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	<title>Commenti a: Assordante silenzio</title>
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	<description>Il Partito Socialista. Utile all'Italia</description>
	<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 19:26:28 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Manuel</title>
		<link>http://www.enricoboselli.com/2008/04/06/assordante-silenzio/#comment-2438</link>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 12:43:16 +0000</pubDate>
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		<description>Ragazzi e ragazze (e anche chi non lo è più!!), il nostro forum sta crescendo e sta migliorando giorno dopo giorno, ora pensiamo di aggiungere anche una chat per ogni argomento trattato!! Veniteci a trovate e partecipate assieme a noi!! www.movimentosocialista.forumcommunity.net
Mettetevi in movimento!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi e ragazze (e anche chi non lo è più!!), il nostro forum sta crescendo e sta migliorando giorno dopo giorno, ora pensiamo di aggiungere anche una chat per ogni argomento trattato!! Veniteci a trovate e partecipate assieme a noi!! <a href="http://www.movimentosocialista.forumcommunity.net" rel="nofollow">http://www.movimentosocialista.forumcommunity.net</a><br />
Mettetevi in movimento!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Manuel</title>
		<link>http://www.enricoboselli.com/2008/04/06/assordante-silenzio/#comment-2417</link>
		<dc:creator>Manuel</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 11:05:33 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao!! Sono un ragazzo di 19 anni, e proprio ora ho dato vita ad un forum chiamato "movimento socialista". Non mi piace stare a guardare tutto mentre crolla, dunque ho deciso di contattare una a una le persone che hanno lasciato dei messaggi nel sito del Partito Socialista. Visto che in quel sito non c'è un'area diretta in cui noi possiamo confrontarci, ho pensato di crearla, e chiedo il tuo aiuto! Se ti va, se te ne intendi, aiutami a migliorarlo graficamente, aiutami a diffonderlo tra i tuoi conoscenti. Proviamo, insieme, a darci da fare ed a creare una folta comunità di solcialiste e socialisti. Il sito è www.movimentosocialista.forumcommunity.net
I contenuti devo ancora sistemarli per bene, mi auguro di ricevere il tuo contributo di idee!
Grazie per avermi ascoltato, Manuel</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao!! Sono un ragazzo di 19 anni, e proprio ora ho dato vita ad un forum chiamato &#8220;movimento socialista&#8221;. Non mi piace stare a guardare tutto mentre crolla, dunque ho deciso di contattare una a una le persone che hanno lasciato dei messaggi nel sito del Partito Socialista. Visto che in quel sito non c&#8217;è un&#8217;area diretta in cui noi possiamo confrontarci, ho pensato di crearla, e chiedo il tuo aiuto! Se ti va, se te ne intendi, aiutami a migliorarlo graficamente, aiutami a diffonderlo tra i tuoi conoscenti. Proviamo, insieme, a darci da fare ed a creare una folta comunità di solcialiste e socialisti. Il sito è <a href="http://www.movimentosocialista.forumcommunity.net" rel="nofollow">http://www.movimentosocialista.forumcommunity.net</a><br />
I contenuti devo ancora sistemarli per bene, mi auguro di ricevere il tuo contributo di idee!<br />
Grazie per avermi ascoltato, Manuel</p>
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		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://www.enricoboselli.com/2008/04/06/assordante-silenzio/#comment-1477</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 19:28:56 +0000</pubDate>
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		<description>Per non alimentare il sospetto che il mio intervento in questo blog avesse un intento… elettoralistico, poiché a me interessa invece, essenzialmente, la crescita culturale, farò un ultim(issimissim)o intervento in riferimento ai commenti n. 64 e 65 dell’autore mascherato.
Non basta dire: “Di citazioni ne potremmo fare a milioni, e sarebbero di sicuro più credibili quelle che oggi la maggior parte potrebbe considerare anticlericali, perché sono le prime ad essere comprovate anche dalla scienza”; bisogna accollarsi ‘l’onere della prova’, e riportare perlomeno alcune di queste citazioni (io mi riferisco solo, evidentemente, a quelle riguardanti l’inizio della vita umana), per poterle poi analizzare con criteri rigorosamente scientifici e confrontarle con citazioni contrastanti (anche se questo, qui, non potremmo sicuramente farlo). 
Riguardo poi al rapporto fra ‘cattolici’ e ‘clericali’, quando si afferma: “paradossale è l’atteggiamento dei clericali, che ponendo i principi cattolici in un sacello d’inviolabilità vanno in realtà contro quella che è la vera morale cristiana”, si fa innanzitutto un po’ di confusione tra ‘clericali’ e ‘cattolici’. Leggo su una moderna enciclopedia che ‘clericale’, come sostantivo, sta per “chi favorisce o appoggia l’ingerenza del clero o della Chiesa nella vita politica”, mentre ‘cattolico’ sappiamo, invece, cosa significa. Ma il punto fondamentale è che oggi parlare di ‘ingerenza’ della Chiesa Cattolica nella politica significa già guardare la realtà dei fatti con degli occhiali deformanti, perché se, ad esempio, il Papa, anche poco prima delle elezioni, si è espresso contro l’aborto e il divorzio, non lo ha fatto certo con fini ‘elettoralistici’ (la Chiesa non è né di Sinistra, né di Centro, né di Destra), ma solo per richiamare (anche – perché no? – alla vigilia di una scadenza elettorale importante) alcuni valori fondamentali su cui non si può – o meglio, non si dovrebbe – transigere. Non metto in dubbio, con questo, che vi possano anche essere dei cattolici ‘clericali’, ma l’equiparazione ‘cattolico = clericale’ mi pare, decisamente, fuorviante.
