Qualche breve appunto…

Apr 15
Sconfitta…perché ci sarà tempo e modo per fare delle analisi più approfondite non solo su quello che è accaduto al nostro partito, ma anche alla sinistra nel suo complesso e al quadro politico generale.
Intanto un ringraziamento a tutti quelli che hanno votato per il Partito Socialista e che continuano anche ora a dare il loro sostegno.
Lo sconforto non deve condizionarci, anche se è davvero difficile in questo momento indicare un orizzonte e immaginare un approdo. Se metto da parte la nostra sconfitta, mi fa impressione anche constatare che nel nuovo parlamento non solo non c’è la sinistra in nessuna delle sue accezioni storiche, ma c’è una maggioranza con un’opposizione che per programmi e parole d’ordine, gli somiglia un po’ troppo.
Mi piacerebbe rispondere a tutti i commenti singolarmente, ma davvero è impossibile perché siete in tanti.La vostra presenza qui, però, è un segno della vitalità di questo partito che va oltre il gruppo dirigente di cui faccio parte.
Ho annunciato ieri le mie dimissioni perché un leader di una forza politica che subisce una sconfitta, ha il dovere di assumersi per primo le sue responsabilità.
Spero che per il congresso, che si farà quanto prima, saremo in grado, tutti assieme, di ritrovare il bandolo di una matassa che dopo oltre un secolo di storia non si perderà certo in questo modo.
Rassicuro infine quanti mi hanno chiesto notizie sul futuro di questo spazio: il blog non chiude.
E perdonatemi per la mia assenza.
Enrico

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986 commenti a “Qualche breve appunto…”

  1. ilgattosilver scrive:

    Gesù fu il primo socialista.
    Boselli sarà l’ultimo?

  2. gm scrive:

    DILIBERTO, RICOMINCIARE DA FALCE E MARTELLO

    Ufficio stampa

    Roma 15 aprile 2008

    A questo punto dobbiamo ricominciare da capo e ricominciare dai vecchi simboli, la falce e il martello. Berlusconi ha vinto di dieci punti percentuali, la sinistra e’ praticamente scomparsa. Bel risultato quello raggiunto da Veltroni.

    che ci si può fare? siamo un popolo di imbecilli! basta continuare con questo accanimento terapeutico, hanno fatto bene a staccare la spina e se certa gente parla ancora ci meritiamo di soccombere al pd. basta compagni, mettiamo via tutti questi dogmi. chi vuole morire comunista/socialista si tatui sulla pelle un bel simboletto. poi lasciateci fare politica

  3. Fausto De Salvia scrive:

    Premesso che la mia presenza qui non è “un segno della vitalità del Partito Socialista”, riconosco a Enrico Boselli “l’onore delle armi”: si è davvero speso con tutte le proprie forze, dal 1994 ad oggi, per riaffermare la presenza sulla scena politica di un’unica forza socialista. C’è riuscito solo oggi, nel 2008, un po’ troppo tardi… una generazione è passata, e del ruolo svolto dal PSI craxiano non resta traccia nel Paese che vede la riconferma di Berlusconi e soci ed il trionfo della Lega, votata dai piccoli esercenti come dagli operai con la tessera della CGIL in tasca… Il vostro progetto avrebbe avuto un senso, e soprattutto uno spazio, dieci anni fa, magari rinunciando ai seggi sicuri garantiti dal centrosinistra nell’uninominale, od alle liste-arlecchino (come il Girasole, il Trifoglio eccetera) che tutto hanno fatto fuorchè dare visibilità ai vostri valori, che in parte sono anche quelli del sottoscritto. Cari amici socialisti, sappiate che, al di là delle vostre legittime argomentazioni propagandistiche, la sinistra non è scomparsa del tutto, sta in massima parte all’interno del PD e, nonostante la difficile convivenza di culture politiche non così facilmente armonizzabili, ci rimarrà a lungo. Fatevene una ragione. Fate pure uno, due, tutti congressi che volete, ma abbiate l’umiltà di ammettere che, in Italia, il riformismo si esprime in gran parte al di fuori della tradizione socialista. Le nostre strade sono divise, ma spero che possano incontrarsi in un futuro non troppo lontano. Ho trent’anni, e prima di invecchiare mi piacerebbe riveredere una sinistra DI GOVERNO (lasciate Bertinotti e soci al loro destino…) al governo.

  4. mik4 scrive:

    Cominciamo con una buona notizia: il mostro Veltrobinetti non governa!
    “Vogliamo più soldi” ha gridato il popolo e ha premiato chi ha promesso di più. Grande livello umano ha questo popolo, come suo solito.
    Infine questo parlamento duale è stato eletto per fare risparmiare il contribuente. Come se fosse questo l’obbiettivo del fare politica.
    Che poteva fare lei Boselli davanti a tutto questo scenario?

    La sinistra in Italia non c’è più.
    Non serve più? Chi ne fa le veci e come? Chi rappresenta i poveri? Chi rappresenta quelli che non hanno diritti, quelli che non ce la fanno? In questo parlamento mi manca un bel pezzo dell’Italia che conosco e che amo. Le sue dimissioni caro Boselli non servono a rispondere a queste domande, non cambiano il paese, non danno forza in questo momento. Si chieda se il suo ruolo deve essere quello del capitano che affonda con la nave o quello del capitano che dà forza il suo equipaggio. Nel primo caso pensi alle sue dimissioni, nel secondo caso parli con noi.

  5. gege scrive:

    credo in quello che ho votato…fermate questo parlamento, milioni di italiani sono senza voce

  6. cariuli scrive:

    Grazie Enrico per aver lottato fino alla fine. Avresti potuto accettare dei posti sicuri offerti da Veltroni, ma non l’hai fatto. E’ stata una sconfitta che nessuno di noi aveva previsto fosse di tale portata, ma da militanti del PSocialista ricominceremo a ricostruire, pazientemente. Non si torna indietro.

  7. monaco tibetano scrive:

    questa in italia è una dittatura mediatica

  8. Luca scrive:

    Nemmeno un parlamentare, che mazzata. Nonostante tutto, votando socialista, ho cercato di fare nel mio piccolo un bene per l’Italia. Bisogna continuare a crederci, anche se non siamo più rappresentati in parlamento.

  9. Veronica scrive:

    Io ho votato il Partito Socialista. Contro la mia famiglia, contro chi storceva il naso davanti la mia scelta. Sono piccola, eppure il programma di questo partito mi ha convinta. Più di quello del PD che tanto ho disprezzato(Berlusconi e Veltroni sembravano adottare la meccanica del “copia ed incolla” usato in informatica)…Il vedere una percentuale bassa alle varie trasmissioni l’ho sentito come un colpo grosso ma,in questa sconfitta,ho trovato una nota di positività:non ci siamo nascosti dietro le bugie di Veltroni. Io sono orgogliosa di far parte di quella piccola percentuale…Il mio primo voto l’ho dato con l’anima. E non me ne sono pentita.Fiduciosa in una ripresa

  10. filomeno scrive:

    le dimissioni non possono essere soltanto di un singolo uomo ma devono essere di un intero gruppo dirigente

    grazie cmq del tuo impegno e della tua onestà intellettuale

  11. Mario89 scrive:

    cari compagni, anche per me, come per Veronica questo è stato il primo voto e ne sono orgoglioso. Ho seguito con attenzione tutta la campagna elettorale e ogni giorno ho frequentato questo sito web. I risultati ci hanno deluso, ma sono fermamente che in Italia ci siano ben più che l’1% di socialisti, abbiamo pagato credo per iniziative troppo tarde, abbiamo pagato per la mancata democrazia dei telegiornali e delle televisioni. Poichè non riesco ad inquadrare il PD come partito di “sinistra”, spero che noi diventeremo la vera sinistra dell’opposizione!! Sono necessarie nuove alleanze e nuovi programmi di governo, e oltremmodo dobbiamo trovare spazio nella televisione che oramai è l’unico mezzo di consenso politico forte. Credo nel progetto del partito laburista di Spini, nonostante sia evidente la difficoltà. E finisco col dire che sono costernato dalle dimissioni di Boselli, l’unico, a parere mio, in grado, in vista di un partito nuovo, di guidarlo. Resto a disposizione via e-mail.
    Saluti, Mario da Cagliari

  12. gigi scrive:

    mi fa rabbia che mario89 e quelli come lui abbiano dato un voto per la prima volta e non vedano rappresentanti in parlamento.

  13. Gianluca, Firenze scrive:

    Concordo con la prima parte dell’analisi del post 3, sulla seconda ci sarebbe un pò più da approfondire. Rifacendomi a ciò, soltanto 2 anni fa demmo vita alla “Rosa nel Pugno”, che doveva farci uscire da una nicchia
    identitaria,contaminarci con altre culture, e aprirci uno spazio, alternativo all’Ulivo.I consensi non furono molti ma il progetto aveva senso. .Il problema caro Enrico, è che nel giro di 9 anni ci siamo prima mimetizzati nella lista Uniti nell’Ulivo, poi la scelta coraggiosa ma rinnegata alle prime difficoltà della RNP, poi il richiamo della foresta identitario delle ultime elezioni, fra l’altro con un percorso della costituente socialista appena abbozzato e timido.Il risultato è purtroppo sotto gli occhi di tutti.

  14. Gianluca, Firenze scrive:

    Concludo auspicando una riflessione seria degli errori fatti,che ci porti a intraprendere un’azione politica più ferma e coerente, rinnovandoci senza rinnegare le nostre origini. Dimissioni dignitose ma doverose.

  15. Pierpaolo scrive:

    Io ho 20 anni e ci credevo davvero al 4%; peccato.
    intanto ,vedremo che succederà il 28 giugno a bologna e poi, con calderoli ministro;
    di materiale su cui lavorare, manifestare e discutere ce n’è, caspita se ce n’è.
    Secondo me il socialismo dovrebbe cambiare nome o di certo non tornare sotto falce e martello, perchè le idee socialiste sono le più libere e laiche di qualsiasi sinistra ci sia in Italia;
    ecco! perchè non chiamarlo semplicemente PLI “Partito laico Italiano” !?

    La gente non si fida dei ricordi che la parola socialismo fa riaffiorare.
    Enrico? Deve rimanere perchè è un vero uomo politico; a me è piaciuta molto la sua campagna a favore della scuola pubblica e se si fosse visto di più nelle piazze, magari ce l’avrebbe fatta;
    quindi, Enrico rimani!
    Per quando riguarda Bobo Craxi, è utile all’Italia quanto lo è Giuliano Ferrara.

  16. Ceron Andrea scrive:

    Ti ringrazio per il coraggio con cui hai affrontato questa sfida. Non era lecito aspettarsi più dell’1%, ma non hai avuto paura e ci hai provato. Ti ringrazio per il gesto di annunciare le tue dimissioni, in Italia c’è bisogno di più responsabilità da parte del ceto politico, e tu l’hai dimostrata. E ti ringrazio per avermi dato la possibilità di poter votare, lo dico essendo aderente a sinistra democratica, per un partito di cui condividevo appieno il programma.. ti ringrazio perchè questa volta ho potuto votare in modo sincero, votanto per il Partito Socialista perchè era quello che più mi rappresentava.
    Io non so se in futuro avrò di nuovo questa occasione, se in futuro troverò ancora il simbolo del partito socialista sulla scheda, ma ti ringrazio per il coraggio che hai avuto nel decidere di presentarlo in questa elezione. Perchè, lo dico col cuore, ho potuto per la prima volta in vita mia votare PS.. perchè tra un PD troppo centrista e una SA troppo radicale, l’unico partito che mi rappresentava è il tuo. Ho avuto il coraggio di votarlo, assieme ad altri, pur sapendo che il voto strategico non avrebbe lasciato altro che le briciole. Ma rivendico l’orgoglio della mia scelta, e in questo momento difficile voglio ribadire ancora il mio forte “grazie!” nei tuoi confronti per avermi permesso di trovare sulla scheda elettorale il simbolo di un partito che è presente in tutta europa.. il partito socialista. Buona fortuna compagno!

