Assordante silenzio
Ci saremmo aspettati dopo l’odierna uscita di Benedetto XVI, che ha definito divorzio e aborto colpe gravi e piaghe della società, una qualche presa di posizione da parte dei maggiori esponenti di Pd e Pdl.
Non certo per criticare le parole del Papa che è liberissimo di ribadire i dogmi della Chiesa, quanto far sapere ai propri elettori come la pensano sui temi della famiglia e dei diritti civili i due partiti che si candidano a governare il Paese.
E invece i pifferai magici Veltroni e Berlusconi, che quotidianamente ci inondano di promesse e sogni, su questi argomenti sono colpiti da una sconcertante afasia.
Capiamo che non si voglia scontentare il voto cattolico a cui mirano entrambi, o gli oltre 100 deputati cattolici che il Pd porterà in Parlamento, ma qui non si tratta di intervenire su scelte future, come le unioni civili, il matrimonio gay, l’eutanasia, o la ricerca sulle cellule staminali (temi sui quali durante tutta la campagna elettorale si è registrato un assordante silenzio), bensì di leggi dello stato, approvate da un referendum, grazie anche ai voti dei credenti.
Divorzio e aborto sono piaghe se non c’è una legge che stabilisca limiti e regole, perché altrimenti dal dramma si passa alla tragedia e a farne le spese sono sempre i più deboli.
Non critico le parole del Papa, spero solo che nessuno le prenda a pretesto per giustificare una visione integralista della società e tentare di imporre col nuovo parlamento una legislazione reazionaria che ci riporti indietro di trent’anni.
I socialisti si batteranno come nel passato perché questo non accada.
Tags: aborto, Benedetto XVI, chiesa, divorzio










Articoli
Pur difendendo la libertà di espressione di tutti, e quindi anche quella di ratzinger, io rivendico anche la libertà di criticare le opinioni di tutti, anche quelle di ratzinger.
|Lasciato il 6 Aprile 2008 alle 13:57|E’ davvero una vergogna che nel panorama politico italiano i due contenitori che si contendono il prossimo governo non spendano nemmeno una parola per difendere i diritti civili acquisiti e quelli da acquisire.
Risulta pertanto urgente e necessario votare il Partito Socialista, l’unico partito che ha il coraggio di ribellarsi a quest’ondata reazionaria! Sono in pericolo le libertà individuali di tutti!
a loro, pd e pdl, coviene stare zitti. parlare, prendere posizioni gli complica il gioco e sarebbe un atto di onestà intellettuale cui loro sono troppo distanti.
|Lasciato il 6 Aprile 2008 alle 17:32|dispiace, in questo contesto, avere come avversari domenica prossima bertinotti e company.
io voto socialista
Sono stato in Spagna la prima volta a 14 anni nel 1975.Mi sembrava di vivere in un film in bianco e nero di 30 anni prima rispetto al nostro Paese. Sono tornato l’ultima volta nel 2007: è il mio Paese che è indietro di decenni rispetto alla Spagna. ITALIANI, svegliatevi, solo in uno stato laico e socialista c’è progresso. W Zapatero e forza Boselli.
|Lasciato il 6 Aprile 2008 alle 17:57|Io vivo tra l’Italia e la Spagna e ogni volta mi sembra di passare dal Novecento al Duemila e viceversa.
|Lasciato il 6 Aprile 2008 alle 18:55|Ascoltando allo speciale elezioni del TG1 Enrico Boselli un pensiero mi è sovvenuto: l’Italia (per molti motivi)avrebbe tanto bisogno di un governo, o meglio di una stagione, socialista e resta il rimpianto del perchè solo nel nostro Paese ciò non sia possibile. Forza Boselli
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 00:03|Caro Enrico, ricordo, come ha già fatto un’altro compagno, che tanti anni fa molti di noi avevano “perso” il passaporto per aiutare i compagni greci e spagnoli. Trovo oggi coerente Papandreu che come Presidente dell’I.S. abbia mandato un messaggio esplicito (poco pubblicizzato) verso il PS, trovo sconfortante che il PSOE non abbia trovato un’occasione per formalizzare il suo sostegno per la nostra difficile campagna elettorale. Trovo addirittura ambigua l’uscita del Ministro di Zapatero verso il PD. Non sarebbe stato certo determinante per il PS, ma di sicuro conforto al nostro duro impegno. Ciao e ….Avanti! Gianni Nonnato
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 05:52|Veltroni e Berlusconi non possono difendere la laicita’ dello stato in quanto vogliono apparire i neo guelfi, anche se agnostici,cinici, miscredenti, ma proni alle gerarchie clericali perche’ ritengono la loro protezione l’unica via per arrivare al potere, avendo perso l’anima, se mai l’hanno avuta, non avendo storia, perche’ l’hanno rinnegata.Noi socialisti,novelli ghibellini, siamo quelli che poremo garantire nel prossimo Parlamento la voce dell’Europa delle liberta’, dei diritti e dei doveri,della giustizia sociale, della laicita’ dello stato.La modernita’ del nostro Paese dipende molto da noi. Viva i socialisti
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 09:47|salve,
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 14:15|ma da andrea costa a turati vi siete rinnovati nelle idee,forse loro ne avevano di piu’ .non vedo un programma non vedo idee nuove il socialismo “terza via” che fine ha fatto?
Ogni stagione politica ha la sua via.Prima era la terza via , ora e’l'UNICA VIA.
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 14:54|L’Unica via per una riforma laica ,per i diritti civili dei cittadini, L’unica via per un rilancio della scuola pubblica , l’unica via per uno sviluppo sociale e solidale.
Per il Socilaismo le idee sono sempre le stesse .
Dai Grandi vecchi a Nuovi giovani.
Basta renderle semplicemente attuali.
C’e’ carenza di cultura democratica, di volontà di libero confronto.
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 15:05|Contrastiamo apertamente il Vaticano, per un’Italia libera e laica.
Per lo stesso motivo esprimiamo apertamente solidarietà a Giuliano Ferrara, vittima di attacchi squadristi.
Combattiamo fermamente le sue idee, difendiamo con altrettanta fermezza il suo diritto ad esprimerle.
Siamo rimasti l’unica voce critica. Lo scrivo con orgoglio, ma anche con tanto dispiacere…
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 15:34|Il Bianco Padre ha ogni diritto e soprattutto il dovere da Grande Pastore di ammanire il suo gregge. La stessa cosa non vale per il TG 1 che colloca,in piena campagna elettorale,come prima notizia la pa pastorale di Sua Santità. Giorgino, Clemente e compagnia cantante a Radio Vaticana e il canone lo paghino i Sudditi della Città Santa come pagano contributi all’Osservatore Romano.
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 18:08|Da uomo libero chiedo che, oltre ad abolire la tassa di possesso di apparecchi radio-riceventi (Canone RAI) vengano distolti i contributi alla carta stampata che più che contributi sono diventate odiose gabelle se non grassazioni da strada, visto il livello di libertà, equanimità e servizio realmente sociale che sta svolgendo.
Scusate per il disturbo. Guerrino (cattolico praticante e pure socialista. De Filippo avrebbe detto “..a schfezza, d’a schifezza, d’a schifezza..”):
Caro Enrico Boselli, viviamo nel paese del conformismo e dell’opportunismo. Siccome la Chiesa è una bella scorciatoia per fare carriera ed è molto più potente qui che altrove, automaticamente il mondo della politica e quello dell’informazione le si accodano in un servilismo rivoltante. Per fortuna che ci siamo ancora noi socialisti! Speriamo di crescere tantissimo in avvenire, per avere un paese laico, libero, democratico e moderno!
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 19:02|Filippo
Perchè, dopo aver segnalato la mia disponibilità a fare campagna elettorale per il PSI, nessuno si è degnato di darmi una risposta? Avete già tanti volntari da poter fare a meno di un volontario molto MOTIVATO, ex elettore di Veltroni e POTENZIALE ELETTORE DI BOSELLI? SVEGLIA!!!
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 21:21|Caro Enrico, se dovesse andare male resteranno nel mio cuore le tante emozioni che ho provato in 36 anni di militanza ( nel PSI, SI, SDI)Qualcuna di queste l’abbiamo condivisa insieme…I sogni a volte diventano realtà……AVANTI!!!!!!!!!
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 21:34|GRANDISSIMO BOSELLI!!!
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 21:46|Ho appena ascoltato la sua conferenza stampa su rai2 e mi ha entusiasmato!!!!
Ottimo il Patto per la Laicità!!!
Finalmente un appello per il voto serio dopo il piattume delle promesse alla wanna marchi di Veltroni e Berlusconi!!
Vada avanti così on. Boselli!! W il socialismo!
Forza l’Enrico nazionale!
sentita la conferenza stampa, molto bene il Patto Laico, penso sia chiara la nostra posizione agli elettori. Avanti tutta con lotta al precariato, sicurezza sul lavoro, insomma i temi che possono interessare al potenziale elettorato di sinistra, specie ex-ds. Molto bene. Sempre AVANTI!
Matteo da Genova
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 21:53|Caro Enrico, ho 44 anni, e 30 anni fa militavo convinto nella Giovanile Socialista .. ancora ricordo le lunghe serate a Piazza Grazioli, a Roma, nella dificile gestione del rapporto con il movimento del ‘77. Eravamo già allora in prima fila per la difesa del pensiero laico.
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 21:54|Sono contento di aver ritrovato, ascoltandoti su RaiDue, il pensiero che allora mi affascinava, mutato ma geneticamente riconoscibilissimo.