Infine, sul tema della laicità, lo stesso commentatore scrive: “Riconducendo il messaggio ai nostri tempi, penso che la prima conclusione alla quale giungeremmo sarebbe, paradossalmente potrebbe sembrare, proprio la difesa di principi quali la laicità… No, paradossale non è [segue il pensiero su clericali e cattolici che ho riportato prima]”. Infatti, è proprio così: il nostro commentatore dovrebbe sapere bene che:
- alcuni, nel nostro tempo, considerano sinonimi i due termini ‘non credente’ e ‘laico’, ma, se vogliamo stare all’etimologia, ‘laico’ deriva dal greco ‘laikós’ che significa ‘del popolo’ (tant’è che, nella Chiesa Cattolica, i laici sono i fedeli non facenti parte dell’ordine sacro o dello stato religioso); 
- spesso con ‘laico’ si intende ‘non confessionale’, per cui uno Stato laico sarebbe uno Stato che non sposa una religione o una fede in particolare; 
- il termine ‘laicismo’ invece (come, di solito, molti ‘…ismi’), per la connotazione che ha assunto al giorno d’oggi, indica un atteggiamento per cui l’essere ‘laici’ (o, nelle posizioni più radicali, contro la Chiesa) diverrebbe una sorta di ‘imperativo’ (che rasenta, a volte, l'intolleranza).
In ogni caso, non si può non riconoscere, oggi, la legittimità della laicità dello Stato, ma nemmeno impedire ai credenti ‘positivi’ e ‘propositivi’ di proporre e far valere (non certo imporre) le proprie ragioni, che, comunque, sono tutt’altro che “principi [avulsi dalla realtà, aggiungo io] racchiusi in un sacello d’inviolabilità”, come li ha definiti il nostro commentatore mascherato…

Saluti
Giorgio Della Rocca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per non alimentare il sospetto che il mio intervento in questo blog avesse un intento… elettoralistico, poiché a me interessa invece, essenzialmente, la crescita culturale, farò un ultim(issimissim)o intervento in riferimento ai commenti n. 64 e 65 dell’autore mascherato.<br />
Non basta dire: “Di citazioni ne potremmo fare a milioni, e sarebbero di sicuro più credibili quelle che oggi la maggior parte potrebbe considerare anticlericali, perché sono le prime ad essere comprovate anche dalla scienza”; bisogna accollarsi ‘l’onere della prova’, e riportare perlomeno alcune di queste citazioni (io mi riferisco solo, evidentemente, a quelle riguardanti l’inizio della vita umana), per poterle poi analizzare con criteri rigorosamente scientifici e confrontarle con citazioni contrastanti (anche se questo, qui, non potremmo sicuramente farlo).<br />
Riguardo poi al rapporto fra ‘cattolici’ e ‘clericali’, quando si afferma: “paradossale è l’atteggiamento dei clericali, che ponendo i principi cattolici in un sacello d’inviolabilità vanno in realtà contro quella che è la vera morale cristiana”, si fa innanzitutto un po’ di confusione tra ‘clericali’ e ‘cattolici’. Leggo su una moderna enciclopedia che ‘clericale’, come sostantivo, sta per “chi favorisce o appoggia l’ingerenza del clero o della Chiesa nella vita politica”, mentre ‘cattolico’ sappiamo, invece, cosa significa. Ma il punto fondamentale è che oggi parlare di ‘ingerenza’ della Chiesa Cattolica nella politica significa già guardare la realtà dei fatti con degli occhiali deformanti, perché se, ad esempio, il Papa, anche poco prima delle elezioni, si è espresso contro l’aborto e il divorzio, non lo ha fatto certo con fini ‘elettoralistici’ (la Chiesa non è né di Sinistra, né di Centro, né di Destra), ma solo per richiamare (anche – perché no? – alla vigilia di una scadenza elettorale importante) alcuni valori fondamentali su cui non si può – o meglio, non si dovrebbe – transigere. Non metto in dubbio, con questo, che vi possano anche essere dei cattolici ‘clericali’, ma l’equiparazione ‘cattolico = clericale’ mi pare, decisamente, fuorviante.<br />
Infine, sul tema della laicità, lo stesso commentatore scrive: “Riconducendo il messaggio ai nostri tempi, penso che la prima conclusione alla quale giungeremmo sarebbe, paradossalmente potrebbe sembrare, proprio la difesa di principi quali la laicità… No, paradossale non è [segue il pensiero su clericali e cattolici che ho riportato prima]”. Infatti, è proprio così: il nostro commentatore dovrebbe sapere bene che:<br />
- alcuni, nel nostro tempo, considerano sinonimi i due termini ‘non credente’ e ‘laico’, ma, se vogliamo stare all’etimologia, ‘laico’ deriva dal greco ‘laikós’ che significa ‘del popolo’ (tant’è che, nella Chiesa Cattolica, i laici sono i fedeli non facenti parte dell’ordine sacro o dello stato religioso);<br />
- spesso con ‘laico’ si intende ‘non confessionale’, per cui uno Stato laico sarebbe uno Stato che non sposa una religione o una fede in particolare;<br />
- il termine ‘laicismo’ invece (come, di solito, molti ‘…ismi’), per la connotazione che ha assunto al giorno d’oggi, indica un atteggiamento per cui l’essere ‘laici’ (o, nelle posizioni più radicali, contro la Chiesa) diverrebbe una sorta di ‘imperativo’ (che rasenta, a volte, l&#8217;intolleranza).<br />
In ogni caso, non si può non riconoscere, oggi, la legittimità della laicità dello Stato, ma nemmeno impedire ai credenti ‘positivi’ e ‘propositivi’ di proporre e far valere (non certo imporre) le proprie ragioni, che, comunque, sono tutt’altro che “principi [avulsi dalla realtà, aggiungo io] racchiusi in un sacello d’inviolabilità”, come li ha definiti il nostro commentatore mascherato…</p>
<p>Saluti<br />
Giorgio Della Rocca</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Zorro</title>
		<link>http://www.enricoboselli.com/2008/04/06/assordante-silenzio/#comment-1117</link>
		<dc:creator>Zorro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 14:46:40 +0000</pubDate>