    Ceron Andrea

  17. Marco scrive:

    In risposta a “ilgattosilver” no Boselli non sarà l’ultimo Socialista perchè il Socialismo ed i Socialisti esisteranno fino a quando ci sarà un diritto, come l’acqua, il lavoro, l’istruzione la sanità e molti altri da difendere.

    Grazie Enrico!!!

  18. elda scrive:

    Ciao Enrico, ti hanno affidato il ruolo di Caronte, ce l’hai fatta, hai vinto la sfida, quando alla successione del “trono ” si fece il tuo nome, nessuno ci avrebbe scommesso, sei stato bravo, e chi verrà dopo di te dovrà essere piu’ bravo o brava, grazie per aver riunito tutti i socialisti nella casa dei socialisti, nessuno ci è mai riuscito, qulcuno ora potrà scrivere di te, ed io comprerò il libro per cercare di conoscerti meglio. Sono curiosa, mi piacerebbe sapere a chi stai pensando come tuo degno e naturale successore, in ogni caso, se ti trovassi a corto di idee, volgi lo sguardo all’altra metà del cielo, magari ti porterà fortuna.
    Ciao

  19. SIlvia scrive:

    Ho votato PS con il cuore. Unico schieramento dal quale mi sento rappresentata in modo completo.

    Meglio far parte di una percentuale minima piuttosto che cedere ai ricatti morali di chi voleva votassi per chi non sento vicino pur di non “disperdere”.
    Orgogliosa di essere con voi. Ora più che mai.
    Grazie per aver sempre lottato (e per continuare a farlo) per la laicità di questo stato bigotto e fascista.

  20. Mauro da Trento scrive:

    Grazie Enrico, hai dato a noi socialisti la voglia di crederci ancora…Ma ora dobbiamo rimboccarci le maniche e ricominciare dalle piazze,e dai comuni.
    Il 28 giugno a Bologna il PS deve essere presente, per far vedere che anche da extraparlamentari noi ci siamo.
    Un grazie ancora di tutto cuore

  21. gabriele scrive:

    l’italia ora più che mai ha bisogno di una nuova unione a sinistra; Salvi stesso (sinistra arcobaleno) ha detto che questa unione dovrà essere socialista e allora facciamo tesoro di quanto è accaduto, facciamo il congresso e canalizziamo questa delusione verso qualcosa di positivo….anche se non siamo presenti in parlmanento abbiamo il diritto-dovere di difendere quelli che sono i vari punti del nostro programma…e magari proprio li può nascere la nuova sinistra socialista ed europea. ciao e grazie nuovamente enrico.

  22. gian paolo scrive:

    Enrico, grazie per la dedizione e per la lucida fermezza di indirizzo. Questa non è una sconfitta del Partito Socialista, ma un segnale che la Gente di sinistra ha avuto dubbi d’orientamento. Non si può continuare a rappresentare la sinistra con falce e martello, simboli superati dall’esperienza e dalla storia; ma nemmeno affidarci a quei partiti ibridi, al fine di essere innovativi, ma anche conservatori; guardare alla sinistra, senza rinunciare al centro.
    Basta! Ora è venuto il momento di proporre alle forze di sinistra che non hanno paura di proporsi come tali di trovare un minimo comune denominatore e questo potrà essere sicuramente il Partito Socialista: Mussi non ce lo vedo a cavallo dell’arcobaleno ed anche tra altri promotori di quell’esperimento ritengo sia maturata la convinzione che una forza di sinistra democratica non può ricomprendere anche chi continua ad ispirarsi a modelli totalitari; i radicali si stuferanno presto.
    Enrico il tempo è dalla tua e nostra parte, lavora per costruire il nuovo catalizzatore di voti di chi si sente democraticamente solo di sinistra.

  23. Luca scrive:

    Grazie Enrico!Grazie perchè nonostante le difficoltà e altri incovenienti,hai presentato un partito socialista legato all’Europa.Adesso il tuo compito,ma anche e soprattutto quello di chi ti sta intorno,è finito ma sappi che il socialismo non finirà in Italia perchè ci siamo noi giovani che abbiamo bisogno del socialismo e del suo valore. Grazie ancora compagno,ci vediamo al congresso a Maggio.

  24. claudio scrive:

    Caro Enrico, non so se è la fine di un sogno. Ieri sera abbiamo avuto difficoltà a liberare il Comitato nella ns. piazza di ARADEO (LE).Non so se mi rimarranno solo i ricordi.Tentiamo di andare avanti e ti suggerirei un’alleanza con SALVI.Lascia stare quelli come Di Liberto e Rizzo che vogliono ritornare alla falce e martello. Quelle ce le teniamo nel nostro cuore.Ha proprio ragione Crozza ha fatto più danni Veltroni per la sinistra che Licio Gelli. Desidero ringraziarti lo stesso per la passione che hai messo in questa campagna elettorale. Chi, come me, ti segue da quasi trent’anni sa benissimo la passione che hai sempre messo per la causa del movimento socialista. Gli italiani si accorgeranno fra qualche anno quello che hanno scelto. Soprattutto noi meridionali pagheremo le stranezze di questa alleanza fra AN e Lega. Hanno voluto così. Hanno voluto Berluska e che Berluska sia.Dacci un segnale di speranza. Ho ricevuto puntualmente la tua corrispondenza. Fatti sentire.Un abbraccio fraterno. Claudio Tramacere

  25. Tano scrive:

    dimissioni??credo ke siano 1 atto dovuto dopo il risultato elettorale, boselli e bertinotti hanno dimostrato di essere oltre ke dei buoni politici anke degli uomini con una dignità e questo gli fa onore!
    ho 30 anni, ma sono socialista da almeno 100 anni dato ke nella mia famiglia il primo socialista fu il mio bisnonno, faccio politica attiva da 12 anni nei vari gruppo dirigenti della mia città, ieri mentre facevo il rappresentante di lista ogni skeda ke veniva fuori era 1 colpo al cuore, purtroppo sono stati tanti, troppi quei colpi ke ho ricevuti, stanotte stavo di merda, non ho kiuso okkio, stamattina a leggere e sentire alcune dikiarazioni sto anke peggio, si sono dimessi personaggi politici con le palle, l’unico ke non si è dimesso è ki ha causato tutto sto casino ovvero veltroni!
    ha pure il coraggio di dire ke hanno vinto xkè la somma di DS e Margherita dava 1 risultato inferiore, ma sto deficente ha mai pensato al fatto ke molti elettori socialisti e comunisti hanno deciso di votare il meno peggio x evitare di mandare silvio al governo??
    no lui ste cose non le pensa, colui ke ha distrutto la sinistra, colui ke da comunista si è sottomesso ai democristiani + bigotti deve sempre avere ragione e deve sempre cadere in piedi come i gatti!
    sono incazzato nero!
    non capisco il fatto ke nel 2008 la maggioranza degli italiani si è dimostrata masokista, si è venduta x delle promesse ke non potranno mai essere mantenute, ma se gli italiani hanno dimostrato a mio avviso di essere masokisti il popolo siciliano si è dimostrato 100 volte + masokista!!!
    ha preferito far vincere 1 uomo come lombardo ke non sono è come cuffaro, ma anke come berlusconi, promette lavoro a destra e sinistra, da posti di lavoro (temporanei ovviamente), insomma 1 skifo proprio!
    in questo do la colpa al partito mio caro enrico, la costituente regionale ha latitato in tutti i sensi, si sono accordati ogniuno x i fatti propri, i deputati regionali socialisti hanno badato a salvaguardare la propria poltrona infiskiandosene della linea nazionale del partito!
    caro enrico, in sicilia la costituente regionale deve andarsene a casa tutta, se tu ti 6 dimesso x dignità questi signori dovrebbero essere presi a calci in culo e mandati via!

  26. Giuseppe scrive:

    Io non condivido l’idea di creare un partito laburista o di cambiare il nome in laburista, come ha dimostrato la sconfitta di Veltroni scimmiottare qualcosa che non è mai esistito nel nostro paese non porta benefici. Semmai bisognerebbe ricreare le condizioni affinché sia la popolazione ad avvicinarsi al socialismo ed al nome socvialisti con una politica di partito basata sulla democrazia e sulla trasparenza piena. una politica che parta dal territorio ed eradicata in esso. Ma come dice bene Enrico, avremo tempo e modo di parlarne e di costruire insieme. L’importante è non lasciare fuori nessuno ed evitare una nuova diaspora. Credo che sarebbe bello se il socialismo ripartisse dal sud in opposizione alla netta vittoria della lega io propongo un congresso in una regione del sud.

  27. FRANCESCO scrive:

    Un ssentito ringraziamento a te Enrico che hai condotto con fierezza e determinazione questa campagna elettorale anche se il risultato è stato deludente. Credo fermamente che non bisogna desistere in questo momento di difficoltà e totale confusione politica.
    Spero che non abbandonerai mai, tante persone, come me che credono fermamente che il Partito Socialista debba rialzarsi come unica alternativa al futuro del Paese.
    Darò sempre il mio apporto al partito Socialista.
    Grazie Enrico Boselli, Bobo Craxi, Raffaele Gentile.

  28. Andrea scrive:

    Mi associo ai saluti e ringrazio comunque Enrico per avercela messa tutta, purtroppo come sempre i socialisti stanno avanti vent’anni rispetto alla nazione e quindi ci ricorderemo dei temi di laicità, giustizia sociale, ricerca, scuole pubbliche, energia, difesa dei più deboli e altro. Bisogna però riconoscere, evidentemente, che la “storia” socialista, o meglio quella storia con diversi tratti negativi ma molti positivi ( in particolare quella degli anni ‘80) è finita, non prendere atto di questo significa non voler ricominciare, invece noi dobbiamo farlo, è difficilissimo ma noi che abbiamo votato insistentemente socialista, abbiamo il dovere di farlo anche perché i nuovi, i giovani che per la prima volta avevano creduto in qualcosa hanno un grande significato sono un distinguo importante in mezzo al vuoto politico (perché di questo si tratta) che è rappresentato oggi dal Paese. I numeri ci dicono il contrario? sta a noi far crescere questa voglia di nuovo che traspariva dal Partito Socialista.
    A presto e un caro saluto a tutti

  29. Giuseppe, Praia a Mare scrive:

    Il dato che emerge da queste consultazioni decreta la fine, dopo una lenta eutanasia, di 116 anni di storia fatti di uomini che nel bene e nel male hanno fatto la storia dell’Italia repubblicana e non, dalla Costituente al terremoto di Tangentopoli a finire con questo triste giorno.
    Il massacro iniziato nel ‘93 si è concluso, ma qiesta volta dobbiamo amaramente constatare che a farci fuori sono gli amici (”postcomunisti” ma forse ancora tali). é inutile il vizietto di tradire gli amici ai comunisti non passa mai.
    Si è aperto un nuovo scenario, forse una terza repubblica, mettiamo alle spalle questo giorno di lutto e ripartiamo per costruire un Partito Socialista utile all’Italia.