Spero che il nuovo, e antico, vento socialista sia così forte da smuovere questo afoso clima di calma piatta. Cogliamo l’attimo!
Grazie ENRICO !!!
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 21:57|La carica è suonata…
AVANTI COMPAGNI !!!
Gentilissimo Enrico, sono un ragazzo di 30 anni, politicamente molto avveduto, da sempre mi riconosco nell’ambito dei valori definibili “di sinistra”. Ho appena finito di vedere la sua conferenza stampa su rai2 e, nonostante io non sarò un suo elettore, volevo esprimerle tutta la mia stima e simpatia per come sta conducendo la sua campagna elettorale. In particolare, il tema della laicità mi spinge a farle una domanda (che ovviamente nessuno le avrà fatto): come giudica l’insistenza dell’informazione italiana sul recente problema della laicità turca, quando la stessa informazione tende sempre a sottovalutare il pericolo che il senso della laicità corre qui in Italia? Ringraziandola per l’eventuale risposta, le auguro di avere i numeri sufficienti affinché i valori socialisti (che personalmente ritengo importantissimi) possano essere presenti nel prossimo Parlamento.
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 21:58|Caro Enrico,
E’ incredibile quanto i partiti “grandi” (due soli, dal momento che ormai sembrano essere diventati due soltanto) neppure si pronuncino su questioni laiche come il riconoscimento dei diritti civili a coppie omosessuali e di fatto. Un DIRITTO enorme, come questo, presente in tutte le grandi democrazie moderne europee in questo paese manca. Mi suguro davvero che possiamo raggiungere un buonissimo risultato,anche se la maggior parte degli elettori italiani purtroppo dovrebbe “aprire” la propria mente e accorgersi di quanto retrograda sia questa società rispetto ad una come quella tedesca (e qui si pensi alla storia della Germania, alla tragicità di certi momenti e alla rapidità con la quale si è rialzata in piedi). Purtroppo le ASSOLUTE leggi del Vaticano “ottundono” lo spirito di molte persone, un giorno forse in questo paese si riuscirà a capire l’importanza della laicità dello stato e della non-ingerenza delle autorità religiose nella vita sociale e civile.
Speriamo di raggiungere un buon risultato nonostante le promesse dei vari partiti… Io ammiro la tua capacità di fare politica, e trovo che su questo gli italiani dovrebbero aprire gli occhi.
Saluti
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 22:05|Simone
Udita conferenza RAI2. Ottimo intervento.
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 22:07|(qualche balbettio sui condannati in via definitiva per il resto tutto più che OK).
Sottopongo ai compagni una lettura originale; sta nascendo il partito LETTA: ZIO PARLA CON FRANCSCHINI (da baciapile francescano a novello Robespierre)IL NIPOTINO PARLA CON TREMONTI (novello Taillerand). Ucci, ucci sento odore di inciciucci. Mettiamoci il cuore in pace hanno già deciso e fatto fitti/fitti. Avremo metà di quello che hanno promesso: metà del potere di acquisto, metà di occupazione, metà di diritti civili, metà di giustizia sociale, metà di libertà vera.
In cambio però avremo il doppio di fucili: l’ha detto Bossi. Auguri.
Guerrino
On. Boselli, a conclusione della conferenza stampa desidero comunicarLe la condivisione in toto di principi,convinzioni e proposte. Non certo necessitava di conferme la mia decisione di votare socialista. E’ impensabile altra via per chi è cresciuta in un’aria permeata di quelle ideologie che hanno spinto alle grandi battaglie per garantire laicità e sostegno alle classi deboli. La storia del socialismo insieme ad una coscienza evangelica del cristianesimo hanno permeato la mia infanzia. Da insegnante, figlia di insegnanti non posso che aver apprezzato la collocazione primaria che ha attribuito al problema della scuola pubblica nella presentazione del programma. La scuola italiana vive degli entusiasmi e degli slanci di molti di noi insegnanti, merita un’attenzione maggiore. Ho visto un padre impegnato in un socialismo autentico fatto di cultura, esempio di passione, giustizia e moralità che con sommo dolore non voterà per la prima volta nella sua vita… Il socialismo è di chi crede nelle sfide… non ripiegando su situazioni di comodo.
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 22:21|Con enorme stima.
Enza
Adesso c’è Angius a Porta a Porta.
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 22:23|Buona notte socialista a tutti!
Mi rivolgo all’on Boselli…sono contento che si rimarchi all’opinione pubblica che essere laici significhi opporsi al fondamentalismo religioso e si può essere laici e nel contempo cattolici. L’errore che si compie spesso in Italia è quello di interiorizzare i principi religiosi rendendoli morale civile e molto spesso LEGGE. Se la prima ipotesi resta un diritto personale, la seconda è assolutamente contraria a ogni principio di libertà della nostra Costituzione.
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 22:34|complimenti per la conferenza stampa che ho visto solo in parte,sono una dei tanti indecisi sul voto si voto no, ma comunque non voterò per il pd,mi dica on. boselli cosa ne pensa delle contestazioni al provocatore ferrara. anche questo metterò sul piatto della bilancia per prendere questa sofferta decisione.grazie e buon lavoro
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 22:35|Sono un docente di Matematica, di circa quarantatré anni e mezzo, della provincia di Latina.
L’on. Boselli, riferendosi al recentissimo intervento del Papa su aborto e divorzio, parla di visione “integralista” e “reazionaria” che vorrebbe riportare l’Italia indietro di trent’anni.
Voglio parlare solo dell’aborto. Osservo che:
1) il fatto che la vita umana nasca col concepimento è oramai considerato – pressoché unanimemente dagli ‘addetti ai lavori’ – non solo una Verità di Fede ma anche una verità di scienza;
2) come ha affermato il filosofo del diritto Norberto Bobbio, laico, in una celebre intervista rilasciata alla vigilia del referendum di approvazione (1981) della legge 194:
“Ho parlato di tre diritti: il primo, quello del concepito, è fondamentale; gli altri, quello della donna e quello della società, sono derivati. Inoltre, e questo per me è il punto centrale, il diritto della donna e quello della società, che vengono di solito addotti per giustificare l’aborto, possono essere soddisfatti senza ricorrere all’aborto, cioè evitando il concepimento. Una volta avvenuto il concepimento, il diritto del concepito può essere soddisfatto soltanto lasciandolo nascere”;
3) la legge 194, propagandata surrettiziamente come la panacea per risolvere il problema degli aborti clandestini, è in realtà una legge iniqua, in quanto fa rilevare una netta sproporzione fra i diritti dell’essere più debole e indifeso (l’embrione/feto) e quelli di individui già nati (i genitori, in particolare, la madre, che svolge solo una funzione ulteriore - ancorché fondamentale - di ‘ospite’ di un essere umano che è stato concepito in due);
4) la Chiesa Cattolica, in modo particolare con le encicliche “Humanae vitae” di Paolo VI ed “Evangelium vitae” di Giovanni Paolo II, pur dichiarandosi fermamente contro l’aborto, auspica una maternità e una paternità ‘responsabili’, proponendo eventualmente l’utilizzo di metodi naturali per evitare il concepimento.
Nella conferenza stampa televisiva del 7 aprile sulle elezioni politiche, l’on. Boselli ha dichiarato di voler difendere e tutelare la legge 194 (una “conquista civile”), ma non tanto con l’intento di andare ‘contro’ la Chiesa Cattolica, quanto con quello di fare da contraltare ad una “deriva integralista e fondamentalista” incarnata dalla Chiesa stessa, che minerebbe, a suo dire, la laicità dello Stato.
Viste le osservazioni precedenti, a me sembra invece che a fare da contraltare ad una deriva ideologica e laicista sia, molto opportunamente, la Chiesa Cattolica.
Saluti
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 22:43|Giorgio Della Rocca
Enrico, fai un appello a tutti i socialisti (anche a quelli indecisi e “distanti”) per
|Lasciato il 7 Aprile 2008 alle 22:57|riunificare il partito
Per il commento 27 - Giorgio Della Rocca
a parte le più che discutibilissime tesi da lei sostenute (”il fatto che la vita umana nasca col concepimento è oramai considerato – pressoché unanimemente dagli ‘addetti ai lavori’ – non solo una Verità di Fede ma anche una verità di scienza”…?!?!?!?!?!?! Ma quando mai!!!!!!!), lei forse dimentica che secondo la Chiesa cattolica non è (o meglio, non sarebbe) possibile nemmeno ricorrere agli anticoncenzionali per evitare il concepimento.
Una coppia eterosessuale, dunque, dovrebbe fare l’amore solo ed esclusivamente per concepire….con la certezza quindi di riuscirci al primo colpo!!!!!!!!!!!!
E ciò è di un’assurdità tragicomicaa ed inconcepibile, specie se il divieto di uso del preservativo viene propagandato, come continua a fare la stessa Chiesa, anche in aree del mondo dove la morte-sterminio per Aids e per miseria-indigenza da sovrappopolazione sono all’ordine del giorno.
Le tremende irresponsabilità e chiusure dogmatiche (ed ipocritamente farisee, diciamolo!) mostrate del Vaticano su questi ed altri temi eticamente sensibili fanno letteralmente accapponare la pelle e ricordano solo i momenti più bui della Inquisizione medioevale e della Controriforma seicentesca.
Saluti da un socialista e cristiano di Gesù-Jeshua (non cattolico dell’ “ebreo rinnegato e pagano romano” Saulo di Tarso)
Mario Francese
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FORZA ENRICO! SIAMO TUTTI CON TE!