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		<description>Detto questo... Faccio i complimenti a tutti quelli che sono intervenuti precedentemente: in questo blog non ho mai trovato interventi banali e che non fossero frutto di idee precise, e già questo è raro... Io più che sul lato prettamente tecnico, sono voluto intervenire facendo forse un pò più di filosofia: ci vogliono entrambe! Di citazioni ne potremmo fare a milioni, e sarebbero di sicuro più credibili quelle che oggi la maggior parte potrebbe considerare anticlericali, perchè sono le prime ad essere comprovate anche dalla scienza (a tal proposito ho tanto apprezzato l'intervento n.61)... La 194 è un'ottima legge, pertanto a mio giudizio non andrebbe assolutamente toccata, ma piuttosto applicata in toto... Ma queste, come altre posizioni, sono quelle del PS, e lascio sostenerle a chi ha più competenze di me nel farlo a livello prettamente tecnico... L'unica cosa che posso fare è complimentarmi con tutti e in primis con Boselli, fautore di un partito finalmente portatore di valori in cui mi riconosco... Grazie a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Detto questo&#8230; Faccio i complimenti a tutti quelli che sono intervenuti precedentemente: in questo blog non ho mai trovato interventi banali e che non fossero frutto di idee precise, e già questo è raro&#8230; Io più che sul lato prettamente tecnico, sono voluto intervenire facendo forse un pò più di filosofia: ci vogliono entrambe! Di citazioni ne potremmo fare a milioni, e sarebbero di sicuro più credibili quelle che oggi la maggior parte potrebbe considerare anticlericali, perchè sono le prime ad essere comprovate anche dalla scienza (a tal proposito ho tanto apprezzato l&#8217;intervento n.61)&#8230; La 194 è un&#8217;ottima legge, pertanto a mio giudizio non andrebbe assolutamente toccata, ma piuttosto applicata in toto&#8230; Ma queste, come altre posizioni, sono quelle del PS, e lascio sostenerle a chi ha più competenze di me nel farlo a livello prettamente tecnico&#8230; L&#8217;unica cosa che posso fare è complimentarmi con tutti e in primis con Boselli, fautore di un partito finalmente portatore di valori in cui mi riconosco&#8230; Grazie a tutti</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Zorro</title>
		<link>http://www.enricoboselli.com/2008/04/06/assordante-silenzio/#comment-1115</link>
		<dc:creator>Zorro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 14:33:04 +0000</pubDate>
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		<description>Anche questo era prevedibile... Come ci si poteva aspettare dalle grandi coalizioni, che già sostengono la vergognosa politica del "voto utile",una presa di posizione su questi temi? E' ovvio che non gli faceva comodo, perchè è sicuramente più facile promettere soldi alla gente di quanto non possa esserlo una presa di posizione sui temi che dovrebbero essere invece alla base di una qualunque politica... Io credo che tutto ciò sia vergognoso, ma ormai non mi stupisce più di tanto... Questi politici ricordano tanto il Grande Inquisitore di un romanzo di Dostoevskij, il quale sostiene che la gente vuole la certezza e non il rischio dato dalle idee, e anche a costo di diventare schiava non vuole altro dall'autorità se non la promessa di certezze, di soldi e di benessere... Al Grande Inquisitore, in questo romanzo, si opponeva il Cristo, che invece sosteneva i valori socialisti, e l'importanza dei valori umani su tutti, la libertà di espressione di ognuno... A me piace idealizzare tutto e in primis la politica, e mi è piaciuto ricondurre questa metafora alla politica attuale, fermo restando che tutto questo non rimane sul piano dell'ideale perchè, come detto, qui si parla di futuro e i valori umani, la libertà di espressione sono la base essenziale per creare qualunque forma di benessere sociale... Per questo non credo che la pubblicità con Gesù sia stata una strumentalizzazione, a me personalmente è piaciuta molto e in quella concezione mi sono riconosciuto... Riconducendo il messaggio cristiano ai nostri tempi, penso che la prima conclusione alla quale giungeremmo sarebbe, paradossalmente potrebbe sembrare, proprio la difesa di principi quali la laicità... No, paradossale non è: paradossale è l'atteggiamento dei clericali, che ponendo i principi cattolici in un sacello d'inviolabilità vanno in realtà contro quella che è la vera morale cristiana... Per questo credo che i veri cristiani debbano votare socialista... Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche questo era prevedibile&#8230; Come ci si poteva aspettare dalle grandi coalizioni, che già sostengono la vergognosa politica del &#8220;voto utile&#8221;,una presa di posizione su questi temi? E&#8217; ovvio che non gli faceva comodo, perchè è sicuramente più facile promettere soldi alla gente di quanto non possa esserlo una presa di posizione sui temi che dovrebbero essere invece alla base di una qualunque politica&#8230; Io credo che tutto ciò sia vergognoso, ma ormai non mi stupisce più di tanto&#8230; Questi politici ricordano tanto il Grande Inquisitore di un romanzo di Dostoevskij, il quale sostiene che la gente vuole la certezza e non il rischio dato dalle idee, e anche a costo di diventare schiava non vuole altro dall&#8217;autorità se non la promessa di certezze, di soldi e di benessere&#8230; Al Grande Inquisitore, in questo romanzo, si opponeva il Cristo, che invece sosteneva i valori socialisti, e l&#8217;importanza dei valori umani su tutti, la libertà di espressione di ognuno&#8230; A me piace idealizzare tutto e in primis la politica, e mi è piaciuto ricondurre questa metafora alla politica attuale, fermo restando che tutto questo non rimane sul piano dell&#8217;ideale perchè, come detto, qui si parla di futuro e i valori umani, la libertà di espressione sono la base essenziale per creare qualunque forma di benessere sociale&#8230; Per questo non credo che la pubblicità con Gesù sia stata una strumentalizzazione, a me personalmente è piaciuta molto e in quella concezione mi sono riconosciuto&#8230; Riconducendo il messaggio cristiano ai nostri tempi, penso che la prima conclusione alla quale giungeremmo sarebbe, paradossalmente potrebbe sembrare, proprio la difesa di principi quali la laicità&#8230; No, paradossale non è: paradossale è l&#8217;atteggiamento dei clericali, che ponendo i principi cattolici in un sacello d&#8217;inviolabilità vanno in realtà contro quella che è la vera morale cristiana&#8230; Per questo credo che i veri cristiani debbano votare socialista&#8230; Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://www.enricoboselli.com/2008/04/06/assordante-silenzio/#comment-757</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 13:34:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enricoboselli.com/2008/04/06/assordante-silenzio/#comment-757</guid>
		<description>(Dopo l’ultimo c’è… l’ultimissimo!)