  30. Mario89 scrive:

    Giuseppe (commento numero 27) io sono perfettamente d’accodro con te, intendo laburista in merito ad un sistema socialista con elementi di liberalismo. Trovo l’idea di un alleanza con i comunisti dannosa per noi, in quanto diverremmo agli occhi degli elettori “comunisti”, e sinceramente tale non mi sento. Il nome può anche restare Partito Socialista, o magari Partito Socialista della Libertà o simile…per quanto riguarda il fatto che il partito debba partire dal Sud in opposizione alla lega ti quoto con tanto di lodi e vorrei che Boselli e gli altri leggessero ciò, lo dico da sardo, quindi da abitante del sud, che pagherà, come ha già pagato, per il governo Berlusconi, tanto più ora apgherà con lo strapotere delle lega.

  31. eduardo scrive:

    Voto socialista dal 2001, le dimissioni sono un gesto nobile ma le chiedo Boselli di non mollare proprio ora.
    Proprio ora che siamo fuori dal Parlamento per la prima volta dopo 110 anni e che l’Italia è finita in modo a forze reazionarie e populiste, è necessaria la tua presenza per ricostruire il partito.
    Ci ripensi Enrico.

  32. Stefano Valenti scrive:

    Caro Enrico,
    ho sempre detestato il vezzo di rivolgersi al leader del proprio partito in questo modo, ma ora come ora non riesco proprio ad esimermi dal farlo.

    Non sono mai stato socialista. Da ragazzo, quando il PSI era forte e potente, e qualche volta anche pprepotente, votavo repubblicano. Sono approdato ai socialisti da due anni con l’esperienza della Rosa nel Pugno, iscrivendomi prima agli SDI e poi al PS.

    Credo che tu abbia fatto bene a dimetterti perché, come leader, porti delle responsabilità politiche del risultato che abbiamo ottenuto. Il tuo è stato ed è un gesto dignitoso; ma se è andata così male non è solo colpa tua, e non devi certo essere tu, al di là dei tuoi pregi e dei tuoi difetti, ad essere il capro espiatorio.

    Ma, al di là delle critiche politiche, abbiamo condiviso, con ruoli diversi (di leader il tuo, di semplice militante il mio) una battaglia politica, che abbiamo combattuto e perso insieme.

    Soprattutto sono io che ti devo un grazie, per avermi dato la possibilità di dare un voto dignitoso e coerente con le mie, anzi con le nostre, tue e di tutti coloro che hanno commentato questo tuo messaggio, convinzioni. Ci dispiace di aver perso, ma hai dimostrato coraggio e dignità: anche, e soprattutto, nella sconfitta.

    Non so cosa sarà del nostro piccolo, malandato, e spesso deriso, partito. Ma sono sicuro che siamo tutti convinti che, anche se abbiamo fatto errori, abbiamo fatto tutti la cosa giusta, quel che doveva essere fatto: con i nostri mezzi, con le nostre possibilità, con il nostro impegno.

    E di questo siamo tutti fieri, anche nella sconfitta.

    Grazie di nuovo.

    Stefano Valenti
    Civitanova Marche (MC)

  33. Stefano-Firenze Socialista scrive:

    Come pensavo…la scellerata campagna del “voto utile”,molti Socialisti hanno votato il “compagno walter”

    Campi Bisenzio-Toscana-Politiche-Voti PS 241 1%
    Campi Bisenzio-Toscana-Amministrative-Voti PS 715 3.2%(1 CONSIGLIERE COMUNALE)

    Viareggio-Poltiche-Voti PS 290 0.7%
    Viareggio-Amministrative-Voti PS 982 3.6%(non definitivo)

    MASSA-Politiche-Voti PS 728 1.6%
    MASSA-Amministrative-Voti PS 936 4.4%(NON DEFINITIVO)

    PISA-Politiche-Voti PS 696 1.2%
    PISA-Amministrative-Voti PS 1728 3.8% (NON DEFINITIVO)

    Questa è la Toscana,ma ho visto che in tutta Italia è andata così..è vero che le Amministrative sono un voto diverso dalle Politiche,ma è anche vero che queste sono percentuali che più si avvinano al nostro Parito e non quel misero 1% che grazie al “COMPAGNO WALTER”abbiamo preso..ci saranno state altri fattori…forse…ma la causa principale è stata la mannaia del VOTO UTILE.

    Con orgoglio dobbiamo ripartire,abbiamo preso una bella bastonata..COLPA NOSTRA…MA SOPRATTUTTO COLPA LORO..MEDITIAMO SULLE PROSSIME ALLEANZE..MEDITIAMO…A COSTO DI NON SEDERSI NEMMENO NEI COMUNI I LOR SIGNORI LI FAREI SEMPRE CORRERE DA SOLI…

    Stefano-Firenze Socialista

  34. Laico scrive:

    Io ho iniziato a votare socialista alle penultime elezioni (rosa nel pugno) perchè ho a cuore il tema della laicità e dei diritti civili. Però è ormai un combattere contro i mulini a vento, l’Italia ha una mentalità bipolare e con questa dobbiamo confrontarci. In una democrazia non avere rappresentanza parlamentare equivale a non esistere. Allora forse meglio diventare una corrente del PD piuttosto che rimanere ancorati orgogliosamente al nostro 0,9, che potrebbe pure diventare un 3 alle europee, senza il voto utile, ma ben a poco servirebbe. Meditate gente, il socialismo non è morto, il Ps, forse si

  35. cariuli scrive:

    x Laico: allora inizia ad andarci tu nel PD, e salutami la Binetti. Se permetti ad una corrente del PD preferisco l’1%. Comunque grazie per l’invito alla meditazione.

  36. Gianluca (BO) scrive:

    Gentile Onorevole Boselli, ho iniziato a votare socialista in occasione di queste elezioni, perchè credo fermamente nella laicità dello Stato, nell’importanza delle politiche per una scuola che sia veramente formativa e nei valori che il suo partito ha cercato di promuovere per avviare un rinnovamento del paese. Noto con dispiacere che l’esito di queste elezioni segna una sconfitta non tanto per il “popolo socialista” (che rimane comunque attivo e motivato), ma per l’Italia e il suo futuro. Speravo che le passate esperienze di malgoverno e l’incancrenimento di una classe politica vecchia e logora che - con il suo vaniloquio - non è più in grado di venire incontro alle esigenze dei cittadini/elettori, avessero convinto larga parte degli Italiani che questa volta era giunto il momento di cambiare, di guardare avanti verso nuovi programmi, nuove figure politiche e soprattutto nuove iniziative veramente costruttive per il futuro del Paese. Ma questa aspettativa è stata tradita, perchè gli Italiani se la sono sorbita ancora una volta questa solita minestra… Evidentemente, se questi sono i risultati, ci meritiamo proprio di avere dei politici che hanno affossato, stanno affossando e affosseranno questo paese.
    Per parte mia, nonostante l’esito elettorale, sento di aver dato il voto più utile di tutti, scegliendo i Socialisti: peccato che ‘Italia’ e ‘rinnovamento’ siano due termini ossimorici. Vorrei solo pregarLa, gentile Onorevole Boselli, di non demordere e di continuare quel processo di costruzione di un’alternativa che forse potrà avere più successo in futuro. Grazie, comunque, di averci provato e di rappresentare per me e per altri un punto di riferimento.

  37. lillo scrive:

    Dobbiamo cominciare a parlare anche di altri temi, soprattutto quelli economici. Non possiamo parlare solo di laicità e dare addosso al Pd. Basta. Abbiamo commesso molti errori a mente fredda ne parleremo, però cominciamo a prendere qualche iniziativa sui temi del lavoro, della sicurezza, della ricerca scientifica, dell’università. Apriamo un confronto con le altre forze di sinistra, sd il primis, facciamo tutti un passo indietro per farne due avanti. Ho apprezzato molto le parole di salvi, incoraggiamo da subito un avvicinamento tra chi si riconosce nei valori della sinistra socialista, non perdiamo tempo. Basta settarismi, basta guardare al passato che non c’è più. Dobbiamo costruire un partito più ampio, che sappia essere portatore di idee e progetti. Partiamo dalla rete, grillo docet sotto questo punto di vista. Non disperdiamo l’energie, apriamo canali tematici. All’europee manca un anno. Cominciamo da subito a costruire un programma serio e cerchiamolo di diffonderlo. Se impariamo dagli errori non possiamo che migliorare.
    Lidano Lucidi

  38. Claudio Arzani scrive:

    Caro Enrico, non ci siamo mai conosciuti perché quando ero segretario provinciale della vecchia Fgsi e tu lo eri se non ricordo male prima regionale e poi nazionale, da studente non ho mai avuto i soldi per venire a Bologna o addirittura poi a Roma. In queste elezioni, dopo 10 anni di DS, dopo l’esperienza di SD, ho seguito il tuo invito alla Costituente e, con orgoglio, ho accettato la candidatura per contribuire alla rinascita del PS come forza di sinistra radicata nel socialismo europeo. Non era facile. Non è stato facile ritrovarsi al fianco di compagni che erano passati col centrodestra: come spiegarlo a quanti, specie giovani, ci guardavano con simpatia? Questo partito ha bisogno di nuovo. Di nuovi militanti, di nuovi dirigenti, di nuove strategie, di aprirsi a quanti inevitabilmente dovranno allontanarsi da sinistra arcobaleno dopo il risultato elettorale. Forse è giusto che tu ti dimetta. Purché esista effettivamente il nuovo (che certo non può essere rappresentato da DeMichelis o da Bobo). Questo non so se così è. Me lo auguro. Altrimenti il tuo sacrificio sarebbe inutile.

  39. Filippo scrive:

    Io penso che al congresso il grosso dei militanti voterà di nuovo per lei a furor di popolo, compagno Boselli. Con questo gesto ha dimostrato davvero di essere una persona di valore. Adesso il nostro motto sarà “RESISTENZA” perchè davvero siamo come il PSI ai tempi del fascismo, sciolti e liquidati fuori dalle istituzioni. Per questo motivo vedrei bene un’intesa con gli elementi a noi più affini della Sinistra Arcobaleno. Diliberto e Giordano tireranno su il loro nuovo PCI con la falce e il martello, Pecoraro Scanio rimetterà in piazza il sole che ride, e noi socialisti insieme rilanceremo alla grande la rosa rossa. Ma vorrei tanto vedere, ai piedi della nostra rossa, il simbolo in piccolo del glorioso PSI, compagno Boselli. Che ne pensa? Dobbiamo rinforzare ancora di più le nostre radici, ora che siamo in piena bufera, per poter protendere i rami del nostro albero verso il cielo del futuro.
    Dobbiamo lottare perchè in questo paese la storia e la tradizione socialiste non siano disperse dal conformismo politico del PD e dalla demagogia “di sinistra” dell’IDV. Siamo un paese governato da una forza populista come PDL e Lega, esattamente come la Polonia dei gemelli Kaczinsky, e non aggiungo altro… Ci sono fin troppe ragioni per rilanciare alla grande il partito socialista. Facciamolo compagni, non lasciamoci prendere dallo sconforto. Siamo resistiti a Mussolini, ma cosa volete che sia per noi socialisti Veltrusconi?
    I veltrusconi passano, i socialisti restano!
    Avanti compagni!