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 01:32|PER UN’ITALIA LAICA, CIVILE, MODERNA E SOCIALISTA!
Segretario sei stato fantastico ieri sera!
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 07:35|ho trentadue anni e dopo la militanza nei ds da occhetto in avanti ho finalmente ritrovato un posto comodo,come un cassetto sicuro dove ricollocare la sicurezza dei miei ideali e delle mie emozioni facendo la tessera del tuo/nostro ormai, partito…
considerami come una delle spero tante nuove piccole luci di una nazione Socialista…
Complimenti per la conferenza su Raidue, hai fatto capire che non è voto utile quello dato alla Binetti o al generale che non vuole gli omosessuali nell’esercito solo per non fare vincere Berlusconi; non è voto utile quello dato a chi dice che i temi eticamente sensibili non devono entrare nella campagna elettorale (tanto poi decidono loro d’accordo con la CEI!); potevi evitare la scivolata su Mastella, non perché non sia garantista e per la presunzione d’innocenza, ma perché candidarlo equivale a dire che d’incanto Mastella è diventato favorevole alla legge 194, sostenitore dei PACS e del testamento biologico come il divorzio breve. Forse sarebbe stato opportuno, per questa tornata, l’apparentamento con la Sinistra Arcobaleno, perché, nonostante le differenze, ci si ritrova sulla laicità dello Stato, e si sarebbe entrati entrambi in parlamento. Il vero avversario, e lo si è visto con la vicenda delle schede e del voto “utile”, si chiama Veltrusconi.
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 07:42|Involuzione culturale, una società dove il superfluo costa meno del necessario; diritti negati sacrificati sull’altare di una globalizzazione economica dove anche la questione sicurezza sul lavoro (che ha dei costi) viene affrontata, ma non risolta, a suon di leggi senza valutare se quelle esistenti siano o no rispettate. Clero che non si occupa di politica ma procede a suon di “no possum”. Otto per mille, conque per mille, scuole private. In un mare di leggi e gabelle si dimentica “l’uomo” e la sua dignità per tutelare oligarchie politico-economico-religiose.
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 08:10|Finalmente un politico che parla di Stato LAICO!!!! Per cambiare questa “italietta” ci vorrebbero tanti Boselli. AVANTI COSI’!!! Tutto il mio appoggio alla lista.
Ps.: Complimenti per la conferenza di ieri sera, anche se sui candidati condannati mi aspettavo qualcosa di più.
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 08:24|26. emma: ti va bene se ti risponde un Enrico che non si chiama Boselli?
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 08:44|I socialisti seguono da sempre il principio di Voltaire (Pertini amava citarlo in continuazione):
non condivido neanche una delle tue idee ma sono pronto a dare la vita perché tu possa esprimerle liberamente. Questo vale nei confronti di tutti, anche di Ferrara (quantus mutatus ab illo….). Senza se e senza ma.
Per il commento n. 29 di Mario Francese.
Non so lei di quali competenze si fregi, ma io, che non sono direttamente competente in materia, le citerò le affermazioni di alcuni ‘addetti ai lavori’:
“La fertilizzazione, nei mammiferi, normalmente rappresenta l’inizio della vita di un nuovo organismo individuale.”
(R. Yanagimachi in “Mammalian Fertilization, in the Phisiology of Reproduction” [1995]);
“Lo sviluppo lega il passato e il futuro. Mentre gli adulti sono i genitori dell’embrione attraverso la riproduzione, l’embrione è l’inizio dell’adulto attraverso lo sviluppo.”
(S. Shostak in “Embriology: an introduction to Developmental Biology“ [1998]);
“La fertilizzazione è il processo mediante il quale due cellule sessuali (i gameti) si fondono insieme per creare un nuovo individuo con un corredo genetico derivante da entrambi i genitori.”
(S.F. Gilbert in “Biologia dello sviluppo” [2000]);
“Gli animali, inclusi gli uomini, iniziano la loro vita come ovociti fertilizzati, che si sviluppano in adulti attraverso lo stadio embrionale e giovanile.”
(K. Kalthoff in “Analysis of Biological Development” [2001]);
“Chi ha studiato anatomia e biologia, chi è esperto di fisiologia umana sa bene che non esiste nessuna differenza sostanziale tra feto e neonato, a parte piccole modifiche nel circolo sanguigno, dunque non si capisce perché faccia orrore uccidere un neonato e non faccia orrore uccidere un feto. A meno che non si creda che l’ingresso di aria nei polmoni abbia un effetto ‘magico’, tale da trasformare il DNA o la coscienza dell’individuo! […] Il vero sforzo bioetico di oggi [dovrebbe essere quello] di essere ‘fan’ dell’evidenza, della realtà, di affermare che un embrione è un embrione e non una cellula qualunque, che un feto di pochi etti prova dolore, che il DNA mostra che la vita di ognuno inizia dal concepimento; che è come dover dimostrare che un fiore è un fiore e non un bicchiere!”
(C. Bellieni, pediatra e neonatologo, in una intervista pubblicata sul sito Zenit.org [2006]);
“La parola ‘feto’ dovrebbe essere bandita dall’uso comune. Nell’epoca delle ecografie a quattro dimensioni e degli studi comportamentali, sappiamo benissimo che non esiste differenza sostanziale tra il bambino prima della nascita e dopo il parto. […] Il termine ‘feto’ deriva da una radice indoeuropea che significa ‘succhiare’ e la parola ‘fetus’ in epoca romana significava esattamente ‘frutto’ oppure ‘progenie’. […] D’altronde anche il termine ‘embrione’ dovrebbe veder riparata la stessa ingiustizia, dato che più che una parola è una specie di aggettivo che vuol dire ‘che fiorisce dentro’, il cui soggetto, evidentemente, è il bambino.”
(C. Bellieni, in un intervento pubblicato sul sito Zenit.org [2007]).
Per quanto riguarda la Chiesa Cattolica, ho precisato che essa auspica, eventualmente, l’utilizzo di metodi naturali per evitare il concepimento (il problema dell’Aids, in particolare in Africa, meriterebbe un discorso a parte).
Infine, non sono sicuro come lei della parte da cui starebbe Gesù Cristo (preferisco chiamarlo così).
Giorgio Della Rocca
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 08:54|Caro Enrico,
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 09:14|grazie per l’ottima conferenza stampa di ieri sera, hai rappresentato e espresso il pensiero socialista nel migliore dei modi e hai guadagnato il voto dei 2 amici con cui ho visto la conferenza. Peccato solo per le domande dei giornalisti, tanto affezionati ai temi etici e alla giustizia e completamente assenti sulle priorità di scuola e ricerca. Paolo
Caro Boselli,
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 09:33|complimenti per la conferenza stampa di ieri sera.
Chi l’ha vista ha potuto notare che avevi di fronte dei giornalisti pronti a metterti in difficoltà (come dovrebbero essere sempre, ma in Italia non succede mai…) e che ne sei uscito sempre alla grande (a parte forse quella dei candidati inquisiti). Complimenti
Caro Enrico, splendida tribuna elettorale ieri, ben argomentata, senza urla e proclami vari.Sono laico e voto laico
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 09:36|Mi hai convinto a votarti
Ciao
Ciao segretario, sono un compagno amministratore locale. Complimenti per ieri sera alla conferenza stampa sulla rai, sei andato fortissimo. Credo però che la questione tangentopoli, purtroppo, andrebbe sepolta “ancora viva” per permettere alle nuove generazioni socialiste una vera rinascita a sinistra del PD. E’ sicuramente un boccone amaro da ingoiare, come lo è da quindici anni. Credo però che la gente lo abbia capito che si è trattato di mettere alla gogna qualche capro espiatorio che ha pagato a carissimo prezzo per le colpe di un sistema che quasi tutti sostenevano e da cui traevano il proprio pro. Come credo che tutti abbiano capito che quella vicenda avesse più le sembianze di una sorta di golpe, oltre tutto anche mal gestito rispetto alle aspettative, piuttosto che di una giusta e doverosa inchiesta giudiziaria. Lo dimostra il fatto che nessuno (tranne ovviamente di pietro) ricorda mai “mani pulite” come una rivoluzione che ha liberato l’Italia dalla tirannia e dalla corruzione dilagante. Anzi, tutti (tranne ovviamente di pietro) tacciono, glissano, deviano come se qualsiasi pronunciamento in favore gli creasse imbarazzo o…magari gli facesse disgraziatamente saltar fuori qualche scheletrino dall’armadio… Tant’è vero che la cosiddetta “seconda repubblica”, ammesso che esista, ha la camicia forse più sporca della prima e, oltre ad avere eliminato alcuni dei “vecchi uomini” ma sicuramente nessuno dei “vecchi mali”, ha in più condannato l’Italia a 15 anni di totale sbando, in un’arretratezza disarmante su tutti i fronti. Perciò, secondo me, continuare ad alimentare la fiamma di quei fatti con citazioni o anche solo allusioni farebbe correre anzi il rischio di dare adito a continui rancori e risentimenti infruttuosi, piuttosto che rendere onorevole giustizia a chi da quegli eventi è stato umanamente, moralmente, professionalmente (e talvolta anche letteralmente!) ucciso. In cuor nostro sappiamo bene come è andata, e con noi lo sanno anche tanti altri! Ma il riproporre in qualche modo l’argomento non ci consentirebbe di cambiare finalmente pagina e di dare carica e terreno fertile alle prossime generazioni che all’epoca dei fatti non c’erano e che vogliono costruire un futuro per loro e per i loro figli, non per l’anima dei loro nonni. Non dimenticare, ma andare avanti. Invece batterei forte per una possibile alleanza programmatica con la sinistra moderata, rappresentata dall’Arcobaleno ma anche, secondo me, da una parte del PD che segretamente non vuole rinunciare alla laicità ed al socialismo e che, dopo le elezioni, dovrà realmente fare i conti con quegli argomenti taciuti dai loro programmi, ma che noi socialisti conosciamo bene. Se lo si era fatto prima sarebbe stato molto meglio. Però meglio tardi che mai. In bocca al lupo!
