Archivio del mese di Aprile 2008

Qualche breve appunto…
Sconfitta…perché ci sarà tempo e modo per fare delle analisi più approfondite non solo su quello che è accaduto al nostro partito, ma anche alla sinistra nel suo complesso e al quadro politico generale.
Intanto un ringraziamento a tutti quelli che hanno votato per il Partito Socialista e che continuano anche ora a dare il loro sostegno.
Lo sconforto non deve condizionarci, anche se è davvero difficile in questo momento indicare un orizzonte e immaginare un approdo. Se metto da parte la nostra sconfitta, mi fa impressione anche constatare che nel nuovo parlamento non solo non c’è la sinistra in nessuna delle sue accezioni storiche, ma c’è una maggioranza con un’opposizione che per programmi e parole d’ordine, gli somiglia un po’ troppo.
Mi piacerebbe rispondere a tutti i commenti singolarmente, ma davvero è impossibile perché siete in tanti.La vostra presenza qui, però, è un segno della vitalità di questo partito che va oltre il gruppo dirigente di cui faccio parte.
Ho annunciato ieri le mie dimissioni perché un leader di una forza politica che subisce una sconfitta, ha il dovere di assumersi per primo le sue responsabilità.
Spero che per il congresso, che si farà quanto prima, saremo in grado, tutti assieme, di ritrovare il bandolo di una matassa che dopo oltre un secolo di storia non si perderà certo in questo modo.
Rassicuro infine quanti mi hanno chiesto notizie sul futuro di questo spazio: il blog non chiude.
E perdonatemi per la mia assenza.
Enrico

Appello al voto di Enrico Boselli

Enrico Boselli candidato Premier, sottolineando l’autonomia del proprio partito nella battaglia contro lo sbarramento del 4% e nella difesa e l’acquisizione di nuovi diritti civili, invita tutti gli elettori a votare Partito Socialista.

Grazie!

Enrico Boselli ringrazia quanti hanno visitato, in queste settimane, i siti del partito socialista e il suo blog, scusandosi per non essere in grado, in questo momento, di rispondere a tutti.

Napoli
11 Aprile 2008
17:30a20:00

Allee 17,30, a Napoli, Enrico Boselli chiude la campagna elettorale alla Rotonda Diaz, in via Caracciolo.
Sono presenti tutti i principali esponenti del partito.

Veltroni? Un Bugiardo…

Pubblico il video di replica alle dichiarazioni fatte da Veltroni a Porta a Porta durante le registrazioni per la puntata di questa sera.

“Walter Veltroni è un bugiardo, mente. Chiedo a Bertinotti e Casini di smentire pubblicamente le sue dichiarazioni.”

Patto laico per il Paese

pattolaico.jpgFausto Bertinotti, nei giorni scorsi mi ha rivolto un appello per un accordo comune sulla laicità da realizzare dopo le elezioni. A lui, e a tutti i parlamentari e le forze politiche disponibili, rispondo: facciamolo subito, prima del voto.

Per questo ho presentato oggi un “patto laico” in sette punti perché nella prossima legislatura si possa finalmente dare vita a quelle riforme a costo zero che possono portare l’Italia allo stesso livello degli altri Paesi europei nel campo delle libertà e dei diritti civili.

Noi ci impegniamo a difendere le conquiste già realizzate e a presentare in Parlamento un insieme di proposte di legge per l’ampliamento dei diritti civili.

Il nostro timore, infatti, è che con l’ingresso nel nuovo Parlamento di oltre un centinaio di eletti del Pd con una chiara impostazione filo vaticana, che andrà a dar man forte a una maggioranza di destra, non solo non si faranno passi in avanti sul tema dei diritti, ma si correrà addirittura il rischio di riportare il Paese indietro di trenta anni. Veltroni, che in questa campagna elettorale ha parlato di tutto e promesso di tutto, non ha speso neppure una parola sul tema della laicità.

A quattro giorni dal voto gli elettori ancora non sanno cosa pensa il Pd del divorzio breve per coppie senza figli, del riconoscimento delle unioni civili sul modello dei Pacs francesi, della revisione della legge 40, del testamento biologico.

Noi socialisti abbiamo preso una posizione chiara e netta, e per questo chiediamo un voto che ci aiuti a far valere in parlamento le ragioni dei laici.

Leggi il Patto laico e firmalo anche tu

Manifesto per l’ecosocialismo

Una nuova cultura ambientalista e la sfida per un mondo a misura d’uomo passa attraverso il contrasto ai cambiamenti climatici: energia pulita, risparmio energetico ed efficienti sistemi di smaltimento dei rifiuti sono obiettivi da perseguire con determinazione.

La tutela dell’ambiente costituisce l’aspetto fondamentale per uno sviluppo sostenibile.
Noi socialisti ci impegniamo a favorire la nascita di un nuovo modello di sviluppo ecosostenibile basato su nuovi parametri che superino la concezione di crescita misurata esclusivamente sul prodotto interno lordo

Proposte

1 Clima - Proponiamo che il governo italiano sia all’avanguardia nel tentativo europeo di creare un accordo con Cina e India sull’impiego delle risorse e sulla trasposizione a livello planetario di modelli di sviluppo socialmente ed ecologicamente sostenibili, scongiurando la competizione mondiale sulle risorse finite del pianeta.