  40. Marco da Frosinone scrive:

    NON MOLLIAMO ADESSO, RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE TUTTI E RICOMINCIAMO…

  41. marco scrive:

    salve , avevo deciso di non votare a queste elezioni perchè deluso , ritrovarsi a 35 anni avere sempre votato a sinistra e vedersi distutte tutte le speranze di un futuro migliore mi ha abbattuto . ho immaginato tante volte nel mio letto la sera prima di addormentarmi di essere un giorno davanti a tutti gli italiani e cercare con parole semplici incisive di svegliarli da un sonno che porta divisioni amarezze e distruzione della mia nazione , ma era solo un sogno capivo gia allora che questo era un paese inpazzito e che io non potevo fare nulla . il 13 aprile decido di andare a votare e scelgo per la prima volta il partito socialista per i seguenti motivi :
    il primo perche sono venuto a conoscenza tramite una trasmissione che nel caso moro il partito socialista fi l’unico a tentare disperatamente di liberare un uomo oltre che un politico dalla morte tentando varie strade . questo molti italiani non lo sanno e nemmeno io lo sapevo .
    secondo perche non visiete mai vergognati e rimangiati le perole sui diritti civili anche se non credo siano la vera priorità del polpolo gay infatti molti di loro anno votato altrove . la vostra coerenza però resta incisa nella storia e nessuno ve la toglierà.
    terzo perche ho ritenuto il partito socialista quallo che piu mi rappresentava e il mio scopo era quello di sventare cio che è successo.
    il linea di massima non conosco bene il partito socialista ho solo delle icone craxi tanto disprezzato ma insonfondo spesso si disprezza per sentito dire la realta viene fuori dopo tanti anni e per molti italiani e piu importante vedere il grande fratello che conoscere la storia e la verita di questo paese .
    ho convinto mia mamma e mio fratello a votare insieme a me partito socialista , lo abbiamo fatto dandovi fiducia con tutto il cuore anche se non vi conosciamo bene sicuri che la democrazia sarebbe stata vigilata degnamente da voi , non ci siamo riusciti ci dispiace molto , non so se vi puo essere a voi tutti di conforto ora mi sento quella nullità senza voce in un paese che odio e amo troppo , ma sono felice di soffrire con voi , la storia non si cancella e io il 13 aprile ero con voi e saro con voi . sarebbe bello un giorno fare un piccolo monumento con il nostro simbolo mettere il numero totale dei votanti al partito socialista senza nessun nome ma solo la scritta caduti per la democrazia .
    scusatemi se ho detto qualcosa di sbagliato ma un po preso dalla commozione forse sono l’unico in italia che si commuove ancora per la democrazia .
    mi sento tanto osservato quando vado in giro le persone mi sembrano tutti nemici e una brutta sensazione ma quando guardo il tricolore appeso sul municipio la paura mi passa . w l’italia !! presto libera!!

  42. Giuseppe 59 scrive:

    Ma che bravi! Avete buttato nel cesso anni ed anni di storia e perchè? Per stizzito orgoglio del menga. Adesso tutti a piangere ed a dare la colpa a Veltroni: voi di colpe non ne avete?
    Avevo già scritto in precedenza ed adesso voglio esprimervi il mio personale forte dissenso per la vostra scelta strategica. Il partito socialista non vi appartiene! Voi invece avete voluto farlo sparire. Sì, non Veltroni, Voi. Un gruppo dirigente con la puzza sotto il naso, snob, saccente. Cosa avete concluso? Non ditemi che è la democrazia. La democrazia è un’altra cosa. Sì, sono molto incazzato perchè mancherà in parlamento chi difende i valori i cui credo. Già, voi parlate tanto di valori, di laicità, di quello che pensa la gente invece…. Meglio lasciar perdere, sono troppo nervoso.

  43. VALENTINO CASTRIOTA scrive:

    finalmente vi hanno mandato a casa! era ora con tutte le vostre proposte anticlericali e pro gay fatevi una vacanza e portaltele nel mondo dei sogni. addio e meno male!

  44. giov scrive:

    Il risultato è stato disastroso.
    Per il PS certo, ma per tutta la sinistra in generale.
    Il progetto di Veltroni si è dimostrato alla prova dei fatti disastroso. Un distacco tale (10%) non si era mai visto.
    E’ l’anno zero. Dobbiamo ricominciare tutto da capo.
    Io chiedo a Boselli di non abbandonare il Partito Socialista. NON MOLLARE!!! A prescindere dal risultato disastroso, Boselli è stato un grande ed il politico più dignitoso di tutta la campagna elettorale.
    In ogni caso urge un rinnovamento. All’interno del PS è ora di mettere da parte politici come Craxi e De Michelis che sono controproducenti per la causa.
    Ma soprattutto all’esterno del PS bisogna fare un’operazione radicale.
    Bisogna creare una nuova forza di sinistra. La forma andrà valutata, o partito o confederazione.
    Andrebbe chiamata semplicemente “LA SINISTRA”. Tale forza dovrebbe ispirarsi al socialismo europeo, ma non dovrebbe limitarsi ai soli socialisti italiani.
    Il Partito Socialista dovrà essere presente, o con il suo simbolo o con il richiamo su un simbolo comune ai valori del socialismo.
    Bisognerà trovare un’intesa con quello che resta della sinistra arcobaleno. Mi riferisco alla parte più riformista, non certo a diliberto. Forse un accordo lo si può trovare anche con i verdi, se abbandonano la linea barricadera e si decidono a cercare soluzioni utili al nostro paese.
    Un accordo lo si può trovare sicuramente con la sinistra democratica.
    E poi dobbiamo impegnarci per far fallire il progetto suicida di veltroni. E’ chiaro che il PD non ha alcuna possibilità di andare a governare questo paese, perchè ha esaurito il suo potenziale bacino elettorale.
    Va quindi ridiscusso tutto con quella parte dei piddini che, prima o poi, capirà che il progetto veltroniano è fallimentare e non porta a nessuna parte. Avranno un po’ di nostalgia per i DS, dico no???
    Insomma un passo indietro ciascuno per fare un passo avanti tutti.
    AVANTI CON “LA SINISTRA”!
    Spero che Boselli sia protagonista di questa nuova fase.

  45. giov scrive:

    Velentino Castriota le proposte per i diritti civili e per l’uguaglianza non moriranno mai, mettiti il cuore in pace.
    Il Medioevo in Italia non è ancora terminato, a differenza che in Europa.
    Ma prima o poi finirà anche qui.
    Ci puoi giurare.

  46. Primadirettiva scrive:

    La sinistra tradizionale in Italia è ormai finita, morta.
    Si potranno fare congressi, chi li farà con la falce e il martello, chi con la rosa socialista, ma oramai è morta e sepolta.
    Una prece.
    Rinnovarsi o perire.
    Il PD è quello che resta della “sinistra” proprio perchè è di fatto uscito dalla sinistra.
    Questo, unito al fattoche questa legislatura sarà determinante per il futuro dell’assetto politico ed istituzionale portano a pensare che il resto a sinistra ha finito di esistere definitivamente o comunque è quasi impossibile che si riprenda e si ricostruisca da quelle ceneri.
    Resta appunto il PD, che ho criticato e continuo a criticare, ma che evidentemente ai nostri connazionali moderati e di sinistra “moderata” piace.
    PD che comunque ha provato a innovare nella comunicazione e nella struttura interna, nel rapporto con le masse e con la base, nell’etica politica.
    Io ho dei seri dubbi su quel progetto, ma credo che sia rimasto solo quello da e su cui ripartire, anche se con un 33% di elettorato, non si va proprio da nessuna parte, specie se hai perso il consenso dei ceti operai e impiegati del settore privato.
    Ma loro sembrano non accorgersi del relativamente stretto (sempre meno dello 0.8% o del 3.2%) recinto in cui si trovano culturalmente ingabbiati in questa Italia in cui le parole di buonsenso sono faticose da ascoltare.

  47. ilgattosilver scrive:

    In risposta a Marco (commento n. 18), tanto per restare in tema Gesù: in verità, in verità ti dico che il vero socialismo è finito con Craxi. Nel senso che lui fu il primo post-socialista.

  48. sandro cini scrive:

    primadirettiva,
    quello che fa un partito di sinistra non e’ il nome, ma i programmi e chi rappresenta.
    Il PD cone idea di partito contenitore e’ ottima,come era l’Ulivo.
    Il fatto e’ che il Pd e’ un partito di centro.
    Non rappresenta la maggioranza dei lavoratori.Ne il ceto medio.
    Ne la sinistra europea.
    I casi sono due : o il PD si spurga della componente centrista conservatrice e sposa la causa CGIL, o si crea una NUOVA forza di sinistra europea.
    La fine dei partiti di sinsita e’ ena scofitta POLITICA non Sociale frutto di una campagna basata sulla menzogna e sulla ignoranza del popolo italiano.E sulla paura di Berluscaoni. E come al solito gli italiani di sinistra ci sono cascati.
    Lo spazio politico a sinistra c’e.
    Ripeto ripartiamo dalla CGIL.E non abbiamo paura di disturbare il manovratore Veltroni. Lui non è dei nostri.

  49. Primadirettiva scrive:

    Sandro,
    Io concordo sul fatto che quello che fa una sinistra non è il nome e anche sul fatto che i programmi fanno la differenza.
    Ma l’anomalia italiana non sta solo in Berlusconi, sta anche nel popolo che lo elegge.
    In italia gli operai che hanno la tessera della CGIL votano lega, o meglio ancora molti non hanno la tessera della CGIL e non sono tutelati nemmeno dal sindacato…e votano lega anche per questo.
    Io tenderei ad essere d’accordo con te, la mia visione di sinistra è la stessa tua, ma non credo sia vincente in un paese come il nostro.
    Certo se il PD entrasse nel PSE… ma credo che perderebbe un ulteriore componente e relativi voti apportati senza recuperarne altri.. se non altro per ora.
    La sinistra in Italia ha “stancato” di promesse e di corporativismi..e questo è quello che raccogliamo.

  50. tati scrive:

    IO NON SONO SPARITA!!!!sono donna sono giovane sono laica e socialista!!!il risultato delle elezioni e’ vergognoso ma non possiamo fermarci perchè esistiamo perchè tante persone non avranno rappresentanza politica e sono più del 20% degli italiani!ENRICO AVANTI di tutte le sfide che abbiamo dovuto affrontare questa è la più importante e TUTTI NOI SIAMO CON TE,LA STORIA DELLA DEMOCRAZIA DEI DIRITTI DI OGNI PERSONA NON E’ FINITA il 15 aprile!! La storia del socialismo è iniziata molto prima che in Parlamento, il socialismo viveva nelle scuole nelle fabbriche nei campi accanto alle persone che non avevano rappresentanza..ORA POSSIAMO DARE INIZIO AL SOCIALISMO DEL FUTURO!

  51. sandro cini scrive:

    primadirettiva
    Tutto vero e tutto giusto.
    Quello in cui cerco di sforzarmi e’ cercare di capire quale futuro. Cercare di costruire un domani.
    La idea della CGIL era solo un esempio .La soluzione migliore e piu’ logica sarebba quella di fare un grosso PD con all’interno tante anime .
    Ma il pd DEVE essere Laico, socialista, riformista e inserito nel PSE.
    Sono d’accordo con te.

  52. Primadirettiva scrive:

    il socialismo è nato nelle fabbriche ed è proprio li che è morto per mano della lega, e della sinistra stessa.

  53. andrea (mugello) scrive:

    vero tutto è cominciato con andrea costa, filippo turati, passando per anna kuliscioff giacomo matteotti… bisogno riportare l’ideale socialista nei posti di lavoro e tra la gente comune per essere vivi e conoscere i cambiamenti della ns. società. il socialismo è nato così e deve svilupparsi così, non nelle segreterie di partito e poi piu’ volti femminili nell dirigenza.
    forza che il sole risorgerà

  54. giov scrive:

    Il PD ha ottenuto solo il 33% dei voti. Può essere credibile per andare a governare il paese??
    Assolutamente no.
    Il cammino intrapreso dal PD si è dimostrato fallimentare.
    Urge una ristrutturazione della sinistra italiana.
    L’elettorato da conquistare al centro è ormai esaurito. Resta da conquistare l’elettorato di sinistra che, o si è astenuto o ha votato lega e estrema destra.
    Bisogna costruire una nuova forza secondo il modello del PD in quanto a forma, ma fortemente alternativo in quanto a contenuto.
    Il centro-sinistra-centro è un progetto perdente.
    Ci vuole una forza dichiaratamente di sinistra.
    Io penso che molti piddini vi confluirebbero. Quelli che non lo faranno si uniranno all’udc.
    E finalmente in Italia avremo una sinistra, un centro e una destra.
    E non due contenitori amorfi e ambigui e tanti piccoli satelliti che vi ruotano intorno.