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 09:46|Pur non essendo socialista e pur non ripromettendomi di votare per quel partito, trovo confortante la presenza in Italia di un esponente politico della serietà e compostezza di Enrico Boselli. Mi permetto, da esterno, una piccola critica: la politica socialista mi appare troppo sbilanciata quasi esclusivamente verso i temi della laicità e dei diritti individuali, che rischiano di farne “l’anima seria” di una sorta di nuovo partito radicale.
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 10:10|Cordialmente
salve
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 10:14|ho apprezzato i recenti interventi di boselli nel corso della campagna elettorale televisiva.
sono un elettore incerto, o meglio, un elettore molto deluso dalla politica che ha deciso al 90% di non andare a votare. ogni giorno pero’, inondato dalle promesse dei leaders dei due maggiori partiti candidati, cresce in me la voglia di esprimere il mio voto di dissenso nei loro confronti.
mi riconosco pienamente nei principi ispiratori della campagna dei socialisti: laicità dello stato, centralità dell’istruzione pubblica, diritti individuali, sicurezza, riforme istituzionali…condivido tutto.Nonostante ciò, la mia volontà di esprimervi il mio consenso trova un freno nel fatto che non vedo menzionato con altrettanta fermezza quello che secondo me dovrebbe costituire un obiettivo primario di un leader di governo, prima ancora delle problematiche relative alle coppie di fatto o del testamento biologico;
mi riferisco alla problematica del LAVORO. Quando si affronta questo tema ci si concentra esclusivamente sul problema dei salari troppo bassi e del precariato, ma nessuno si preoccupa di chi non riesce ad essere nemmeno precario e non riesce a conseguire neanche uno stipendio modesto. Sono tanti come me i giovani trentenni, laureati, specializzati che lottano per ottenere una PRIMA occupazione, perdendosi e deprimendosi tra gli annunci delle agenzie interinali online e l’invio di curricula a cui nessuno risponde.
Noto con dispiacere che anche la vostra campagna ignora quelli come me: è simpatico lo slogan “sono…e sono incazzato!”, ma vedo riferimenti soltanto a precari, studenti, donne, gay, operai, pensionati e casalinghe. Mi sono forse perso qualcosa? Non ho anche io che sono DISOCCUPATO il diritto di essere incazzato??? Mi chiedo se anche per voi sono un invisibile che, come tale, perderebbe soltanto tempo recandosi alle urne perchè comunque non rappresentato da nessuno; posso contare sul vostro impegno o anche voi mi considerate un “fannullone” come il caro ministro dell’economia che io ho votato nelle precedenti elezioni? cordiali saluti.
Anch’io mi unisco ai sinceri complimenti per la conferenza stampa di ieri sera. E’ davvero curioso che nel nostro Paese alcune elementari verità appaiano come chissà quali straordinarie conquiste o pericolose minacce per la fede, anzi rectius per una particolare organizzazione ecclesiastica (come giustamente dovrebbe essere considerata la Chiesa cattolica, una delle tante, magari più autorevole, chiese cristiane).
Comunque vada, e credo anch’io andrà bene perchè sarà comunque il ritorno del partito socialsita nella vita politica italiana, sono felice di averci rincotrato. Al di là della retorica, l’Italia ha bisogno di una forte presenza socialista per restare idelamente in europa. Ci credo cosi tanto che mi sono iscritto per la prima volta al ps!!!
Con amicizia
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 12:15|giacomo
una volta vi ho anche votati perchè credo nella lotta per uno stato laico davvero, ma da quando avete reimbarcato De Michelis, Bobo Craxi e pure solidarizzato con Mastella… beh… no comment, buona fortuna
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 14:42|Forza Enrico! Porta via cardinali, prelati, episcopali e parroci dalla politica! Speriamo che un Paese davvero laico non resti solo un sogno! Con i recenti attacchi alla 194 stiamo davvero facendo ridere il mondo…e piangere noi, persone colte alle quali un principio irrazionale impedisce di vederci riconosciuti i più elementari diritti civili.
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 15:13|Per Marco di Roma del post 41.
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 15:37|Caro Marco, ti capisco bene, perchè mi sono trovato anch’io nelle tue stesse condizioni. Non è retorica da due soldi se ti dico che “so come ci si sente”. E so pure che non ci si sente rappresentati politicamente. Una volta il “disoccupato” era una categoria, cui la politica rivolgeva attenzione. Poi la parola stessa è quasi sparita dal vocabolario, sostituita da “precariato”… quasi che il disoccupato sia un fossile del Novecento.
Il partito socialista ha mediato la propria politica del lavoro da quella dei paesi scandinavi… la chiamano flexsecurity perchè abbina la flessibilità alla sicurezza sociale. Ora, Boselli sbaglia quando non evidenzia questa cosa… forse ci va piano perchè, rimproverando agli altri di non dare copertura finanziaria alle loro proposte, dovrebbe dire che la flexsecurity si finanzia con l’abolizione della cassa integrazione e l’aumento dell’età pensionabile… tutte cose che nessuno vuol sentirsi dire!
Ma sbaglia ancor di più quando non evidenzia un dato persino banale: se non si produce, non c’è lavoro, né stabile, né precario.
E allora è la mentalità collettiva che deve cambiare. L’Italia deve cominciare a produrre prevalentemente beni e servizi di alta qualità, ad alto valore aggiunto. Per far questo, se “istruzione” e “formazione” sono cose che spettano alle istituzioni ad essa deputate (scuola, università), la “professionalizzazione” dovrebbe spettare alle aziende, con il pubblico nel ruolo di supplente laddove questo non si verifichi. In altre parole, la selezione del personale nelle aziende dovrebbe avvenire solo sulla base delle qualità e della formazione del singolo…se poi per svolgere un dato lavoro è necessario conoscere l’utilizzo, ad esempio, di un determinato e specifico software, o, che so, dell’inglese giuridico, questo lo si può imparare anche in azienda! Oppure possono essere le aziende a finanziare programmi di formazione pubblici ma mirati, da cui pescare personale. Ma le aziende che lo fanno sono pochissime, poche curano la professionalizzazione anche dei loro stessi dipendenti. Però richiedono figure professionali ultra specializzate, oppure degli addetti alle pulizie, oppure dei venditori di fumo che mettono una parola inglese ogni tre nei loro discorsi.
Guardati questo: http://it.youtube.com/watch?v=c2j9DOWlHkE
Il buffone di questo filmato fa il direttore generale alla Telecom e prende 800.000 euro l’anno!
E’ il sistema che è sballato… e la politica non se ne occupa… perchè a fare il ministro dell’economia ci sono i Tremonti e i Padoa Schioppa, che dà di bamboccioni ai figli degli altri portando ad esempio virtuoso il figlio suo!
Portami Padoa Schioppa e te lo metto allo spiedo, lui e quel figlio di papà di suo figlio.
Il partito socialista ha una lunga e grandissima tradizione nel pensare il lavoro e l’economia: le grandi riforme degli anni sessanta, su cui l’Italia si è retta fino all’altro ieri, erano tutte farina del sacco socialista.
Oggi è un partito da costruire, che celebrerà, credo, fra qualche mese il suo primo congresso. Dentro questo partito ci sono buone teste che hanno bisogno di essere integrate con new entries, magari più giovani di una ventina o trent’anni. Nel momento attuale, al partito socialista non si può chiedere molto di più di ciò che sta dando.
Buongiorno Boselli!
Ho seguito la tribuna elettorale di ieri sera e oggi approdo in questo blog. innanzitutto i miei complimenti che non sono scontati, perchè per la prima volta quest’anno voterò voi. E vi voterò
per il programma e per la coerenza.
Confesso che anche la rabbia con cui il suo partito è arrivato a candidarsi ben promette. La rabbia è una grande forza. IO sono molto forte, almeno…
Sono una donna, sono lesbica, avrò una figlia con la mia compagna che non sarà mai ufficialmente nessuno, nè per me, nè per nostra figlia. Eppure stiamo insieme da dieci anni e speriamo ne vengano altri cento.
Sono laureata con master e faccio un lavoro per cui la mia laurea non serve: eppure l’ho presa in corso col massimo dei voti. E posso dirmi fortunata perchè sono a tempo indeterminato.
Passerò la mia vita a versare metà del mio stipendio per pagare l’affitto alla banca, visto che ho un mutuo infinito. E un altro terzo delle entrate va via fra le spese condominiali e le bollette. Ogni mese arriviamo alla fine stese come dei panni stesi. E quando arriverà la bimba sarà peggio. Ma no, sarà una cosa bellissima! Saremo povere in canna ma piene di energie, abbiamo scommesso sulla forza della vita, avanti, sempre avanti.
Quando arrivo a casa la sera, rullata dal lavoro, e finalmente riesco a sedermi sul divano, spesso accendo la televisione per avere un pò di svago e di informazione. Luce fioca, lampada di sale che genera ioni positivi, tutto perfetto tranne una marea di deficienti dallo schermo che si permette di giudicare me e chi amo, ioni negativi, parole pesanti, insulti, discriminazioni, capro espiatorio dei mali del mondo, collante per sante alleanze benedette, fra gente che non ha alcun timore di Dio, che predica bene e razzola male. Questi manco sanno dove sta di casa la decenza.