Ringrazio il dott. Fab per il suo commento (n. 61), ma avrei preferito che avesse riportato qualche citazione di ‘addetti ai lavori’ che contrastasse con quelle che ho riportato io (nel commento n. 35), perché, naturalmente, io sono sempre disposto ad un confronto serio e scientificamente ben fondato.
Il ragionamento del filosofo E. Severino, se mi permette (e con tutto il rispetto per il filosofo), mi lascia un po’ perplesso, perché mi sembra equivalente a dire che, dal momento che il
bruco/crisalide non è ancora una farfalla, non sarebbe nemmeno un animale!
Lei dice: “Secondo l’opinione di san Tommaso d’Aquino (che è adottata come dottrina ufficiale della Chiesa), l’embrione non può essere considerato Uomo.”
Io le riporto un passo (perché anche questo è studio) della “Evangelium vitae” (1995) di Giovanni Paolo II (e cerchiamo di non essere prevenuti…):
“Alcuni tentano di giustificare l’aborto sostenendo che il frutto del concepimento, almeno fino a un certo numero di giorni, non può essere ancora considerato una vita umana personale. In realtà, dal momento in cui l’ovulo è fecondato, si inaugura una vita che non è quella del padre o della madre, ma di UN NUOVO ESSERE UMANO che si sviluppa per proprio conto. Non sarà mai reso umano se non lo è stato fin da allora. A questa evidenza di sempre la scienza genetica moderna fornisce preziose conferme. Essa ha mostrato come dal primo istante si trovi fissato il programma di ciò che sarà questo vivente: una persona, questa persona individua con le sue note caratteristiche già ben determinate. […] Anche se la presenza di un’anima spirituale non può essere rilevata dall’osservazione di nessun dato sperimentale, sono le stesse conclusioni della scienza sull’embrione umano a fornire un’indicazione preziosa per discernere razionalmente una presenza personale fin da questo primo comparire di una vita umana: come un individuo umano non sarebbe una persona umana?” [Evangelium vitae, n. 60]

Saluti(ssimi)
Giorgio Della Rocca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(Dopo l’ultimo c’è… l’ultimissimo!)<br />
Ringrazio il dott. Fab per il suo commento (n. 61), ma avrei preferito che avesse riportato qualche citazione di ‘addetti ai lavori’ che contrastasse con quelle che ho riportato io (nel commento n. 35), perché, naturalmente, io sono sempre disposto ad un confronto serio e scientificamente ben fondato.<br />
Il ragionamento del filosofo E. Severino, se mi permette (e con tutto il rispetto per il filosofo), mi lascia un po’ perplesso, perché mi sembra equivalente a dire che, dal momento che il<br />
bruco/crisalide non è ancora una farfalla, non sarebbe nemmeno un animale!<br />
Lei dice: “Secondo l’opinione di san Tommaso d’Aquino (che è adottata come dottrina ufficiale della Chiesa), l’embrione non può essere considerato Uomo.”<br />
Io le riporto un passo (perché anche questo è studio) della “Evangelium vitae” (1995) di Giovanni Paolo II (e cerchiamo di non essere prevenuti…):<br />
“Alcuni tentano di giustificare l’aborto sostenendo che il frutto del concepimento, almeno fino a un certo numero di giorni, non può essere ancora considerato una vita umana personale. In realtà, dal momento in cui l’ovulo è fecondato, si inaugura una vita che non è quella del padre o della madre, ma di UN NUOVO ESSERE UMANO che si sviluppa per proprio conto. Non sarà mai reso umano se non lo è stato fin da allora. A questa evidenza di sempre la scienza genetica moderna fornisce preziose conferme. Essa ha mostrato come dal primo istante si trovi fissato il programma di ciò che sarà questo vivente: una persona, questa persona individua con le sue note caratteristiche già ben determinate. […] Anche se la presenza di un’anima spirituale non può essere rilevata dall’osservazione di nessun dato sperimentale, sono le stesse conclusioni della scienza sull’embrione umano a fornire un’indicazione preziosa per discernere razionalmente una presenza personale fin da questo primo comparire di una vita umana: come un individuo umano non sarebbe una persona umana?” [Evangelium vitae, n. 60]</p>
<p>Saluti(ssimi)<br />
Giorgio Della Rocca</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: C.T.</title>
		<link>http://www.enricoboselli.com/2008/04/06/assordante-silenzio/#comment-723</link>
		<dc:creator>C.T.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 09:36:04 +0000</pubDate>
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		<description>Io credo che la legge 194 non sia da ritoccare, ma da applicare. In secondo luogo, sono d'accordo con quanto affermato da Boselli, cioè che la Chiesa si intromette troppo spesso in questioni di diritto positivo dando indicazioni di voto o intimando ai politici comportamenti secondo il loro punto di vista. Secondo la nostra Costituzione, lo Stato è laico e non confessionale. Nessuno di noi si permetterebbe di andare in Vaticano a dire se le loro leggi sono giuste o sbagliate. Ma con questo non voglio assolutamente dice che bisogna bruciare le chiese e zittire i preti, in un Paese democratico chiunque può dire la sua ma sarebbe bene che la Chiesa si limitasse a predicare la religione nelle chiese, a fare commenti durante alcune trasmissioni in cui i clericali siano inviatati a dire il loro parere o situazioni simili. Il problema è che i nostri mass media danno un risalto enorme nelle TV e radio sia private sia di Stato a tutti i "proclami" ecclesiastici che riguardano la politica italiana creando così il "partito della Chiesa" che in teoria non ci dovrebbe essere...
