della figura di Gesù è stato quello riguardante i giovani. La sua attenzione, incredibile, nei ruguardi di chi aveva ancora da imparare sulla vita, è segno proprio di quanto egli ritenesse i giovani una risorsa per l’umanità.
    Senza sembrare irriverente, voglio testimoniare che questa attenzione e questo messaggio di insegnamento/fiducia mi è arrivato da questo partito.
    Un partito che cerca di formare giovani, donne e persone di qualità, dando pieno spazio e piena fiducia, interpretando la voglia dei giovani di sentirsi parte di quall’Unione Europea che - anni fa - sembrava un sogno, ma che adesso è reale e tangibile.
    Noi giovani e donne ci confrontiamo giornalmente con i nostri coetanei europei, viviamo insieme le evoluzioni e le battaglie delle nazioni componenti l’Unione Europea e ci sentiamo parte della stessa “famiglia”.
    Credo che il messaggio da dare a chiunque sia quello di formare dei giovani capaci di essere la futura classe politica e non solo italiana, ma anche europea.

  60. Biagio Catalano scrive:

    Pare che l’elettorato “effettivamente socialista” non è rimasto molto contento di questo exploit; c’è da consolarsi comunque che parecchi l’abbiano voluto intendere come una sorta di “sfida” o di “capovolgimento di fronte”, nel senso di appropriarsi di questa figura per dire che si sia trattato di un “rivoluzionario anti-sistema”, la cui icona - in effetti ideologicamente vicina a princìpi socialistoidi - non può essere monopolizzata soltanto dai credenti.
    Bontà loro: trattasi più che altro di un involucro poliedrico, che ognuno può riempire con ciò che più gli aggrada.

    Ribadisco: questo “personaggio”, questo “dio figlio di Dio, ucciso da Dio per placare sè stesso” (a dirla con Diderot), oltre a non essere mai esistito così come narrato nei vangeli (dettaglio concorde con l’analisi delle incongruenze logico-storiche dei “testi sacri”, che dovrebbe costituire principio di base per la critica d’estrazione marxista), è il frutto di una manovra politicizzata avente lo scopo di utilizzarlo come strumento di divisione ed assoggettamento, e non il contrario.
    Un _vero_ socialista non può essere “anche credente”, senza con ciò dire d’essere per forza intolleranti; in questo risiede la differenza sia con una certa qual “sinistra” (”conciliante”) che con l’antitesi storica del socialismo e del laicismo libertario.
    Si sarebbe richiesto dunque uno sforzo di coerenza e fedeltà alla linea, anche per distaccarsi dall’ossessiva corsa alla genuflessione che assilla gli altri partiti di questo paese.
    Saluti.

  61. adalberto andreani scrive:

    BOSELLI ha azzeccato su GESU’…Solo che l’intuizione è stata tardiva… soprattutto per l’alleanza con i radicali dell’anno precedente.

  62. adalberto andreani scrive:

    Certo che Boselli aveva visto bene…Di Cristiani nel governo ce ne sono pochi…

  63. adalberto andreani scrive:

    Facciamo un nuovo psi con a fianco un partito CRISTIANOSOCIALISTA…Basta con questi cattocomunisti senza idee..

  64. adalberto andreani scrive:

    IL CAPITALISMO USA STA AD UNA SVOLTA…SERVE UN CRISTIANESIMOSOCIALE MONDIALE

  65. MARCO scrive:

    …ma siamo nel 2008. Basta sparare cattocazzate!…un partito socialista per alani, uno per parrucchiere, uno per soli trans ditinto da quello per ermafroditi…ma volete crescere?
    siamo uomini e ahime’ nella maggioranza sempre piu’ poveri materialmente ed eticamente allo stesso modo…

  66. adalberto andreani scrive:

    caro MARco,
    goditi Bush e Berlusconi…Hai capito tutto della politica…Bene così…!!!!

  67. roberto romagnoli scrive:

    Caro Enrico, oggi al PS servirebbe l’impegno ed il lavoro di tutti e tu conosci bene la situazione per aver visuuto un momento simile tra il 94 e il 96 quanto tutto sembrava perduto. Il tempo del silenzio e tempo perso. devi essere parte del rilancio del partito e non diventare il simbolo della sconfitta. di sbagli se ne sono fatti molti, ma tutti i socialisti anno sbagliato in questi 15 anni.

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