E gli amici? Gli amici (o meglio gli ex amici) da sempre promettono (e non mantengono) una cittadinanza di serie B. Vogliono che io sia loro grata delle ossa che mi gettano. Queste ossa chiamate PACS, dove sarei solo un pò meno anormale. Ma sempre qualcosa di diverso, di meno valore, di meno diritti, di meno giustizia. La loro è una finta giustizia, in punta di piedi e rispettosa delle prepotenze e delle angherie, la loro è pericolosa definizione di differenza. Non tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, perciò facciamo due leggi.
MI sono stancata delle loro promesse pericolose. Meglio un cane amico di un amico cane!
Secondo lei, è possibile racchiudere tutto ciò nel termine “incazzata”? No sono stanca, delusa, tradita, furiosa, scettica, disgustata, umiliata, inferocita. Però non mollo e vado avanti. Noi andiamo avanti: amiamo, lottiamo, lavoriamo, sognamo, generiamo, speriamo. Perchè fra quarant’anni loro e le loro parole non ci saranno più. Noi e i nostri figli sì. (Se non ci portano in un bel campo di concentramento nel frattempo con una bella alleanza cattoislamica……..) . Così come cento anni fa c’erano i miei nonni, socialisti veri, quelli ricercati dai fascisti, quelli delle case del popolo, quelli delle cooperative di mutuo soccorso, che continuano a vivere in me. Avanti Boselli, sia dia da fare!
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 15:41|Per Giorgio della Rocca:
Io non so da che parte starebbe Gesù Cristo.
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 16:18|Io sto dalla parte di chi difende la sua libertà, caro Giorgio,di rifiutare l’aborto e di non usare come anticoncezionali metodi “non naturali” come li definisce lei; e allo stesso tempo difende la libertà di chi come me invece vuole poter usarli.
Io sto dalla parte del Partito Socialista.
Segnialo tra l’altro il bellissimo intervento di mik4, numero 46.
Ho 56 anni, ho sempre votato a sinistra: PCI, Rifondazione e Comunisti Italiani. Adesso sono stanco di questi signori; sono stanco degli ex comunisti (Veltroni in testa) che quasi si vergognano della propria storia e non esitano a costruire alleanze politiche con la parte più retriva dello schieramneto cattolico(vedi Binetti col suo cilicio), sono stanco del Bertinotti che sin dal primo giorno di vita di questo defunto governo Prodi ha sotto sotto, come suo antico vizio, lavorato per la caduta del governo stesso. Da questi personaggi, oggi tutti candidati premier, mi sarei aspettato, in questa campagna elettorale, una qualche parola in difesa del sacro principio della laicità dello Stato e della difesa a oltranza dei diritti civili , oggi seriamente messi in discussione, ma pare che tale argomento rientri oggi solamente nell’agenda politica del candidato Boselli. E’ per tale ragione che sto valutando seriamente la possibilità di votare, per la prima volta, Socialista anche se da questo partito mi dividono sia una diversa visione dei rapporti con la Giustizia sia differenti opinioni in ordine alla nostra storia recente (mi riferisco a Tangentopoli, alla liquidazione di una certa classe politica corrotta ed alla nascita della cd 2^ Repubblica). Incrociando le dita affinchè la maggioranza degli italiani non riconsegnino il Paese alla peggiore destra europea, saluto cordialmente.
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 16:34|Caro Giovanni Antonio Fancello,
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 16:41|anch’io come te ho sempre votato a sinistra,
addirittura sono stato segretario dei DS nel mio paese, ma questa volta voto socialista, senza tentennamenti o ripensamenti: la laicità dello Stato è un principio sul quale non accetto compromessi.
Sono e restero’ sempre Socialista,anche se questo mi e’ costato e tutt’ora mi costa tante lacrime amare per il mio lavoro di professionista autonomo.
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 18:15|In questa societa’ e’ necessario purtroppo,”adeguarsi e cambiare continuamente idea politica a seconda dei tempi,circostanze e delle convenienze ed essere trattati come sudditi vassalli e non come liberi cittadini “.
Io,purtroppo, non ci riesco ,e le mie due figlie mi chiedono spesso perché non mi adeguo come tutti gli altri “voltagabana e venditori di fumo” che fanno la mia stessa professione e che si sono fatti una o piu’ ville,1 o piu’ auto da oltre 180.000 euro ,barche ..,e io,invece ho un basso reddito con il quale io e la mia famiglia ,composta da due figlie (26 e 33 anni) + moglie, tutti a mio carico,senza casa e in affitto con sfratto prorogato di 1 anno,cosi’ che’ appena riusciamo a sopravvivere facendo mille rinunce; in verita’ mio unico reddito e’ stato per questi ultimi 5 anni di non oltre 26.000 € all’anno lordi e mi e’ stata respinta ogni domanda di mutuo perche’ data la mia eta’ di 61 anni non potevo dare alcuna garanzia ed allora mi chiedo spesso se vale ancora la pena lottare e sperare in una societa’ piu’ giusta.
Comunque il mio voto e quello di mia moglie e delle mie figlie e’ sempre e sara’assicurato al Partito Socialista che spero possa raggiungere e superare la soglia di sbarramento .Forza e Wiva i Socialisti! -Liberté,Egalité,Fraternité-
Ringrazio l’autore del commento n. 47 (Giov) per la pacatezza dell’intervento.
Premesso, a scanso di possibili equivoci, che io sono celibe e che quindi il problema cui accenna mi tocca solo in modo indiretto, volevo dirgli che anch’io avallo la sua libertà di comportarsi come meglio crede (ci mancherebbe!); del resto, la Chiesa Cattolica ‘propone’ e non ‘impone’ certi comportamenti in campo di etica sessuale, salvo quando si lede la dignità fondamentale dell’essere umano, anche se ancora allo stadio embrionale.
Il commento n. 44 (di Antonio) mi sembra invece molto… poco obiettivo, non solo (e non tanto) per l’anticlericalismo viscerale di cui è pervaso. Io sono fiero di attaccare la legge 194 (una legge, come ho già detto, iniqua, che oltretutto è applicata male) e di proporre una sua completa revisione: preferisco far “ridere il mondo” che far soffrire un solo esserino ancora nel grembo di sua madre (senza con ciò nulla togliere, sia chiaro, alla drammaticità, in molti casi, della scelta dell’aborto). Inoltre, se ci si documenta un po’ in proposito, non si capisce proprio chi siano queste persone “colte” alle quali un
“principio irrazionale” impedirebbe di vedersi riconosciuti “i più elementari diritti civili”!
Giorgio Della Rocca
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 18:20|Caro Giorgio,
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 18:51|la Chiesa Cattolica ha il diritto di indicare quali sono i comportamenti che ritiene coerenti con la sua dottrina e nessuno vuole negarle tale diritto (per lo meno non il Partito Socialista).
Se, come affermi tu, la Chiesa Cattolica propone e non impone, a maggior ragione lo Stato Italiano dovrebbe fare lo stesso, nel senso che dovrebbe lasciare a tutti i cittadini la libertà di organizzare la propria vita come meglio credono.
Allora perchè non dovrebbero essere previste leggi che riconoscano il diritto di due persone omosessuali di formare una famiglia? Perchè non aiutare una coppia sterile ad avere figli da crescere ed amare? Perchè non prevedere leggi che semplifichino il divorzio di due persone che invece non si amano più, senza ledere i diritti di eventuali figli? Perchè non educare i giovani ad una sessualità sicura con l’uso del preservativo? Perchè non consentire ad una donna di ricorrere alla RU486 in caso di necessità invece di obbligarla a ricorrere all’interruzione di gravidanza? Perchè non aiutare le donne che abbiano scelto di abortire a farlo in strutture ospedaliere sicure e non dal primo macellaio?
Voglio sottolineare che tutti questi interventi non obbligherebbero chi, come lei, ha sensibilità diverse dalle mie, a 1)formare una coppia omosessuale 2) a ricorrere alla fecondazione assistita 3)a divorziare 4)a usare il preservativo 5) a usare la Ru486 e 6)ad abortire.
Le assicuro che una legge che ledesse le sue libertà io non la appoggerei. Gradirei che lei, e chi come lei ha sensibilità e valori opposti ai miei ma ugualmente rispettabili, non ostacolasse l’approvazione di leggi che aumentino i diritti e le libertà di chi non la pensa come lei.
A quanto vedo non sono il solo a sperare in un Paese che esca, dopo la consultazione prossima ventura, più giusto (dal punto di vista delle politiche reddituali e del lavoro) e finalmente scevro da quello che il mio Maestro ha definito, in epoche meno clericali di questa che è ai limiti della ierocrazia, “confessionismo strisciante”.
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 20:59|Il tutto, con grande senso di responsabilità da parte degli esponenti Socialisti, che sono rimasti coi piedi ben saldi sul pavimento e senza perdere di vista la situazione reale dell’Italia. Non avete ceduto, per pararvi le terga, ai diktat del “grande bordello” rappresentato dal PD.
Non cadete, per procurarvi voti, nell’errore di fare promesse completamente prive di fondamento e prospettive di realizzazione.
Senza urla nè strepiti, ma con la forza della pacatezza e della fermezza più serena, mi avete veramente convinto.
Forza Enrico e forza SOCIALISTI!!!