Un appunto sulle leggi (194 e procreazone assistita): il nostro Parlamento è formato da donne per il 14 % al Senato e il 17 % alla Camera, perciò queste due leggi vengono discusse e decise da un Parlamento di uomini!!! Io sono del parere che queste cose vadano prima discusse e definite dalle donne e, se volgiamo, con il parere degli uomini, i quali, vorrei ricordarlose qualcuno se lo fosse dimenticato :)... non procreano e neppure abortiscono (salvo l'unico caso ultimo del tizio che ha cambiato sesso e che quindi considero ormai una donna). Perciò io spero in Parlamento con più donne e uno Stato in cui la Chiesa non sia un partito politico, tra l'altro... straniero:). Lancio una provocazione: casa ne penserebbe l'Italia se anche l'Islam si mettesse a fare proclami televisivi o radiofonici nel nosro Paese?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che la legge 194 non sia da ritoccare, ma da applicare. In secondo luogo, sono d&#8217;accordo con quanto affermato da Boselli, cioè che la Chiesa si intromette troppo spesso in questioni di diritto positivo dando indicazioni di voto o intimando ai politici comportamenti secondo il loro punto di vista. Secondo la nostra Costituzione, lo Stato è laico e non confessionale. Nessuno di noi si permetterebbe di andare in Vaticano a dire se le loro leggi sono giuste o sbagliate. Ma con questo non voglio assolutamente dice che bisogna bruciare le chiese e zittire i preti, in un Paese democratico chiunque può dire la sua ma sarebbe bene che la Chiesa si limitasse a predicare la religione nelle chiese, a fare commenti durante alcune trasmissioni in cui i clericali siano inviatati a dire il loro parere o situazioni simili. Il problema è che i nostri mass media danno un risalto enorme nelle TV e radio sia private sia di Stato a tutti i &#8220;proclami&#8221; ecclesiastici che riguardano la politica italiana creando così il &#8220;partito della Chiesa&#8221; che in teoria non ci dovrebbe essere&#8230;<br />
Un appunto sulle leggi (194 e procreazone assistita): il nostro Parlamento è formato da donne per il 14 % al Senato e il 17 % alla Camera, perciò queste due leggi vengono discusse e decise da un Parlamento di uomini!!! Io sono del parere che queste cose vadano prima discusse e definite dalle donne e, se volgiamo, con il parere degli uomini, i quali, vorrei ricordarlose qualcuno se lo fosse dimenticato :)&#8230; non procreano e neppure abortiscono (salvo l&#8217;unico caso ultimo del tizio che ha cambiato sesso e che quindi considero ormai una donna). Perciò io spero in Parlamento con più donne e uno Stato in cui la Chiesa non sia un partito politico, tra l&#8217;altro&#8230; straniero:). Lancio una provocazione: casa ne penserebbe l&#8217;Italia se anche l&#8217;Islam si mettesse a fare proclami televisivi o radiofonici nel nosro Paese?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fab</title>
		<link>http://www.enricoboselli.com/2008/04/06/assordante-silenzio/#comment-696</link>
		<dc:creator>fab</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 23:37:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enricoboselli.com/2008/04/06/assordante-silenzio/#comment-696</guid>
		<description>rapidisima (ma non breve) risposta al prof. Giorgio della Rocca:
sono ricercatore universitario, non amo molto il "citazionismo":lasciamolo agli studenti svogliati....
...parliamo del dottor Carlo Bellieni, membro corrispondente della Pontificia Accademia per la Vita??? 
Sarebbe troppo facile contrapporLe decine di citazioni (magari prese un pò a caso dalla rete..): Le propongo piuttosto due ragionamenti (nulla da invidiare a Bobbio): "La domanda che rivolgo alla Chiesa (e ad altri) è: se un uomo può nascere solo se prima di esso esiste un qualcosa di unitario che ha la capacità di diventare un essere umano, e se sin dalmomento della fecondazione l’embrione è essere umano «in atto», che cosa è e dove è mai il qualcosa di unitario che ha la capacità di diventare uomo e senza di cui nessun uomo potrebbe nascere? Dov’è l’uomo «in potenza»? La Chiesa non può rispondere a questa domanda. 