  55. Primadirettiva scrive:

    Giov,

    non vedo da dove partire se non dal PD, questo è il punto.

  56. sandro cini scrive:

    con questa legge elttorale con il premio di maggioranza al partito|coalizione con maggioranza relativa un partito della sinitra al 10\15 % e’ inutile se non e’ un partito “di Governo” . capace di governare .
    Questo c’era già ed e’ stato spazzato via.
    Creare un partito di sinitra del 10-15 % inserito nel PSE e’ FONDAMENTALE per due cose:
    1 fare da aggregazione alle persone di sinistra del PD in modo da avere due forze federate del 20% che formano il centro sinistra.
    2 Confluire in blocco nel PD per spostare il PD a sinitra e farlo confluire nel PSE e avere una forza unica del 40% gia di centrosinistra.
    Ma un partito del 40% deve essere una COSA SERIA non una barzelletta come questo PD.

  57. Filippo scrive:

    Gente, non lasciamoci influenzare dal dato nazionale. Nel voto amministrativo il PS si dimostra decisamente più in forma. Il PD ci ha sottratto 2/3 dell’elettorato a causa della censura televisiva e del voto utile… è brutto doverlo dire, ma è andata così, e la stessa cosa è successa anche alla Sinistra Arcobaleno. Ora però non disperiamoci. Siamo una forza con un notevole potere di attrazione, come il voto alle amministrative sta dimostrando. Continuiamo a lavorare e basta parlare di buttare il PS e la rosa rossa alle ortiche. Se ci mettiamo a scimmiottare i DS per andare nell’anonimato di un partito di centro col 33% (oltretutto di voti nemmeno tutti suoi) allora sì che è finita!

  58. sandro cini scrive:

    integrazione precedente.
    Chiaramente per fare un partito della sinisitra del 10\15% necessita una profonda revisione profonda della sinistra : .Mi riferisco a (EX?) rifondazione , Sinistra democratica .Verdi.Radicali.
    E con una gran voglia di collaborare.
    Da soli noi socialisti ( come partito)andiamo da nessuna parte.
    Ma dobbiamo stimolarlo e provocarlo questo dibattito.
    P.s buone nuove. Salvi ha detto di voler costruire una sinistra SOCIALISTA. Eppur si muove…

  59. tati scrive:

    A questo punto il PD è alla nostra destra. La politica elettorale ha dimostrato un’arroganza che non può essere conciliante con il nostro modo di essere.NOI non dimentichiamo il valore della parola COMPAGNO e per ora mi basta che ci sia un socialista in ogni città in ogni scuola in ogni ufficio in ogni fabbrica in ogni blog o chat pubblica. Non sottovalutiamo il potere della parola e diamo nuova energia all’impegno tra le persone.IO VOGLIO COMINCIARE OGGI NON VOGLIO ASPETTARE O RICAMARE SU COSA SI POTEVA O SI POTREBBE FARE…Il socialismo ORA!

  60. Guerrino scrive:

    Brava (o?)tati (60)e tutti i compagni che non si abbattono.
    Enrico, Gavino e altri si possono fare da parte ma devono rimanere per allevare alcuni rampolli motivati (e ce nesono)ma forse inesperti:
    abbiamo bisogno di linfa fresca,probabilmente i nostri 116 anni si vedono tutti.
    COMPAGNI!! QUANDO IL GIOCO SI FA DURO I DURI INZIANO A GIOCARE. PAGHERANNO TUTTO E PAGHERANNO CARO!! COMPAGNI !! SCHIENA DRITTA E BASTA PIAGNUCOLARE!
    Lotta senza quartiere agli inciuci ed alle ipocrisie, fuori dalle giunte locali; veri paladini di libertà e giustizia sociale “di cui esse ce n’è gran bisogno”, sette salti dopo morto.
    Guerra.
    PS.Amato, Benvenuto e l’Orso Marsicano sono dei venduti a Mosca e Salvi e Mussi ci potevano pensare prima.

  61. Giuseppe scrive:

    In Risposta a Mario89 (commento numero 31):
    Caro Mario,
    io non credo nella politica liberale soprattutto se, come è successo nelle telecomunicazioni ad esempio con Telecom Italia, questa generi un sistema di divario tra diverse regioni che alla fine crei due o più Italie che viaggiano a differenti velocità. In Italia non esiste e non può esistere, differentemente da quanto affermano Berlusconi e Veltroni, sistemi politici simili a quelli anglosassoni. Il motivo è semplice ed è il frutto della radice culturale che abbiamo ereditato. Noi abbiamo una cultura politica, e non solo, radicalmente diversa da quella anglosassone. La dimostrazione di quello che dico è appunto la difficoltà Inglese, che non si è riscontrata in Italia, di accettare il passaggio all’Euro. Se poi ci fai caso il Partito Laburista, così come in Inghilterra anche in Irlanda, sta trasformando a poco a poco la sua politica in una politica simile a quella del Partito Socialista Europeo e quindi sempre più vicina ai nostri valori. Sarebbe strano se noi in Italia, oggi, facessimo il percorso contrario. Il problema di questo insuccesso socialista, secondo me, è derivato dalle correnti alternate del partito che si sono contrapposte eliminando del tutto il potere delle federazioni locali. Il socialista, così come il comunista, il liberale, il democratico cristiano, il repubblicano etc. non sono uomini da televisione. Essi sono nati nel popolo e sanno comunicare tra la gente e con i fatti. Il problema è che in questa campagna federazioni comunali, provinciali e regionali non sono state presenti nel territorio. Tutto è passato nel canale televisivo. Sostanzialmente questo ha generato due cose. La prima è ovvia la scelta del voto utile, la maggiore visione di due candidati ha creato questa idea. La seconda, meno prevedibile, è che il socialista non si rivede in una politica mediatica ed è per questo che si è sentito abbandonato ed ha sentito i propri valori traditi. Il ritorno al sistema della RnP, che sostanzialmente caro Marco è quello che chiedi tu, genera solo un ulteriore allontanamento. Io non ho votato La Rosa nel Pugno, ad esempio, perché non condivido le idee liberali dei radicali così come non ho votato per L’ulivo perché ero lontano dell’idea clerico-liberale della margherita. Se critico il “partito del ma anche” non posso poi farne uno uguale. Non è questa la soluzione. Sarebbe opportuno che si ripartisse dal sud, dalla Sardegna, dalla mia Sicilia, dalla Calabria, dalla Puglia e da tutte le altre regioni del sud per invertire la rotta del voto plebiscitario a destra. Non ci dobbiamo accontentare di esistere solo “nelle regioni rosse”. Dobbiamo creare quindi un sistema partitico trasparente e fortemente presente nel territorio. Nelle liste elettorali devono essere presenti uomini e soprattutto donne del luogo dove si presentano. Capaci di portare in parlamento e nelle altre istituzioni i reali problemi del luogo in cui sono stati eletti. Quello è il vero programma socialista. Ovviamente oggi se mi fosse chiesto chi vorrei fosse il mio leader io propongo solo un nome: Pia Locatelli.

  62. Kei scrive:

    Rimbocchiamoci le maniche e iniziamo a lavorare, senza troppi “accademicismi” e “intellettualoidismi”; dal basso, dal concreto.

  63. Primadirettiva scrive:

    Obiettivamente… da dove ritenete che si possa partire per ricostruire una sinistra senza appoggiarsi al PD?
    Chiaramente quando dico “ricostruire una nuova sinistra” intendo una sinistra che conti, non un partito del 4%

  64. Giuseppe scrive:

    Primadirettiva ho una risposta semplice per te da tutti quelli che hanno votato altro. Rischiamo di fare per l’ennesima volta gli stessi errori. Perché tu credi che siamo usciti sconfitti? Semplicemente perché abbiamo appoggiato ogni nostra speranza di nuova sinistra addosso ad altri politici e non ai socialisti sparsi su tutto il territorio nazionale. Ricominciamo da questo. Oppure ti pare più credibile cercare qualche scorciatoia come ci proponi di fare?

  65. Eline scrive:

    Che magone compagni….. domani andrà meglio, spero!

  66. Primadirettiva scrive:

    Io non propongo, mi limito a constatare che non vedo in che modo si possa ricostruire una sinistra in un paese che non la vuole.
    E il fatto che non la voglia è dimostrato sia dalla disfatta del PS e di SA, che sia per questioni di leadership sia per questioni di contenuto, non potevano che essere minoritari in questo paese in cui è Bossi ha prendere l’ 8% presentandosi solo in un terzo del territorio nazionale, per non parlare di FI ora PDL.
    il PD ha tenuto e in qualche caso è cresciuto sostanzialmente per due motivi:
    1) è apparso uscire dalla sinistra, soggetto politico che l’italiano mediamente non sopporta più
    2) è apparso un tentativo di rinnovamento sostanziale del rapporto con la propria base (primarie, codice etico, circoli e forum aperti, partecipazione dei simpatizzanti, ecc..)

    Ripeto, a scanso equivoci, che io non sono un tifoso del PD, ma constato che nonostante i suoi limiti (hce attualmente si possono anche numerare al 33%) è l’unica forza sopravvissuta ad una ondata che era proprio diretta contro lo stesso concetto di sinistra.

  67. Fabio P. scrive:

    che leader è colui che nel momento del bisogno scappa? mi rende conto che la bruciante sconfitta venga presa come una colpa personale..ma ritengo che ora invece di piacengersi addosso sia il caso di rialzare la testa,e forse anche in maniera un po’ suberba e arrogante lanciare di nuovo la sfida.perchè questo risultato bruciante? non solo per il richiamo di veltroni al voto utile o il suo fagocitamento della sinistra..ma anche una campagna elettorale socialista inesistente e completamente sbagliata..totalmente inefficace,non so se vi siate affidati ad esterni o avete fatto voi,ma era chiaro che non si potesse ottenere molto…parlare di problemi etici in un momento dove la gente non riesce neanche a mangiare’assurdo..basta guardare la lista dell’aborto..solo quando la gente sara in condizioni economicamente stabili si potranno ottenere quelle vittorie sociali già ottenute dai socialisti nel resto d’europa…
    forse sarebbe stato più utile sottolineare proprio come siano i socialisti in spagna(guardata da tuti come la nazionme del futuro) e in parte in germania(vista come la grande potenza) a governare ed ad otnere appunto questi risultati..o pensate forse,voi socialisti di no essere all’altezza di spagna e germania?
    io tra poco mesi mi trasferirò all’estero,proproio in germania,e speravo,da la,assieme ai socialisti del posto di aiutare un partito che a mio parere può farcela..ma ci vuole gente che abbia coraggio che anche in questo momento gridi…vinceremo!!!…ma io vedo solo gente che fugge..
    spero di scuotere qualcuno con questo post,e perchè no,proprio lei..boselli.
    Fabio P.