Ho 40 anni e due mesi fà, per la prima volta nella mia vita, mi sono iscritto ad un partito politico, il Partito Socialista. Ho pensato che fosse un atto di tesimonianza cui non potevo sottrarmi, anche in ragione della mia assoluta convinzione che il nostro paese, ora più che mai, non possa privarsi di quella cultura socialista che, per oltre un secolo, ha contribuito ad ogni conquista sociale e di libertà. Nel mondo d’oggi, piccolo e ad economia globalizzata, sono a rischio, anche per la concorrenza dei paesi emergenti, i progressi sociali. Non si possono affrontare le nuove sfide svendendo tutto il proprio patrimonio ideale come ha appena fatto Veltroni col suo Partito Democratico. E’ curioso! negli anni ‘90, i cari compagni del PCI-PDS-DS-PD, cercavano legittimazione come autentici liberali e alfieri del mercato svendendo le nostre aziende di stato e regalando, primi nella storia della Repubblica, finanziamenti alle scuole private. Oggi, assistiamo ad un altro tentativo di legittimazione, con ulteriore e definitiva perdita di identità politica. La subalternità alle gerarchie ecclesiastiche e ai poteri finanziari sono diventati i caratteri distintivi del PD. Tutto questo nel momento in cui bisognerebbe, invece, tenere più alti e fermi i tradizionali ideali di libertà e di giustizia sociale. I principi del socialismo democratico e liberale si dimostrano vivi e attuali in tutta Europa e sono sostenuti con convinzione, carisma politico e lungimiranza. Da noi, al contrario, di attuale c’è il provincialismo, la mediocrità, i tecnici e i ragionieri della politica che percorrono ciecamente la strada senza fine dei tagli e dei sacrifici, i diritti negati.
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 21:09|Non posso arrendermi a questo, nessuno dovrebbe, non chi ha veramente a cuore la rinascita sociale e culturale, prima ancora che politica ed economica del nostro paese.
Gianni Pucci
Voglio dire una cosa perché me la sento dentro.
|Lasciato il 8 Aprile 2008 alle 22:47|Leggendo molti di questi commenti mi viene di pensare che questo è il socialismo, quello vero, quello che dà ascolto alle parole vere reali vissute delle persone in difficoltà. Che bello questo blog compagno segretario, quanto utile e che lezione dà a tutti noi che facciamo attività politica. Che piacere poter utilizzare ancora la parola compagno a fronte alta. La parola più bella della lingua italiana. Ogni frase che leggo mi fa risuonare nelle orecchie l’inno dell’Internazionale. Permettete a uno che è socialista fin da ragazzo di ringraziarvi tutti?
bravo enrico stai facendo una grande campagna elettorale, ci hai rincuorato quando tutto sembrava perso ci hai caricato quando è iniziata la battaglia, oggi in molti pensano che raggiungeremo il 4%, io ci spero e ci credo con l’orgoglio di una socialista che non ammainerà mai la bandiera.
SEMPRE AVANTI IL FUTURO E NOSTRO!
Assessore Rosalda Passarello
|Lasciato il 9 Aprile 2008 alle 00:55|Comune di Agrigento.
Ritengo che discutere su quando nasca realmente la vita umana sia fuori luogo. Ogni coppia fa una scelta, condivisibile o meno nessuno ha il diritto di giudicarla, ed eventualmente si tratta di fare in modo che chi si trovi nel dubbio se compiere o no una scelta così dolorosa sia informato sulle conseguenze, ma non mettere in discussione una Legge decisa, come poche volte è stato fatto nella storia della nostra Repubblica, dai cittadini.
|Lasciato il 9 Aprile 2008 alle 11:00|E’ un problema di cultura, e nessuna Legge cambia la mentalità della gente, ma l’ informazione a 360°. La Chiesa è un Istituzione che al posto di dare informazioni sputa sentenze, come sarebbe capace di fare qualsiasi persona a questo mondo; se ci si vuole porre come rappresentante di una parte dei cittadini non si impongono loro le proprie idee, ma li si informa sui motivi per cui la si pensa in un certo modo. Nella Bibbia non si parla di quando nasce la vita, se di ciò si parla nelle Encicliche o in altri Atti scritti da questo o altri Papi, credo che a chiunque essere umano sarebbe contestata una forma di “deriva tirannica”.
Nel mio primo intervento in questo blog ho detto che avrei parlato solo dell’aborto, perché altri temi quali il divorzio, le unioni di fatto, la fecondazione assistita ecc., pur fondamentali e che necessiterebbero anch’essi di un confronto serio ed obiettivo, non mi sembrano cogenti quanto l’aborto; quindi, coerentemente con tale linea, risponderò solo all’ultima domanda del commento n. 52 di Giov, del quale apprezzo, comunque, l’obiettività (gli ricordo però che la pillola Ru486 è, a tutti gli effetti, una pillola abortiva, dei cui potenziali effetti collaterali, dannosi per la salute della donna, si è abbastanza a conoscenza).
Auspico una revisione completa della legge 194, e non potrei mai accettare una legge che consentisse l’aborto a condizioni addirittura più ‘larghe’ di quelle della 194 (anche se diventasse legittimamente legge dello Stato: il volere della maggioranza non è indice, automaticamente, di rispetto della verità scientifica o dell’equità giuridica), perché, e questo per me è il punto fondamentale, il fatto – lo ribadisco – che la vita umana nasca con il concepimento, e che quindi vada rispettata e tutelata fin da quell’istante, non è tanto una verità ‘confessionale’ di una fede piuttosto che di un’altra (com’è noto, vi sono differenze, in merito a ciò, tra le varie fedi religiose), ma un’evidenza scientifica oramai accettata quasi unanimemente (e a poco valgono le obiezioni sia di chi afferma che non è chiaro quale sarebbe il giorno preciso di inizio effettivo della vita dell’individuo e che l’embrione, nella sua fase iniziale, sarebbe solo una ‘appendice’ del corpo della madre, inconcepibile indipendentemente da tale corpo [perché, invece, potenzialmente, l'individuo c’è già tutto fin dal momento del concepimento], sia di chi vorrebbe introdurre una distinzione surrettizia fra i diritti di chi ancora non è venuto alla luce e quelli di chi già lo è [le parole di N. Bobbio, che ho riportato nel mio primo intervento, mi sembrano illuminanti a tale riguardo]).
Chi difende la legge 194, o chi ne vorrebbe addirittura una revisione ancor più
‘liberalizzante’(di Sinistra, di Centro o di Destra che sia), deve porsi, a mio parere, questo problema, al di là di un presunto ‘realismo’ che, quando è in gioco la vita di tanti esserini deboli e indifesi (e questo senza voler fare della ‘iperdemagogia’), dovrebbe veramente cedere il passo.
Saluti
Giorgio Della Rocca
P.S. Non ho voluto dare la citazione prima per non appesantire troppo l’intervento, ma all’autore del commento n. 57 ricordo che, ad esempio, nel Salmo 138 (139), versetti 13-16, il re Davide si rivolge al Signore con queste parole:
|Lasciato il 9 Aprile 2008 alle 16:37|“Sei tu che hai creato le mie viscere
e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo.
Non ti erano nascoste le mie ossa
quando venivo formato nel segreto,
intessuto nelle profondità della terra.
Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi
e tutto era scritto nel tuo libro;
i miei giorni erano fissati,
quando ancora non ne esisteva uno.”
Caro Giorgio,
1)tu affermi che “la pillola Ru486 è, a tutti gli effetti, una pillola abortiva, dei cui potenziali effetti collaterali, dannosi per la salute della donna, si è abbastanza a conoscenza”.
Perchè in altri paesi, cito ad esempio la Francia, la RU486 è liberamente in vendita nelle farmacie? Forse i medici francesi sono meno scrupolosi dei nostri? Forse le donne francesi che hanno usato la RU486 hanno subito danni irreparabili alla loro salute? Se mi parli di effetti collaterali, quello è un altro discorso, ma tutti i farmaci possono avere effetti collaterali, e non per questo ci priviamo di prendere l’aspirina.
2)affermi inoltre “non potrei mai accettare una legge che consentisse l’aborto a condizioni addirittura più ‘larghe’ di quelle della 194 (anche se diventasse legittimamente legge dello Stato: il volere della maggioranza non è indice, automaticamente, di rispetto della verità scientifica o dell’equità giuridica)”
Al riguardo, con tutto il rispetto, nemmeno le tue idee e i tuoi principi sono garanzia di verità scientifica e non possono essere applicati a chi non la pensa come te.
Io difenderò sempre il tuo diritto di opporti personalmente a leggi che non ritieni giuste. Se è questo il senso della tua protesta, la appoggio. Il rifiuto di avvalersi di terapie, cure o interventi medici contrari ai propri principi è indice di grande coerenza morale e intellettuale, e come tale la rispetto.
Mi oppongo fortemente, invece, alla pretesa di applicare alla collettività principi e valori che sono comunque “di parte” e non universali.
Scendendo su un piano più pratico e meno “metafisico”, vorrei poi ricordare che la legge 194 non ha introdotto l’aborto (che c’è sempre stato). Ha solo consentito alle donne di poterlo fare in strutture adatte e attrezzate, senza mettere a rischio la sua salute.
|Lasciato il 9 Aprile 2008 alle 20:03|Perchè ci si dimentica sempre della salute della madre?? La vita della donna non è finalizzata alla procreazione e alla riproduzione della specie, ma ha valore in sè. E come tale va rispettata e protetta.