Infatti, prima dell’unione dei gameti (con la quale, per la Chiesa, esisterebbe già sin dall’inizio un uomo «in atto»), i gameti sono separati e nessuno dei due, in quanto separato, può avere la capacità di diventare uomo. (Come nessuno dei frammenti del blocco di marmo ha la capacità di diventare una statua; né sono i pezzi di un uomo ad avere la capacità di andare in Cielo). E come l’insieme dei frammenti del blocco di marmo non ha la capacità di diventare statua, nemmeno l’insieme dei due gameti separati ha la capacità di diventare uomo. E, per la Chiesa, prima della loro unione non può nemmeno intervenire Dio a infondere in essi l’«anima razionale». 
Che cosa segue da tutto questo? Un assurdo: sostenendo che fin dal momento della fecondazione esiste un uomo «in atto», la Chiesa viene a negare (contro le proprie intenzioni) l’esistenza della capacità, da parte di qualcosa di unitario, di diventare un uomo; e da questa negazione segue ciò che anche per la Chiesa è un assurdo, ossia che non potrebbe nascere alcun uomo. Ma gli uomini nascono. Dunque ciò che provoca questo assurdo è impossibile, ossia è impossibile che sin dall’inizio l’embrione sia un uomo..." (E. Severino) -
Secondo l’opinione di san Tommaso d’Aquino, “Tanto nomini nullum par elogium” (che è adottata come dottrina Ufficiale della Chiesa), l’embrione non può essere considerato Uomo. Tommaso infatti riprende la dottrina aristotelica delle tre anime: la vegetativa, la sensitiva e la razionale (che, sola, costituisce la forma dell’essere umano). Ebbene, solo le prime due appartengono all’embrione nel suo sviluppo, mentre la terza viene infusa da Dio solo alla fine dello sviluppo nel feto pronto al parto...
Cordiali saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>rapidisima (ma non breve) risposta al prof. Giorgio della Rocca:<br />
sono ricercatore universitario, non amo molto il &#8220;citazionismo&#8221;:lasciamolo agli studenti svogliati&#8230;.<br />
&#8230;parliamo del dottor Carlo Bellieni, membro corrispondente della Pontificia Accademia per la Vita???<br />
Sarebbe troppo facile contrapporLe decine di citazioni (magari prese un pò a caso dalla rete..): Le propongo piuttosto due ragionamenti (nulla da invidiare a Bobbio): &#8220;La domanda che rivolgo alla Chiesa (e ad altri) è: se un uomo può nascere solo se prima di esso esiste un qualcosa di unitario che ha la capacità di diventare un essere umano, e se sin dalmomento della fecondazione l’embrione è essere umano «in atto», che cosa è e dove è mai il qualcosa di unitario che ha la capacità di diventare uomo e senza di cui nessun uomo potrebbe nascere? Dov’è l’uomo «in potenza»? La Chiesa non può rispondere a questa domanda.<br />
Infatti, prima dell’unione dei gameti (con la quale, per la Chiesa, esisterebbe già sin dall’inizio un uomo «in atto»), i gameti sono separati e nessuno dei due, in quanto separato, può avere la capacità di diventare uomo. (Come nessuno dei frammenti del blocco di marmo ha la capacità di diventare una statua; né sono i pezzi di un uomo ad avere la capacità di andare in Cielo). E come l’insieme dei frammenti del blocco di marmo non ha la capacità di diventare statua, nemmeno l’insieme dei due gameti separati ha la capacità di diventare uomo. E, per la Chiesa, prima della loro unione non può nemmeno intervenire Dio a infondere in essi l’«anima razionale».<br />
Che cosa segue da tutto questo? Un assurdo: sostenendo che fin dal momento della fecondazione esiste un uomo «in atto», la Chiesa viene a negare (contro le proprie intenzioni) l’esistenza della capacità, da parte di qualcosa di unitario, di diventare un uomo; e da questa negazione segue ciò che anche per la Chiesa è un assurdo, ossia che non potrebbe nascere alcun uomo. Ma gli uomini nascono. Dunque ciò che provoca questo assurdo è impossibile, ossia è impossibile che sin dall’inizio l’embrione sia un uomo&#8230;&#8221; (E. Severino) -<br />
Secondo l’opinione di san Tommaso d’Aquino, “Tanto nomini nullum par elogium” (che è adottata come dottrina Ufficiale della Chiesa), l’embrione non può essere considerato Uomo. Tommaso infatti riprende la dottrina aristotelica delle tre anime: la vegetativa, la sensitiva e la razionale (che, sola, costituisce la forma dell’essere umano). Ebbene, solo le prime due appartengono all’embrione nel suo sviluppo, mentre la terza viene infusa da Dio solo alla fine dello sviluppo nel feto pronto al parto&#8230;<br />
Cordiali saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://www.enricoboselli.com/2008/04/06/assordante-silenzio/#comment-691</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 22:04:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enricoboselli.com/2008/04/06/assordante-silenzio/#comment-691</guid>
		<description>(Spero che, per me, questo sia l’ultimo intervento: quando si entra nei blog, un commento tira l’altro!)
Ringrazio Giov per il suo commento (n. 59). 
Per quanto riguarda la Ru486, invado un campo che non è assolutamente di mia competenza. So che il principio di base della Ru486 (il Mifepristone) si lega ai recettori dell’ormone della gravidanza (il Progesterone), impedendo ad esso di sostenere l’ovulo fecondato: praticamente, il rivestimento della muscolatura interna uterina che aveva accolto l’ovulo fecondato si sfalda e viene espulso; inoltre, la Ru486 agisce anche sul collo dell’utero rendendolo più molle, per permettere l’espulsione di tutti i tessuti embrionali (questo effetto viene a volte anche potenziato con la somministrazione di Prostaglandina, una sostanza prodotta naturalmente dal nostro organismo).