  68. Massimiliano scrive:

    Caro Enrico Boselli e cari compagni socialisti,
    è andata molto male per noi e per tutta la sinistra in generale. Al momento non sappiamo se in Parlamento ci sia una sinistra, perché il PD per ora sembra più un partito democristiano e senza identità. Sarà dura riprendersi da questa batosta, ma credo che dovremo ripartire dal territorio, ricostruendo un movimento socialista a partire dalle realtà locali per tornare in Parlamento in futuro. Se devo essere sincero, pur avendo votato socialista e sono fiero di averlo fatto, penso che la scelta di costruire un soggetto politico tutto e solo socialista sia stata un po’ troppo esclusiva, nel senso che ha escluso l’area laica, repubblicana e liberale di sinistra, che magari avrebbe potuto votarci. Non sto parlando di una riedizione della Rosa nel Pugno, ma penso che in futuro si debba lavorare ad aggregare un soggetto politico più ambizioso e un po’ più allargato della sola comunità socialista. Secondo me dovremmo pensare a una sorta di “Unione per la Repubblica” laica e socialista, una formazione di azionisti (P.d’Az.) liberalsocialisti, con evidenti richiami alla cultura del Risorgimento e della
    Resistenza. Ecco di cosa abbiamo bisogno. Secondo me l’Italia ha bisogno dei socialisti, dei libertari, dei laici, dei laburisti. Ma ci sarà bisogno di un grande lavoro, culturale e politico, dal basso, per tornare a convincere gli italiani della forza di certi valori.
    Grazie
    Massimiliano

  69. alfieri domenico scrive:

    Hai avuto veramente le p….e caro Enrico. Ho condiviso la tua scelta di correre dasoli, non c’erano le condizioni politiche per stringere alcuna alleanza. Però questo partito ha bisogno di dare fiducia ad una nuova classe dirigente con una nuova mentalità e una diversa visione complessiva della politica. Sono socialista e lo rimarrò per sempre!

  70. tati scrive:

    Sono donna ma basta distinzioni ora è troppo!Basta parlare di diritti delle donne degli omosessuali e via dicendoI DIRITTI SONO DI TUTTI!NON E’ POSSIBILE CHE ABBIAMO LAVORATO PER OLTRE CENTO ANNI E SIAMO ANCORA COSTRETTI A DIFENDERE E A PARLARE DI MINORANZE!Se un Paese non è in grado di considerare uguali TUTTI I CITTADINI CREDENTI E AGNOSTICI DONNE E UOMINI ETERO E OMO NON E’ UN PAESE CIVILE!!!Il PD questo non lo dice NOI SI!A che cosa sono serviti tante strade tante scuole tanti autobus tanto sudore tante vite se oggi ci sono ancora persone che non hanno rappresentanza e non hanno riconosciuti i loro diritti?

  71. vincenzo fersini scrive:

    Ciao a tutti sono dispiaciuto dall’ esito negativo del p.s.tuttavia dico che mai come ora compagni bisogna andare AVANTI!
    Da 17enne noto lòa necessità di una forza socialista in italia come in europa,non lasciamo l’eredità riformista a quel partito di chierichetti guidato da walter veltroni.
    Per dirla con le parole di un nostro compagno Tony Blair “alle volte è meglio perdere facendo la cosa giusta,che vincere facendo quella sbagliata”.Inoltre compagni noi le elezioni della nostra vita le abbiamo già vinte:SIAMO SOCIALISTI!
    Chiuque guiderà questo partito in futuro sa che non sarà solo.

    fraterni saluti
    Vincenzo.

  72. Francesca scrive:

    Io sono minorenne ancora per qualche mese quindi non ho votato.Ma ho sperato davvero che in tantissimi votassero il partito socialista perchè mi sembra l’unico concreto e laico.Non è andata come ci aspettavamo ma io nel frattempo ho attaccato il poster del partito socialista in camera..conta poco ma io ci credo ancora! abbiamo bisogno del ps!

  73. sandro cini scrive:

    Per capire bene lo spostamento dei voti a sx un minimo di cronistoria va fatta.
    Il Pdci e Rifondazione erano la espressione Comunista della revisione Partitica del PCI che ha avuto prima ne Pds pi ne Ds ed infine nel PD il loro cammino.
    Pdci e Rifindazione sono sempre stati al soldo dei Ds e sono smpre stati la loro riserva di voti in caso di bisogno.
    Hanno sempre raccolto il voto di protesta ed in caso di necessità il voto è stato riversato del Ds ora nel PD.
    Adesso questa riserva e’ finita!!! Veltroni ha raschiato il fondo del barile.
    Ecco perche’ e’ il momento di RIFORMARE (non aggregare) una forza di sinistra nuova.
    Da domenica TUTTO e’ CAMBIATO.
    Non averlo capito prima ci poeteva stare accecati dalla nostra buona volontà e dalla sicurezza dei nostri ideali.
    Ma non capirlo adesso dopo la spiegazione del problema, compagni , dalle mie parti vuol dire “essere duri”.

  74. Martina da Cagliari scrive:

    Salve a tutti. Mi chiamo Martina,ho 15 anni e vengo da Cagliari. Sono profondamente dispiaciuta per il risultato delle elezioni.La mia filosofia de vita è “vivi e lascia vivere”. Per questo sono Socialista. Sono molto dispiaciuta anche perchè Enrico vuole dare le dimissioni. Secondo me sbagli di grosso. Perchè bisogna continuare a testa alta,senza mollare mai. Devi continuare per te e per tutti i giovani Socialisti che ti hanno votato per la prima volta e anche per i Socialisti hanno di nuovo riposto in te la loro fiducia e per i Socialisti di domani (come me)che ti voteranno con orgoglio.Enrico fatti forza e continua. Un grande abbraccio. Martina.

  75. Marco scrive:

    AMICI E COMPAGNI BLOGGER SOCIALISTI LISTATE A LUTTO I VOSTRI BLOG COME HO FATTO IO

  76. andrea (mugello) scrive:

    effettivamente analizzando a freddo le elezioni
    il pd è praticamente la somma ds+margherita con il fatto che i voti arcobaleni e socialisti se li sono presi loro quindi per logica dovevano superare il 40% e così non è stato, penserei che molte margherite si sono trasferite da casini mentre ex elettori udc sano andati nel pdl. se ne renderà conto veltroni di ciò? in prospettiva futura cmq serve una ricostruzione di una sinistra socialista con gli arcobaleni, poi x eventuali alleanze con il pd c’e’ tempo.essendo un semplice elettore socialista non ho pretese di capirci nella politica però a senso credo che la strada da seguire sia questa

  77. Francesco scrive:

    Caro Boselli, glielo dico da socialista: il suo è un partito che ha sbagliato obiettivi e strategie.
    Vi siete appiattiti sui diritti civili e sulla laicità, dimenticando che le famiglie in questo Paese tra poco non supereranno nemmeno la seconda settimana. Vi siete scagliati contro Di Pietro e il suo giustizialismo, dimenticando che l’IDV a sinistra è l’unico partito che sia riuscito ad intercettare il (giusto)sentimento di antipolitica diffuso tra la gente. Non va,Boselli. La Casta non è un’invenzione dei giornali e sentire un Grillini definire la critica agli stipendi dei parlamentari “demagogia da bodouir” fa un pò senso, mi scusi. Poi avete sdegnosamente rifiutato la confluenza nel PD come se foste sicuri di prendere l’8%. … Ma scherziamo? L’Italia non è la Spagna,Boselli, e non lo sarà mai. Può piacere o non piacere (e a me non piace molto, a dir la verità), ma oggi non ci sono alternative al PD.Anch’io avrei preferito una grande formazione socialdemocratica, un grande PS, al posto della fusione DS-Margherita, ma le cose sono andate come sono andate. E voi col 2% (prima) non potevate permettervi di fare gli schizzinosi. Se volete salvare il salvabile,riaprite un dialogo con Veltroni

  78. Fablì scrive:

    Ci sono 5 milioni di socialisti, laici, comunisti, ecologisti, NON RAPPRESENTATI IN PARLAMENTO. La situazione è grave.

  79. Roberto scrive:

    Sono, come tutti qui, profondamente amareggiato dal risultato sia del voto in generale che del PS.
    Non si immaginavano chissà quali percentuali, ma ogni persona civile sogna anche di vedere il proprio paese evolvere, è un desiderio legittimo.
    Non mi pento affatto, per la prima volta, di avere votato socialista convincendo anche diversi altri a farlo che oggi, comunque, si dichiarano fieri per quel segno, nonostante il dolore per la sconfitta della sinistra italiana.
    Per quanto riguarda le dimissioni di Boselli, saranno anche dinamiche necessarie nel cui merito non entro, ma io ho votato il PS proprio perchè rappresentato da Boselli.
    Magra consolazione direte, ma tant’è.
    Spero solo che le cose che dicevate in campagna elettorale siano davvero nel vostro cuore e non vengano dismesse solo per un cambio volgare cambio di strategia.
    P.S.: se posso permettermi, anche se non avrebbe cambiato granchè, la proposta a Mastella di candidarsi è stata una gaffe paurosa.

  80. Maya scrive:

    Credo che più che Boselli(che ha lavorato bene) a dimettersi dovrebbe essere gran parte del gruppo dirigente dello SDI che non ha creduto in lui e nel suo progetto, anzi in alcune realtà locali lo ha addirittura osteggiato con una resistenza passiva. Ripartire dall’appello iniziale di Boselli, Spini e Angius e dal manifesto dei valori, aprendosi a tutti coloro che sono interessati alla realizzazione di questo progetto, senza guardare continuamente indietro e mettendo da parte le “rese dei conti” fra le varie anime socialiste. La costruzione di un soggetto politico laico, riformista in una parola socialista che non lasci spazio al riformismo di destra del PD (misure a favore di imprese, banche, società finanziarie,) questo dovrebbe essere il nostro principale obiettivo per essere punto di riferimento, dei più deboli, dei più poveri, degli emarginati che grazie al PD non hanno più rappresentanza e voce in Parlamento

  81. Primadirettiva scrive:

    Purtroppo non posso che concordare con Francesco.
    Anche a livello di contenuti, ho sempre pensato che un partito socialista non si potesse appiattire sui diritti civili e sulla laicità, non perchè non fossero importanti, ma perchè i socialisti devono partire dal lavoro e dalla situazione materiale e morale dei lavoratori.
    Per il resto continuo a non capire, dai numerosi commenti, cosa si proponga, in pratica, per creare questa sinistra nuova e garantirle una grande fetta del consenso (10-15%).

  82. Gianluca, Firenze scrive:

    Contamiarsi con altri, partendo da punti culturali e programmatici seri e compatibili. Questa può essere una strada. Non ha senso mettere croci addosso a nessuno, ma se Boselli “ha lavorato bene ” e abbiamo preso l’1%, se aveva lavorato male dove saremmo finiti? Siamo seri, ripeto: dimissioni dignitose ma doverose.

  83. giov scrive:

    E’ chiaro che una forza di sinistra che aspiri a governare non può essere autosufficiente senza l’apporto di alcune delle forze confluite nel PD.
    Sarebbe velleitario negarlo.
    Quindi è chiaro che bisogna aprire un dialogo anche con gli esponenti piddini.
    Ma un progetto vincente non può prescindere dal fallimento del PD.
    Come hanno dimostrato queste elezioni, il PD non riuscirà mai a superare il 30-35% dei consensi. Alla sua destra c’è un forte udc che canalizza l’elettorato cattolico di centro. Di là non si sfonda. Mentre la sua sinistra è stata esclusa per volontà di veltroni, con una strategia suicida.
    Dobbiamo distruggere (in senso politico ovviamente) il PD e ricostruirlo da capo.
    Solo una politica davvero di sinistra, con un forte ancoraggio alle socialdemocrazie e al socialismo europeo, può sconfiggere Berlusconi.
    Il disastro elettorale deve essere da stimolo per un profondo rinnovamento nella sinistra italiana.