Caro Giorgio, vuoi abolire la 194?? Non abolirai l’aborto. Otterrai solo che chi ha i soldi lo farà all’estero e chi non li ha si rivolgerà alla criminalità organizzata. Senza tutele nè per l’embrione nè per la donna.
(Spero che, per me, questo sia l’ultimo intervento: quando si entra nei blog, un commento tira l’altro!)
Ringrazio Giov per il suo commento (n. 59).
Per quanto riguarda la Ru486, invado un campo che non è assolutamente di mia competenza. So che il principio di base della Ru486 (il Mifepristone) si lega ai recettori dell’ormone della gravidanza (il Progesterone), impedendo ad esso di sostenere l’ovulo fecondato: praticamente, il rivestimento della muscolatura interna uterina che aveva accolto l’ovulo fecondato si sfalda e viene espulso; inoltre, la Ru486 agisce anche sul collo dell’utero rendendolo più molle, per permettere l’espulsione di tutti i tessuti embrionali (questo effetto viene a volte anche potenziato con la somministrazione di Prostaglandina, una sostanza prodotta naturalmente dal nostro organismo).
So che i farmaci che impediscono l’annidamento dell’embrione sono considerati, di fatto, abortivi, e non sono io che parlo di effetti nocivi della Ru486 verificati su varie donne, ma ci sono diversi studi in proposito. Ma il problema, se vogliamo, non è nemmeno tanto quello di questi potenziali effetti dannosi. Anche se, per ipotesi, non ci fosse alcun effetto dannoso per la donna, il danno più grave sarebbe per l’essere che è stato concepito!
Con tutto il rispetto per quanto dici, tu continui a parlare di ‘miei principi’ e di ‘mie idee’ che io vorrei estendere, con eventuali conseguenze normative, a tutta la collettività (anche a chi non la pensa come me), ma io, nei miei interventi, ho cercato di parlare principalmente di evidenze scientifiche e giuridiche. Le evidenze scientifiche o giuridiche, vivaddio, non dovrebbero essere ‘di parte’!
Tu scrivi: “Perché ci si dimentica sempre della salute della madre?? La vita della donna non è finalizzata alla procreazione e alla riproduzione della specie, ma ha valore in sé. E come tale va rispettata e protetta.”
Lo dice anche la Chiesa Cattolica. Ma ricordiamoci anche della vita e della salute del nascituro (tanti recenti studi scientifici hanno dimostrato che l’embrione/feto, fin dai primi giorni di vita, avverte tutta una serie di sensazioni di piacere e di dolore).
Tu scrivi: “Caro Giorgio, vuoi abolire la 194?? Non abolirai l’aborto. Otterrai solo che chi ha i soldi lo farà all’estero e chi non li ha si rivolgerà alla criminalità organizzata. Senza tutele né per l’embrione né per la donna.”
Io non so certamente prevedere il futuro, ma voglio fare un esempio per analogia: io, di sicuro, non posso fermare i furti, ma non per questo potrei accettare una legge che avesse anche la minima parvenza di voler legalizzare un furto.
Lo so bene che la legge 194 non ha introdotto l’aborto in Italia ma ha cercato solo di regolamentarlo.
Una revisione della 194, nel senso che intendo io (o la Chiesa), riaprirebbe il problema della clandestinità dell’aborto?
È come dire: una legge che vietasse di fumare darebbe la stura, molto probabilmente, al fumo ‘clandestino’.
Bene, lo combatteremmo.
Sarebbe sicuramente meglio dei pacchetti di sigarette venduti nelle tabaccherie con su scritto: “Il fumo uccide”.
Rinnovo saluti
|Lasciato il 9 Aprile 2008 alle 23:04|Giorgio Della Rocca
rapidisima (ma non breve) risposta al prof. Giorgio della Rocca:
|Lasciato il 10 Aprile 2008 alle 00:37|sono ricercatore universitario, non amo molto il “citazionismo”:lasciamolo agli studenti svogliati….
…parliamo del dottor Carlo Bellieni, membro corrispondente della Pontificia Accademia per la Vita???
Sarebbe troppo facile contrapporLe decine di citazioni (magari prese un pò a caso dalla rete..): Le propongo piuttosto due ragionamenti (nulla da invidiare a Bobbio): “La domanda che rivolgo alla Chiesa (e ad altri) è: se un uomo può nascere solo se prima di esso esiste un qualcosa di unitario che ha la capacità di diventare un essere umano, e se sin dalmomento della fecondazione l’embrione è essere umano «in atto», che cosa è e dove è mai il qualcosa di unitario che ha la capacità di diventare uomo e senza di cui nessun uomo potrebbe nascere? Dov’è l’uomo «in potenza»? La Chiesa non può rispondere a questa domanda.
Infatti, prima dell’unione dei gameti (con la quale, per la Chiesa, esisterebbe già sin dall’inizio un uomo «in atto»), i gameti sono separati e nessuno dei due, in quanto separato, può avere la capacità di diventare uomo. (Come nessuno dei frammenti del blocco di marmo ha la capacità di diventare una statua; né sono i pezzi di un uomo ad avere la capacità di andare in Cielo). E come l’insieme dei frammenti del blocco di marmo non ha la capacità di diventare statua, nemmeno l’insieme dei due gameti separati ha la capacità di diventare uomo. E, per la Chiesa, prima della loro unione non può nemmeno intervenire Dio a infondere in essi l’«anima razionale».
Che cosa segue da tutto questo? Un assurdo: sostenendo che fin dal momento della fecondazione esiste un uomo «in atto», la Chiesa viene a negare (contro le proprie intenzioni) l’esistenza della capacità, da parte di qualcosa di unitario, di diventare un uomo; e da questa negazione segue ciò che anche per la Chiesa è un assurdo, ossia che non potrebbe nascere alcun uomo. Ma gli uomini nascono. Dunque ciò che provoca questo assurdo è impossibile, ossia è impossibile che sin dall’inizio l’embrione sia un uomo…” (E. Severino) -
Secondo l’opinione di san Tommaso d’Aquino, “Tanto nomini nullum par elogium” (che è adottata come dottrina Ufficiale della Chiesa), l’embrione non può essere considerato Uomo. Tommaso infatti riprende la dottrina aristotelica delle tre anime: la vegetativa, la sensitiva e la razionale (che, sola, costituisce la forma dell’essere umano). Ebbene, solo le prime due appartengono all’embrione nel suo sviluppo, mentre la terza viene infusa da Dio solo alla fine dello sviluppo nel feto pronto al parto…
Cordiali saluti
Io credo che la legge 194 non sia da ritoccare, ma da applicare. In secondo luogo, sono d’accordo con quanto affermato da Boselli, cioè che la Chiesa si intromette troppo spesso in questioni di diritto positivo dando indicazioni di voto o intimando ai politici comportamenti secondo il loro punto di vista. Secondo la nostra Costituzione, lo Stato è laico e non confessionale. Nessuno di noi si permetterebbe di andare in Vaticano a dire se le loro leggi sono giuste o sbagliate. Ma con questo non voglio assolutamente dice che bisogna bruciare le chiese e zittire i preti, in un Paese democratico chiunque può dire la sua ma sarebbe bene che la Chiesa si limitasse a predicare la religione nelle chiese, a fare commenti durante alcune trasmissioni in cui i clericali siano inviatati a dire il loro parere o situazioni simili. Il problema è che i nostri mass media danno un risalto enorme nelle TV e radio sia private sia di Stato a tutti i “proclami” ecclesiastici che riguardano la politica italiana creando così il “partito della Chiesa” che in teoria non ci dovrebbe essere…
|Lasciato il 10 Aprile 2008 alle 10:36|Un appunto sulle leggi (194 e procreazone assistita): il nostro Parlamento è formato da donne per il 14 % al Senato e il 17 % alla Camera, perciò queste due leggi vengono discusse e decise da un Parlamento di uomini!!! Io sono del parere che queste cose vadano prima discusse e definite dalle donne e, se volgiamo, con il parere degli uomini, i quali, vorrei ricordarlose qualcuno se lo fosse dimenticato :)… non procreano e neppure abortiscono (salvo l’unico caso ultimo del tizio che ha cambiato sesso e che quindi considero ormai una donna). Perciò io spero in Parlamento con più donne e uno Stato in cui la Chiesa non sia un partito politico, tra l’altro… straniero:). Lancio una provocazione: casa ne penserebbe l’Italia se anche l’Islam si mettesse a fare proclami televisivi o radiofonici nel nosro Paese?
(Dopo l’ultimo c’è… l’ultimissimo!)
Ringrazio il dott. Fab per il suo commento (n. 61), ma avrei preferito che avesse riportato qualche citazione di ‘addetti ai lavori’ che contrastasse con quelle che ho riportato io (nel commento n. 35), perché, naturalmente, io sono sempre disposto ad un confronto serio e scientificamente ben fondato.
Il ragionamento del filosofo E. Severino, se mi permette (e con tutto il rispetto per il filosofo), mi lascia un po’ perplesso, perché mi sembra equivalente a dire che, dal momento che il
bruco/crisalide non è ancora una farfalla, non sarebbe nemmeno un animale!
Lei dice: “Secondo l’opinione di san Tommaso d’Aquino (che è adottata come dottrina ufficiale della Chiesa), l’embrione non può essere considerato Uomo.”