So che i farmaci che impediscono l’annidamento dell’embrione sono considerati, di fatto, abortivi, e non sono io che parlo di effetti nocivi della Ru486 verificati su varie donne, ma ci sono diversi studi in proposito. Ma il problema, se vogliamo, non è nemmeno tanto quello di questi potenziali effetti dannosi. Anche se, per ipotesi, non ci fosse alcun effetto dannoso per la donna, il danno più grave sarebbe per l’essere che è stato concepito!
Con tutto il rispetto per quanto dici, tu continui a parlare di ‘miei principi’ e di ‘mie idee’ che io vorrei estendere, con eventuali conseguenze normative, a tutta la collettività (anche a chi non la pensa come me), ma io, nei miei interventi, ho cercato di parlare principalmente di evidenze scientifiche e giuridiche. Le evidenze scientifiche o giuridiche, vivaddio, non dovrebbero essere ‘di parte’!
Tu scrivi: “Perché ci si dimentica sempre della salute della madre?? La vita della donna non è finalizzata alla procreazione e alla riproduzione della specie, ma ha valore in sé. E come tale va rispettata e protetta.”
Lo dice anche la Chiesa Cattolica. Ma ricordiamoci anche della vita e della salute del nascituro (tanti recenti studi scientifici hanno dimostrato che l’embrione/feto, fin dai primi giorni di vita, avverte tutta una serie di sensazioni di piacere e di dolore).
Tu scrivi: “Caro Giorgio, vuoi abolire la 194?? Non abolirai l’aborto. Otterrai solo che chi ha i soldi lo farà all’estero e chi non li ha si rivolgerà alla criminalità organizzata. Senza tutele né per l’embrione né per la donna.”
Io non so certamente prevedere il futuro, ma voglio fare un esempio per analogia: io, di sicuro, non posso fermare i furti, ma non per questo potrei accettare una legge che avesse anche la minima parvenza di voler legalizzare un furto. 
Lo so bene che la legge 194 non ha introdotto l’aborto in Italia ma ha cercato solo di regolamentarlo. 
Una revisione della 194, nel senso che intendo io (o la Chiesa), riaprirebbe il problema della clandestinità dell’aborto? 
È come dire: una legge che vietasse di fumare darebbe la stura, molto probabilmente, al fumo ‘clandestino’. 
Bene, lo combatteremmo. 
Sarebbe sicuramente meglio dei pacchetti di sigarette venduti nelle tabaccherie con su scritto: “Il fumo uccide”.

Rinnovo saluti
Giorgio Della Rocca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(Spero che, per me, questo sia l’ultimo intervento: quando si entra nei blog, un commento tira l’altro!)<br />
Ringrazio Giov per il suo commento (n. 59).<br />
Per quanto riguarda la Ru486, invado un campo che non è assolutamente di mia competenza. So che il principio di base della Ru486 (il Mifepristone) si lega ai recettori dell’ormone della gravidanza (il Progesterone), impedendo ad esso di sostenere l’ovulo fecondato: praticamente, il rivestimento della muscolatura interna uterina che aveva accolto l’ovulo fecondato si sfalda e viene espulso; inoltre, la Ru486 agisce anche sul collo dell’utero rendendolo più molle, per permettere l’espulsione di tutti i tessuti embrionali (questo effetto viene a volte anche potenziato con la somministrazione di Prostaglandina, una sostanza prodotta naturalmente dal nostro organismo).<br />
So che i farmaci che impediscono l’annidamento dell’embrione sono considerati, di fatto, abortivi, e non sono io che parlo di effetti nocivi della Ru486 verificati su varie donne, ma ci sono diversi studi in proposito. Ma il problema, se vogliamo, non è nemmeno tanto quello di questi potenziali effetti dannosi. Anche se, per ipotesi, non ci fosse alcun effetto dannoso per la donna, il danno più grave sarebbe per l’essere che è stato concepito!<br />
Con tutto il rispetto per quanto dici, tu continui a parlare di ‘miei principi’ e di ‘mie idee’ che io vorrei estendere, con eventuali conseguenze normative, a tutta la collettività (anche a chi non la pensa come me), ma io, nei miei interventi, ho cercato di parlare principalmente di evidenze scientifiche e giuridiche. Le evidenze scientifiche o giuridiche, vivaddio, non dovrebbero essere ‘di parte’!<br />
Tu scrivi: “Perché ci si dimentica sempre della salute della madre?? La vita della donna non è finalizzata alla procreazione e alla riproduzione della specie, ma ha valore in sé. E come tale va rispettata e protetta.”<br />
Lo dice anche la Chiesa Cattolica. Ma ricordiamoci anche della vita e della salute del nascituro (tanti recenti studi scientifici hanno dimostrato che l’embrione/feto, fin dai primi giorni di vita, avverte tutta una serie di sensazioni di piacere e di dolore).<br />
Tu scrivi: “Caro Giorgio, vuoi abolire la 194?? Non abolirai l’aborto. Otterrai solo che chi ha i soldi lo farà all’estero e chi non li ha si rivolgerà alla criminalità organizzata. Senza tutele né per l’embrione né per la donna.”<br />
Io non so certamente prevedere il futuro, ma voglio fare un esempio per analogia: io, di sicuro, non posso fermare i furti, ma non per questo potrei accettare una legge che avesse anche la minima parvenza di voler legalizzare un furto.<br />
Lo so bene che la legge 194 non ha introdotto l’aborto in Italia ma ha cercato solo di regolamentarlo.<br />
Una revisione della 194, nel senso che intendo io (o la Chiesa), riaprirebbe il problema della clandestinità dell’aborto?<br />
È come dire: una legge che vietasse di fumare darebbe la stura, molto probabilmente, al fumo ‘clandestino’.<br />
Bene, lo combatteremmo.<br />
Sarebbe sicuramente meglio dei pacchetti di sigarette venduti nelle tabaccherie con su scritto: “Il fumo uccide”.</p>
<p>Rinnovo saluti<br />
Giorgio Della Rocca</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giov</title>
		<link>http://www.enricoboselli.com/2008/04/06/assordante-silenzio/#comment-680</link>
		<dc:creator>giov</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 19:03:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enricoboselli.com/2008/04/06/assordante-silenzio/#comment-680</guid>
		<description>Caro Giorgio,
1)tu affermi che "la pillola Ru486 è, a tutti gli effetti, una pillola abortiva, dei cui potenziali effetti collaterali, dannosi per la salute della donna, si è abbastanza a conoscenza".