  84. sandro cini scrive:

    Si, si deve partire dal lavoro , dalla situazione morale e materiale di lavoratori, agiungerei dalla gisutizia sociale dagli studenti,
    ( cosa che io condivido) .
    Misurarsi con TUTTE le forze SOCIALI ( socialisti , cattolici, forze di sinistra non socialista ma che rifiutano il comunismo)
    per ritrovarsi in un’unica FORMAZIONE POLITICA che non si chiami ne socialista ne comunista. ma della sinistra italiana che si riconosce nel socialismo europeo.
    IL PARTITO socialista e il PARTITO comunista non sono piu’ spendibili in italia.
    Ripeto L’ideologia e’ una cosa vincere le elezioni e governare il paese un’altra.

  85. Primadirettiva scrive:

    Giov,

    la mia non è una domanda retorica, ma per capire: credi veramente che ci sia da ricostruire a sinistra?
    mi spiego meglio, credi che chi è operaio che ha votato lega perchè non rappresentato dai sindacati, pompato dalla propaganda sulle tasse, che si fa il mazzo in fabbrica (padronale) sottopagato e senza tutele mentre vede il pubblico impiego tenuto in palmo di mano,che fa piu ore di straordinario che di lavoro ordinario, che vede l’immigrato prendergli indebitamente (nel senso di illegalmente e al di fuori della graduatoria) la casa popolare, ecc.. possa essere interessato ad una forza socialista anche rinnovata?

  86. sandro cini scrive:

    primadirettiva ,
    solo per parlare.In toscana , a Pisa fra il PS e la SA insieme fanno il 15\16% . alle politiche hanno preso il 4\5%.
    Il substato c’e. Basta organizzarlo e renderlo credibile.
    O piano piano se lo farà suo Veltoni.
    Ce la vedi una Romagna non rossa ma verde? ce la vedi una toscana non rossa ma verde? ce la vedi una umbria non rossa ? Io no.
    Saluti

  87. Primadirettiva scrive:

    Sandro, è vero sicuramente in Toscana.
    Nel Nord non ne sono così sicuro, purtroppo o per fortuna le regioni rosse (tranne la mia, Liguria) sono un caso a parte…

  88. Mario89 scrive:

    In risposta a Giuseppe commento 62: sicuramente noi due rappresentiamo due modalità di pensiero socialista entrambi valide a livello ideologico ma non testate su un paese che pure ne ha fortemente bisogno. Non nego che la tua proposta sia ottimale,e ti do ragione nel tuo argomentare le vicende italiane, ma la parola “socialista” nel suo senso puro fa tanta paura al giorno d’oggi. Credo che qualcuno si sia dimenticato che l’ultimo presidente del consiglio che ha abbassato l’inflazione, il debito pubblico e aumentato i salari fù socialista. Ritengo comunque necessaria, al fine di potenziare il nostro partito, un’alleanza forte di vari movimenti che riconoscono la causa socialista e la creazione di una vera sinistra fondamentali per l’Italia. Vari partiti secondo me potrebbero confluire. Quoto anche nella scelta di Pia Locatelli anche se io, da sardo, se fossi chiamato a votare per le primarie di un nuovo partito, opterei per Gavino Angius.

  89. Drina scrive:

    Grazie per l’impegno Enrico.Ho votato con la testa e con il cuore e ho sognato l’imprevedibile per il PS.un plebiscito!Ora mi vergogno di essere italiana,i miei concittadini preferiscono la mafia ed il vaticano e io non sono rappresentata in parlamento.Da Noncredente la laicità mi è vitale e continuerò a crescere i miei due figli lontani da superstizioni e da riferimenti sovrannaturali e continuerò anche a fare sesso per divertimento visto che IO ho deciso di non avere più figli.Se in futuro il paese sarà libero e potremmo ancora votare mi piacerebbe rivedervi insieme ai radicali e lei Enrico vorrei vederla di persona.Sono con lei nel dolore della sconfitta.

  90. Tano scrive:

    qui tutti dimenticano di dire ke quando si parla del 33% del PD non si parla intanto di tutti quelli ke hanno preferito non votare 1 piccolo partito x il famoso voto utile, di questo 33% io ne toglierei almeno il 10% da distribuire nei vari partiti di sinistra, voti di persone ke sono cadute nell’inganno di veltroni e del suo voto utile!
    la vera rovina della sinistra è veltroni e le sue idee, meno male ke era comunista pensa 1 po se aveva 1 passato da democristiano ke succedeva!

  91. Maya scrive:

    Per Tano: lui un passato da democristiano forse no, ma i suoi compagni di viaggio si (ex margherita) e conosci il detto? “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”

  92. francesco scrive:

    Caro Enrico non mollare! Ricorda questo slogan dei fratelli Rosselli: “non mollare!” I socialisti sono sopravvissuti al fascismo, sopravviviveranno anche a Veltrusconi. Il PD è un partito senz’anima, senza idee, la brutta fotocopia di FI. I socialisti le idee le hanno: si tratta di trovare il modo per farle rivivere.

  93. andrea (mugello) scrive:

    DAL SITO INTERNET DI VIRGILIO “BERLUSCONI; TEMPI DURI, SERVONO RIFORME IMPOPOLARI” E POI APERTURE A MINISTRI PD. “NO COMMENT”.
    E’ STATO DETTO QUESTO AGLI ITALIANI IN CAMPAGNA ELETTORALE?

  94. Filippo scrive:

    Gente, basterà attendere e la commistione PD - PDL si farà sempre più marcata. E Berlusconi governerà molto male… Ci sono tutte le possibilità per un recupero dei consensi. L’importante è rimanere uniti, e continuare a federarci con altri socialisti della SinArc.

  95. Lorenzo Avanzini scrive:

    Forza ragazzi, impegnamoci tutti quanti per un GRANDE Partito Socialista!! E ad Enrico Boselli chiedo di rimanere alla guida del Partito perchè è persona di valore, onesta e coraggiosa!

  96. federico rocchi scrive:

    La situazione romana è indicativa per evidenziare lo stato confusionale della dirigenza e conseguentemente il risultato fra gli elettori. Fino a due giorni addietro lo slogan era “Voti Rutelli, Eleggi Ruini”, oggi invece il TG3 delle ore 14.00 ha annunciato che i socialisti, ben prima di ogni altra formazione, hanno già annunciato il loro sostegno a Rutelli stesso. Il fatto comico è che pochi minuti fa, quindi alle 18 e qualcosa, è giunta una telefonata dalla federazione romana che invita ad una riunione per domani pomeriggio in cui si deciderà per l’appoggio a Rutelli!
    Un minimo di spina dorsale è il requisito base per avere il consenso. Almeno gli “amici di Grillo” hanno lasciato la scelta ai loro elettori, oltre il 2,5 % dei romani, un ottimo risultato contro lo 0,7 dei socialisti.
    Che vogliamo fare? Vogliamo fare politica? Allora non Boselli deve dimettersi ma soprattutto coloro i quali non sono capaci di gestire una immagine su un territorio così importante come Roma, gli stessi che si sono persi il precedente consigliere comunale che da solo vale oltre mille voti. Delle due opzioni, “la politica è questione di esperienza” e “per la politica serve una preparazione culturale adeguata”, mi pare che nessuna sia stata messa in campo: questo è il nodo da sciogliere.
    Il rispetto al rigore e alla razionalità che contraddistingue molti socialisti impone di votare per Alemanno. Altrimenti parliamone, magari prima di annunciare ai telegiornali una decisione già presa, che è quello che si rinfaccia alla dirigenza da anni…
    PS mi scuso per il carattere locale di questo post, che spero possa essere metaforicamente esteso al livello nazionale, ma il blog “ufficiale” del partito socialista di roma (registrato e gestito personalmente dal figlio del segretario federale…) è morto da prima delle elezioni.

  97. vittoria scrive:

    Boselli non mollare dobbiamo lottare per tornare più forti di prima

  98. Roberto scrive:

    Insisto, il PS non deve scaricare Boselli perchè è stato il più dignitoso di tutta la campagna elettorale.

  99. Giuseppe 59 scrive:

    Davvero non comprendo. Leggo che molti tra di Voi dicono che il progetto PD è stato fallimentare. Sono basito. Il fallimento vero è stato il PS.
    Anzichè criticare chietevene le ragioni. Parlate di popolo, di rappresentanza dei ceti medio bassi. Credete davvero di rappresentarli. A parole forse. L’unico punto serio è la laicità. Questo gruppo dirigente cos’ha fatto in concreto? Ha alzato la bandiera del socialismo, ha proposto il patto laico, e poi? Siete distantissimi dal sentire comune: questa la verità. E’ inutile ormai ergersi in virtù di chissà quale superiorità morale a censori. La gente è alla fame. Se davvere volete stare con i deboli, lotta di classe. Se invece credete, come me che la lotta classista ha fatto ormai il suo tempo e non riproponibile, accettate la realtà. Basta con i discorsi infarciti di nobili pensieri. In Italia la gente è alla fame.

  100. Giuseppe 59 scrive:

    La dignità! E’ roba da elite. Il Socialismo è una dottrina popolare e non elittaria.

  101. Laico scrive:

    Che senso ha dare la colpa a Veltroni perchè ha rubato voti agli altri partiti della sinistra? Che doveva fare, dire non votate me e votate per gli altri? La colpa è degli italiani, troppo pronti a salire sul carro vincente o presunto tale. Per le minoranze non c’è più spazio, rassegnamoci e confluiamo mestamente nel Pd.

  102. Freegio86 scrive:

    Grazie Enrico e grazie al Partito Socialista!
    L’unico partito veramente serio e portatore di idee veramente innovatrici!L’unico degno di voto!
    Non lasciamoci abbattere dalla “sconfitta” e continuamo a portare avanti queste idee.
    Ho condiviso pienamente i 3 punti del programma e anche il Patto Laico.
    La proposta di questo patto è stata la grande innovazione di queste elezioni!
    Mi è sembrato indice di serietà proporlo agli altri partiti prima delle elezioni…e questo ha mostrato chi “erano veramente” gli altri leader (anche se lo sapevamo già ;) ).
    Mi ha fortemente indignato il fatto che nemmeno i leader dei partiti di sinistra come Bertinotti lo abbiamo firmato.
    Se questo può servire a non buttarci giù il morale, credo che tanti cittadini e cittadine lo approvino pienamente questo patto.
    Senza laicità i cittadini di questo Paese non arriveranno mai ad arrogarsi semplici diritti civili che in altri paesi europei sono scontati. Questo è molto triste!

    Avanti con il Patto Laico! Non dobbiamo mollare!
    Un primo grande passo verso un’Italia più libera giusta!

    Grazie!

  103. diana scrive:

    Il Pd non rappresenta la sinistra.. è un partito pseudo-democristiano di “sinistra” ma con la stessa gente che sotto il governo prodi ha massacrato l’italia e la sinistra vera socialista o comunista che sia. le sinistre son queste.. non ci si svende così alla televisione, al capitalismo e al clericalismo.
    Valterino ha prima voluto “fare l’americano” e non ci è riuscito.. adesso vuol fare il governo ombra all’inglese.. ma continuando così sfascerà ancora di più la sinistra.
    Se guarderete i tg vedrete un accordo fra Pd e Udc e qui si dice tutto… bravo Valterino ma io sono contenta.. va pure con i democristiani che si costruirà pian piano una nuova sinistra grande e vera non di frottole dove si litiga e basta fra tutti, nn ci si assume mai le responsabilità e nn ci si dimette per la poltrona (valter e non solo).