Io le riporto un passo (perché anche questo è studio) della “Evangelium vitae” (1995) di Giovanni Paolo II (e cerchiamo di non essere prevenuti…):
“Alcuni tentano di giustificare l’aborto sostenendo che il frutto del concepimento, almeno fino a un certo numero di giorni, non può essere ancora considerato una vita umana personale. In realtà, dal momento in cui l’ovulo è fecondato, si inaugura una vita che non è quella del padre o della madre, ma di UN NUOVO ESSERE UMANO che si sviluppa per proprio conto. Non sarà mai reso umano se non lo è stato fin da allora. A questa evidenza di sempre la scienza genetica moderna fornisce preziose conferme. Essa ha mostrato come dal primo istante si trovi fissato il programma di ciò che sarà questo vivente: una persona, questa persona individua con le sue note caratteristiche già ben determinate. […] Anche se la presenza di un’anima spirituale non può essere rilevata dall’osservazione di nessun dato sperimentale, sono le stesse conclusioni della scienza sull’embrione umano a fornire un’indicazione preziosa per discernere razionalmente una presenza personale fin da questo primo comparire di una vita umana: come un individuo umano non sarebbe una persona umana?” [Evangelium vitae, n. 60]
Saluti(ssimi)
|Lasciato il 10 Aprile 2008 alle 14:34|Giorgio Della Rocca
Anche questo era prevedibile… Come ci si poteva aspettare dalle grandi coalizioni, che già sostengono la vergognosa politica del “voto utile”,una presa di posizione su questi temi? E’ ovvio che non gli faceva comodo, perchè è sicuramente più facile promettere soldi alla gente di quanto non possa esserlo una presa di posizione sui temi che dovrebbero essere invece alla base di una qualunque politica… Io credo che tutto ciò sia vergognoso, ma ormai non mi stupisce più di tanto… Questi politici ricordano tanto il Grande Inquisitore di un romanzo di Dostoevskij, il quale sostiene che la gente vuole la certezza e non il rischio dato dalle idee, e anche a costo di diventare schiava non vuole altro dall’autorità se non la promessa di certezze, di soldi e di benessere… Al Grande Inquisitore, in questo romanzo, si opponeva il Cristo, che invece sosteneva i valori socialisti, e l’importanza dei valori umani su tutti, la libertà di espressione di ognuno… A me piace idealizzare tutto e in primis la politica, e mi è piaciuto ricondurre questa metafora alla politica attuale, fermo restando che tutto questo non rimane sul piano dell’ideale perchè, come detto, qui si parla di futuro e i valori umani, la libertà di espressione sono la base essenziale per creare qualunque forma di benessere sociale… Per questo non credo che la pubblicità con Gesù sia stata una strumentalizzazione, a me personalmente è piaciuta molto e in quella concezione mi sono riconosciuto… Riconducendo il messaggio cristiano ai nostri tempi, penso che la prima conclusione alla quale giungeremmo sarebbe, paradossalmente potrebbe sembrare, proprio la difesa di principi quali la laicità… No, paradossale non è: paradossale è l’atteggiamento dei clericali, che ponendo i principi cattolici in un sacello d’inviolabilità vanno in realtà contro quella che è la vera morale cristiana… Per questo credo che i veri cristiani debbano votare socialista… Grazie
|Lasciato il 14 Aprile 2008 alle 15:33|Detto questo… Faccio i complimenti a tutti quelli che sono intervenuti precedentemente: in questo blog non ho mai trovato interventi banali e che non fossero frutto di idee precise, e già questo è raro… Io più che sul lato prettamente tecnico, sono voluto intervenire facendo forse un pò più di filosofia: ci vogliono entrambe! Di citazioni ne potremmo fare a milioni, e sarebbero di sicuro più credibili quelle che oggi la maggior parte potrebbe considerare anticlericali, perchè sono le prime ad essere comprovate anche dalla scienza (a tal proposito ho tanto apprezzato l’intervento n.61)… La 194 è un’ottima legge, pertanto a mio giudizio non andrebbe assolutamente toccata, ma piuttosto applicata in toto… Ma queste, come altre posizioni, sono quelle del PS, e lascio sostenerle a chi ha più competenze di me nel farlo a livello prettamente tecnico… L’unica cosa che posso fare è complimentarmi con tutti e in primis con Boselli, fautore di un partito finalmente portatore di valori in cui mi riconosco… Grazie a tutti
|Lasciato il 14 Aprile 2008 alle 15:46|Per non alimentare il sospetto che il mio intervento in questo blog avesse un intento… elettoralistico, poiché a me interessa invece, essenzialmente, la crescita culturale, farò un ultim(issimissim)o intervento in riferimento ai commenti n. 64 e 65 dell’autore mascherato.
Non basta dire: “Di citazioni ne potremmo fare a milioni, e sarebbero di sicuro più credibili quelle che oggi la maggior parte potrebbe considerare anticlericali, perché sono le prime ad essere comprovate anche dalla scienza”; bisogna accollarsi ‘l’onere della prova’, e riportare perlomeno alcune di queste citazioni (io mi riferisco solo, evidentemente, a quelle riguardanti l’inizio della vita umana), per poterle poi analizzare con criteri rigorosamente scientifici e confrontarle con citazioni contrastanti (anche se questo, qui, non potremmo sicuramente farlo).
Riguardo poi al rapporto fra ‘cattolici’ e ‘clericali’, quando si afferma: “paradossale è l’atteggiamento dei clericali, che ponendo i principi cattolici in un sacello d’inviolabilità vanno in realtà contro quella che è la vera morale cristiana”, si fa innanzitutto un po’ di confusione tra ‘clericali’ e ‘cattolici’. Leggo su una moderna enciclopedia che ‘clericale’, come sostantivo, sta per “chi favorisce o appoggia l’ingerenza del clero o della Chiesa nella vita politica”, mentre ‘cattolico’ sappiamo, invece, cosa significa. Ma il punto fondamentale è che oggi parlare di ‘ingerenza’ della Chiesa Cattolica nella politica significa già guardare la realtà dei fatti con degli occhiali deformanti, perché se, ad esempio, il Papa, anche poco prima delle elezioni, si è espresso contro l’aborto e il divorzio, non lo ha fatto certo con fini ‘elettoralistici’ (la Chiesa non è né di Sinistra, né di Centro, né di Destra), ma solo per richiamare (anche – perché no? – alla vigilia di una scadenza elettorale importante) alcuni valori fondamentali su cui non si può – o meglio, non si dovrebbe – transigere. Non metto in dubbio, con questo, che vi possano anche essere dei cattolici ‘clericali’, ma l’equiparazione ‘cattolico = clericale’ mi pare, decisamente, fuorviante.
Infine, sul tema della laicità, lo stesso commentatore scrive: “Riconducendo il messaggio ai nostri tempi, penso che la prima conclusione alla quale giungeremmo sarebbe, paradossalmente potrebbe sembrare, proprio la difesa di principi quali la laicità… No, paradossale non è [segue il pensiero su clericali e cattolici che ho riportato prima]”. Infatti, è proprio così: il nostro commentatore dovrebbe sapere bene che:
- alcuni, nel nostro tempo, considerano sinonimi i due termini ‘non credente’ e ‘laico’, ma, se vogliamo stare all’etimologia, ‘laico’ deriva dal greco ‘laikós’ che significa ‘del popolo’ (tant’è che, nella Chiesa Cattolica, i laici sono i fedeli non facenti parte dell’ordine sacro o dello stato religioso);
- spesso con ‘laico’ si intende ‘non confessionale’, per cui uno Stato laico sarebbe uno Stato che non sposa una religione o una fede in particolare;
- il termine ‘laicismo’ invece (come, di solito, molti ‘…ismi’), per la connotazione che ha assunto al giorno d’oggi, indica un atteggiamento per cui l’essere ‘laici’ (o, nelle posizioni più radicali, contro la Chiesa) diverrebbe una sorta di ‘imperativo’ (che rasenta, a volte, l’intolleranza).
In ogni caso, non si può non riconoscere, oggi, la legittimità della laicità dello Stato, ma nemmeno impedire ai credenti ‘positivi’ e ‘propositivi’ di proporre e far valere (non certo imporre) le proprie ragioni, che, comunque, sono tutt’altro che “principi [avulsi dalla realtà, aggiungo io] racchiusi in un sacello d’inviolabilità”, come li ha definiti il nostro commentatore mascherato…
Saluti
|Lasciato il 15 Aprile 2008 alle 20:28|Giorgio Della Rocca
Ciao!! Sono un ragazzo di 19 anni, e proprio ora ho dato vita ad un forum chiamato “movimento socialista”. Non mi piace stare a guardare tutto mentre crolla, dunque ho deciso di contattare una a una le persone che hanno lasciato dei messaggi nel sito del Partito Socialista. Visto che in quel sito non c’è un’area diretta in cui noi possiamo confrontarci, ho pensato di crearla, e chiedo il tuo aiuto! Se ti va, se te ne intendi, aiutami a migliorarlo graficamente, aiutami a diffonderlo tra i tuoi conoscenti. Proviamo, insieme, a darci da fare ed a creare una folta comunità di solcialiste e socialisti. Il sito è http://www.movimentosocialista.forumcommunity.net
|Lasciato il 15 Maggio 2008 alle 12:05|I contenuti devo ancora sistemarli per bene, mi auguro di ricevere il tuo contributo di idee!
Grazie per avermi ascoltato, Manuel
Ragazzi e ragazze (e anche chi non lo è più!!), il nostro forum sta crescendo e sta migliorando giorno dopo giorno, ora pensiamo di aggiungere anche una chat per ogni argomento trattato!! Veniteci a trovate e partecipate assieme a noi!! http://www.movimentosocialista.forumcommunity.net
|Lasciato il 17 Maggio 2008 alle 13:43|Mettetevi in movimento!!