2 Energia - La prima fonte di energia è il risparmio. La politica energetica deve fondarsi su un’attenta gestione delle fonti, e del consumo. Per entrambi i versanti, occorre diffondere il solare fotovoltaico sul territorio, l’eolico, modelli di autoproduzione energetica (dai pannelli sul tetto al biogas nelle aziende agricole). IVA agevolata per acquisto materiali ecocompatibili. Obbligo di comuni ed enti locali di rendere pubblico il bilancio energetico delle strutture e classificazione dei più virtuosi.

3 Ricerca - dopo il referendum sul nucleare, ci si è adagiati sull’esistente, invece di spingere sulla ricerca. E’ un dato di fatto che le limitazioni attuali al solare e all’eolico, così come agli autoveicoli alimentati in maniera alternativa, sono dovute alle ridotte risorse nella loro promozione, e alla stasi nella ricerca, che deve ricevere ben maggiori fondi, e deve essere mirata agli obiettivi dello sviluppo sostenibile. Estensione della detrazione (55%) per studi di diagnosi energetiche.

4 Inquinamento – Puntare a una neutralità climatica. Occorre che ogni attività pubblica sia misurata dal punto di vista della “carbon footprint”, del dispendio di energia e della produzione di co2, con un albo delle aziende virtuose che includono nella loro attività meccanismi di protezione del clima.

5 Rifiuti - La gestione dell’immondizia richiede un’altissima responsabilizzazione delle comunità locali, che passa sia per la condivisione delle responsabilità generali (la reazione negativa alla dislocazione dei siti dei termovalorizzatori ha una parziale spiegazione nell’assenza di alcuna consultazione sulla dislocazione dei siti) sia nella promozione della raccolta differenziata in maniera da incentivare anche il riuso, abbandonando il sistema a “campane” per passare a quello “porta a porta”.

6 Urbanistica - Il paesaggio italiano, costituzionalmente tutelato, è stato in ampie zone semplicemente spazzato via. Proponiamo che si ritorni a discutere di una legge urbanistica nazionale. Partendo dalla riduzione degli oneri di urbanizzazione in proporzione alla riduzione dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale. Vanno previste, inoltre, agevolazioni fiscali per edifici di nuova costruzione che vengono costruiti in classe energetica A (contributi, riduzione ICI…).

7 TrasportiRiduzione del traffico automobilistico e del trasporto su gomma. Proponiamo una grande iniziativa per le metropolitane urbane e il trasporto pendolare, che miri a ridurre davvero i tempi medi di percorrenza dei lavoratori, liberando energie produttive.

8 Acqua - Le risorse idriche richiedono una nuova gestione integrata, fatta di nuovi modelli di consumo sostenibili e di conservazione delle scorte. Aiutare gli enti locali a intervenire sulla rete idrica troppo vecchia e che disperde acqua, prima ancora di costruire nuovi bacini. Incentivi per il recupero delle acque piovane per usi non potabili.

9 Coste - Le coste marine sono un elemento cruciale di qualità ambientale e urbanistica. Occorre fermarne l’erosione e invertire il meccanismo di sfruttamento che ha fatto sì che ampi tratti di costa siano stati distrutti. Piani per la depurazione dei fiumi e dei mari.

10 Riordino del territorio - Da Sarno in poi, non si è fatto molto per la “messa in sicurezza” del territorio. Ci vuole un modello “rooseveltiano”, interventi integrati tipo “Teennessee Valley”, ovvero protezione geologica, riforestazione in armonia con la biodiversità locale, messa in sicurezza e risanamento dei corsi d’acqua, loro rinaturalizzazione (smantellando i disastrosi argini in cemento anni 80). La prevenzione da frane e incendi dovrà consentire la riduzione degli interventi di protezione civile.

Roma
7 Aprile 2008
21:50a23:00

Enrico Boselli alle 21.50 interviene alla trasmissione che ospita i premier, in diretta su Rai Due

Assordante silenzio

SilenzioCi saremmo aspettati dopo l’odierna uscita di Benedetto XVI, che ha definito divorzio e aborto colpe gravi e piaghe della società, una qualche presa di posizione da parte dei maggiori esponenti di Pd e Pdl.
Non certo per criticare le parole del Papa che è liberissimo di ribadire i dogmi della Chiesa, quanto far sapere ai propri elettori come la pensano sui temi della famiglia e dei diritti civili i due partiti che si candidano a governare il Paese.

E invece i pifferai magici Veltroni e Berlusconi, che quotidianamente ci inondano di promesse e sogni, su questi argomenti sono colpiti da una sconcertante afasia.
Capiamo che non si voglia scontentare il voto cattolico a cui mirano entrambi, o gli oltre 100 deputati cattolici che il Pd porterà in Parlamento, ma qui non si tratta di intervenire su scelte future, come le unioni civili, il matrimonio gay, l’eutanasia, o la ricerca sulle cellule staminali (temi sui quali durante tutta la campagna elettorale si è registrato un assordante silenzio), bensì di leggi dello stato, approvate da un referendum, grazie anche ai voti dei credenti.

Divorzio e aborto sono piaghe se non c’è una legge che stabilisca limiti e regole, perché altrimenti dal dramma si passa alla tragedia e a farne le spese sono sempre i più deboli.
Non critico le parole del Papa, spero solo che nessuno le prenda a pretesto per giustificare una visione integralista della società e tentare di imporre col nuovo parlamento una legislazione reazionaria che ci riporti indietro di trent’anni.

I socialisti si batteranno come nel passato perché questo non accada.

Cassino
8 Aprile 2008
19:00a21:00

Alle 19, dopo una giornata di interviste e trasmissioni televisive, Enrico Boselli, col truck, arriva a Cassino


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