Perchè in altri paesi, cito ad esempio la Francia, la RU486 è liberamente in vendita nelle farmacie? Forse i medici francesi sono meno scrupolosi dei nostri? Forse le donne francesi che hanno usato la RU486 hanno subito danni irreparabili alla loro salute? Se mi parli di effetti collaterali, quello è un altro discorso, ma tutti i farmaci possono avere effetti collaterali, e non per questo ci priviamo di prendere l'aspirina.
2)affermi inoltre  "non potrei mai accettare una legge che consentisse l’aborto a condizioni addirittura più ‘larghe’ di quelle della 194 (anche se diventasse legittimamente legge dello Stato: il volere della maggioranza non è indice, automaticamente, di rispetto della verità scientifica o dell’equità giuridica)"
Al riguardo, con tutto il rispetto, nemmeno le tue idee e i tuoi principi sono garanzia di verità scientifica e non possono essere applicati a chi non la pensa come te.
Io difenderò sempre il tuo diritto di opporti personalmente a leggi che non ritieni giuste. Se è questo il senso della tua protesta, la appoggio. Il rifiuto di avvalersi di terapie, cure o interventi medici contrari ai propri principi è indice di grande coerenza morale e intellettuale, e come tale la rispetto.
Mi oppongo fortemente, invece, alla pretesa di applicare alla collettività principi e valori che sono comunque "di parte" e non universali. 

Scendendo su un piano più pratico e meno "metafisico", vorrei poi ricordare che la legge 194 non ha introdotto l'aborto (che c'è sempre stato). Ha solo consentito alle donne di poterlo fare in strutture adatte e attrezzate, senza mettere a rischio la sua salute.
Perchè ci si dimentica sempre della salute della madre?? La vita della donna non è finalizzata alla procreazione e alla riproduzione della specie, ma ha valore in sè. E come tale va rispettata e protetta.
Caro Giorgio, vuoi abolire la 194?? Non abolirai l'aborto. Otterrai solo che chi ha i soldi lo farà all'estero e chi non li ha si rivolgerà alla criminalità organizzata. Senza tutele nè per l'embrione nè per la donna.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Giorgio,<br />
1)tu affermi che &#8220;la pillola Ru486 è, a tutti gli effetti, una pillola abortiva, dei cui potenziali effetti collaterali, dannosi per la salute della donna, si è abbastanza a conoscenza&#8221;.<br />
Perchè in altri paesi, cito ad esempio la Francia, la RU486 è liberamente in vendita nelle farmacie? Forse i medici francesi sono meno scrupolosi dei nostri? Forse le donne francesi che hanno usato la RU486 hanno subito danni irreparabili alla loro salute? Se mi parli di effetti collaterali, quello è un altro discorso, ma tutti i farmaci possono avere effetti collaterali, e non per questo ci priviamo di prendere l&#8217;aspirina.<br />
2)affermi inoltre  &#8220;non potrei mai accettare una legge che consentisse l’aborto a condizioni addirittura più ‘larghe’ di quelle della 194 (anche se diventasse legittimamente legge dello Stato: il volere della maggioranza non è indice, automaticamente, di rispetto della verità scientifica o dell’equità giuridica)&#8221;<br />
Al riguardo, con tutto il rispetto, nemmeno le tue idee e i tuoi principi sono garanzia di verità scientifica e non possono essere applicati a chi non la pensa come te.<br />
Io difenderò sempre il tuo diritto di opporti personalmente a leggi che non ritieni giuste. Se è questo il senso della tua protesta, la appoggio. Il rifiuto di avvalersi di terapie, cure o interventi medici contrari ai propri principi è indice di grande coerenza morale e intellettuale, e come tale la rispetto.<br />
Mi oppongo fortemente, invece, alla pretesa di applicare alla collettività principi e valori che sono comunque &#8220;di parte&#8221; e non universali. </p>
<p>Scendendo su un piano più pratico e meno &#8220;metafisico&#8221;, vorrei poi ricordare che la legge 194 non ha introdotto l&#8217;aborto (che c&#8217;è sempre stato). Ha solo consentito alle donne di poterlo fare in strutture adatte e attrezzate, senza mettere a rischio la sua salute.<br />
Perchè ci si dimentica sempre della salute della madre?? La vita della donna non è finalizzata alla procreazione e alla riproduzione della specie, ma ha valore in sè. E come tale va rispettata e protetta.<br />
Caro Giorgio, vuoi abolire la 194?? Non abolirai l&#8217;aborto. Otterrai solo che chi ha i soldi lo farà all&#8217;estero e chi non li ha si rivolgerà alla criminalità organizzata. Senza tutele nè per l&#8217;embrione nè per la donna.</p>
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