    Capiremo finalmente che il Bipolarismo messo così è ASSOLUTAMENTE ANTI-DEMOCRATICO… tanti milioni di italiani non sono rappresentati ma solo incazzati!
    E’ molto grave che le forze di destra (anche estrema) abbiamo preso così tanti consensi.. prevedo tempi grigi.. pagheremo tutti questi errori.. e adesso si è rifatto vivo anche Bin Laden.
    Anche questo papa è scandaloso.. Giovanni Paolo II andava nei paesi poveri o di guerra… Ratzinger “benedice” e da consensi all’America di Bush.. complimenti… penso ci siano tanti italiani incazzati per tutto ciò che assolutamente anti-democratico come ho già detto.
    2 dittature.. anzi 1: weltrusconi.. e altro che voto utile.. tanti voti sono stati dati alla cazzo e la campagna elettorale di questi 2 ladroni è stata proprio come il grande fratello, come seguire un reality di ultima categoria.
    Purtroppo è ancora l’Italia del medioevo, della tv ridotta così, di elettori che han votato a cavolo e nn hanno testa.. quando invece dovrebbero ringraziare noi compagni per la libertà che hanno ottunuto.. a prescindere dalle differenze fra socialisti, radicali e comunisti grazie a noi si è fatta la resistenza, è arrivata la democrazia, si è ottenuto il divorzio, leggi sull’aborto, sul lavoro etc etc…
    Crollerà il pd… prima o poi perderà credibilità.. ancora peggio di adesso.
    Intanto x 10 anni l’Italia sarà in mano a berlusca.. e quindi… non vi sembra il momento pperfetto per fare dare vita alla nuova sinistra italia??
    NON sprechiamo questa occasione… IN BOCCA COMPAGNI!

  104. diana scrive:

    Volevo scrivere..: IN BOCCA AL LUPO COMPAGNI!!!!!!

    scusate….

  105. Sarcinella scrive:

    Sono un giovane socialista della provincia di Lecce,dopo aver analizzato profondamente i risultati elettorali e dopo averli digeriti mi sono fatto un idea di quello che bisogna fare.Secondo me bisogna ripartire dal territorio, stando in mezzo alla gente con delle varie associazioni che si devono creare, per cercare di tornare in parlamento.Per quanto riguarda le dimissioni di Boselli, io non credo che sia immune da colpe , una delle colpe più gravi secondo me e la contestazione a porta a porta, ma bisogna riconoscere tutti i meriti che Enrico avuto in questi 15 anni di lungo degenza.Io al prossimo congresso sceglierò Boselli

  106. Lello Marra scrive:

    Caro Enrico, le mie preoccupazioni alla vigilia del voto erano fondate, abbiamo subito una caporetto che non ha equivalenti nella storia politica del socialismo italiano. Il problema adesso è da dove ricominciare?
    Credo che sia inutile piangere sul latte versato, perchè l’elettore è come il cliente ha sempre ragione, in quanto sono i dati elettorali che ti legittimano a rappresentare una storia,una tradizione, una politica nelle diversificate istituzioni del paese. La questione ora è capire e radiografare da socialisti il popolo italiano, verificando la compatibilità del nostro messaggio politico, che è sicuramente avanzato e moderno per la nostra democrazia. Allora come renderlo credibile nella confusionaria era veltrusconiana.
    Io credo che il socialismo serve all’Italia per fare un ulteriore passo avanti, sta a noi valutare ora cosa si può fare e come indirizzare il nuovo percorso politico. Quindi una riflessione seria, congressuale senza tessere ed altro dove i socialisti si interrogano non più sulla loro storia ma esclusivamente sul loro avvenire. Le dimissioni per quanto doverose le debbono fare tutti compresi i segretari delle più disparate sezioni del paese, proprio per dare avvio ad una nuova fase. Quella del rifomismo moderno ed europeo.

    Lello Marra
    segretario dimissionario di Boscoreale (NA)

  107. Volterriano di ferro scrive:

    Enrico non fare il caprio espiatorio…non devi essere responsabile solo tu, ma anche chi a livello locale (a Roma è un esempio) ha fatto accordi sotto banco con il PD o la PDL…basta con i socialisti inbastarditi!! Vogliamo la testa di tutti gli ex dirigenti SDI locali che si sono arrogati il diritto di essere coordinatori del PS senza che nessuno abbia dato loro il mandato! Vogliamo la loro testa non solo la tua! Scusa per i toni ma si parla per metafore. Ciao

  108. francesco scrive:

    complimenti per il coraggio in campagna elettorale, anche se il raggiungimento del quorum sicuramente era prevedibile. Ora coraggio, ci sono tanti elettori socialisti, laici e liberali pronti a seguirvi con attenzione e disposti a sostenere il vostro (nostro) progetto!

  109. Gaetano Papasso scrive:

    Caro compagno Segretario,con dispiacere apprendo la notizia delle tue dimissioni..non sentirti responsabile di una sconfitta,abbiamo dovuto batterci contro due colossi di plastica…Lo so ora in molti si chideranno se ne è valsa la pena,e se ne vale la pena ancora definirsi socialisti,o credere nel socialismo…Bè io non ho dubbi ne valeva e ne vale ancora la pena…se Nenni e Pertini non fossero stati convinti di ciò molto probabilmente la Repubblica Italiana non sarebbe mai nata,la Democrazia non avrebbe mai trionfato!!Se molti altri COMPAGNI non si fossero rimboccati le maniche e non avessero rischiato la vita il fascismo non sarebbe caduto!!!lo sò che il momento è difficile,sò che ci aspettano tempi bui,ma di sicuro io continuerò ad essere socialista anke senza rappr parlamentare!!non possiamo porre noi fine ad una storia di 116 anni.. non saremo noi a conservare le bandiere rosse ,quelle bandiere ke ci fanno brillare gli okki e ci riempieno il cuore..ENRICO NON MOLLARE LA STORIA CI DA° RAGIONE..non ritenere questo mio commento, il semplice sfogo di un giovane idealista convinto che le sue idee non moriranno….MAI!!!COMPAGNI NERVI SALDI ED AVANTI!! SENZA ALCUN TENTENNAMENTO! GAETANO PAPASSO- CASSANO ALLO IONIO- CS

  110. Compagno Operaio scrive:

    Cari compagni,
    credo che la situazione attuale, per i socialisti, sia peggiore che durante il fascismo.
    Mi spiego: il fascismo ha bandito il PSI ma questo ha ancora più intestardito quella ampia base popolare che costituiva il partito.
    Sebbene clandestinamente, i tanti socialisti che c’erano prima del 1922 sono rimasti e anzi cresciuti.
    E’vero, Mussolini attirava le folle oceaniche e il consenso l’avrà pure avuto, ma la mia famiglia, di secolare tradizione socialista, mi testimonia che chi doveva essere socialista, nelle classi sociali di riferimento, era socialista. Contadini e operai, quasi tutti socialisti, soprattutto in Emilia. Mi spiego?
    ORA INVECE CI STA CROLLANDO LA TERRA SOTTO I PIEDI!
    Ce ne rendiamo conto o no?
    Non è il partito che non va, è la gente!
    Lo vedo in fabbrica, i miei colleghi non capiscono niente, pochissimi hanno votato la Sinistra (nessuno PS) nonostante la mia propaganda, essenzialmente perchè quello che dicevo io li convinceva come contenuti, ma non trovavano riscontro in ciò che vedevano al di là di me.
    Soprattutto, dilaga un’ignoranza spaventosa, alimentata dalla TV spazzatura che anestetizza a furia di Amici De Filippi e Cesaroni.
    La gente non ha idea di cosa sia lo Statuto dei Lavoratori. Non ricorda neppure che è stato Maroni a fare la Legge 30 e vota Lega perchè si ritrova i tunisini al piano di sopra e i senegalesi a quello di sotto che tengono alto il volume delle preghiere sulla TV satellitare.
    E’ da questa gente regredita e ignorante che bisogna ripartire.
    Bisogna parlare un linguaggio estremamente semplice sui temi che questa gente riesce a percepire.
    Per esempio, proporre una posizione (non razzista) più cauta rispetto all’accoglienza indiscriminata agli immigrati propria della Sinistra Arcobaleno potrebbe essere rassicurante.
    Per esempio, la Sinistra Arcobaleno non è riuscita a comunicare che è stato l’unico partito a proporre un superamento della Legge 30.
    I precari sono disperati e non votano perchè pensano che tanto nessuno li salverà dal girone infernale delle agenzie.
    Precarietà e immigrazione sono le preoccupazioni più grandi dei ceti popolari.
    Poi viene la casa.
    Non è possibile che affitti e mutui richiedano i due terzi di un reddito: i socialisti devono fare battaglia per la casa.
    E poi certo, scuola, sanità, laicità, pensioni…
    Ma comunicare tutte queste belle cose da un blog non è ancora sufficiente, oggi.
    Bisogna tornare nelle piazze e parlare, parlare, scrivere e scrivere.
    Ho visto dei volantini di candidati PS dove c’era scritto solo “vota socialista”.
    Però non si diceva perchè, non si diceva chi sono i socialisti e come hanno contribuito a costruire lo Stato Sociale che Berlusconi ha già in parte distrutto e che ora finirà di distruggere.
    Bisogna insistere sulla strada del socialismo europeo.
    Inutile confondersi con altri.
    Non ha senso andare col PD, che nulla a che vedere con il PSE, né con Rifondazione, che del resto ormai non attira più del 3% neanche lei.
    Ci vorranno decenni per ricostruire una coscienza civile e sociale in Italia.
    E in questi decenni ci vorrà un partito con le convinzioni salde e coerenti, che resti dove deve restare, un partito che non cambi e che faccia invece cambiare la gente.
    Non un partito che cerchi di adattarsi ad un’Italia che non è per nulla socialista.
    OCCORRE INVECE UN PARTITO SOCIALISTA CHE TRASFORMI QUEST’ITALIA IN UN PAESE SOCIALISTA.
    Vedo bene solo un dialogo con Sinistra Democratica, che è una forza socialista che si è alleata coi comunisti solo perchè pensava che così non avrebbe avuto problemi a raggiungere il 4%.
    Penso che chi votava DS perchè li vedeva come i rappresentanti del PSE in Italia non ha capito la mossa di allearsi con partiti che non c’entrano nulla col PSE.
    Per questo occorre un PSE italiano che sia composto solo da movimenti e partiti chiaramente collegati al PSE, e non a Sinistra Europea, PPE, PDE o altro.
    Ci vuole un Partito Socialista con un’identità chiara e coerente che parli un linguaggio accessibile e proponga contenuti di interesse popolare.
    Ci vorrà tempo, ma funzionerà.
    Comincio già a sentire, da chi non ha votato PS, parole di stima per il partito e di rincrescimento per il risultato.
    E’ proprio in seguito ad un risultato così ingiusto che la gente sta capendo quanto c’era di buono nel PS, può darsi che questo vuoto possa favorire una rinascita inimmaginabile.
    In quanto alla leadership, inutile sottolineare quanto la vecchia nomenclatura craxiana sia ancora antipatica alla gente e come questo sia uno scoglio per comprendere quanto di buono Boselli e il partito abbiano proposto.
    E’stato giusto riunirci tutti, ma adesso che vadano avanti persone nuove, con valori antichi e molta coerenza.

  111. giorgio scrive:

    Ormai è passato qualche giorno dalla batosta elettorale. Purtroppo in Italia la sinistra in parlamento sarà rappresentata dai Colaninno e i Calearo.
    Compagni bisogna ripartire, piano, ma bisogna ripartire. Io vedrei bene un dialogo con Sinistra Democratica, ma anche con parte di Rifondazione Comunista e dei Verdi; penso a Nichi Vendola ad esempio… bisognerebbe cercare di ottenere qualche risultato già alle europee. Abbiamo 5 anni davanti per prepararci al governo del paese e speriamo di non dover ripartire di nuovo dalle macerie.

  112. Gabriele scrive:

    Salve,
    “Compagno operaio”, sono in linea con te. Ho parlato con moltissime persone e ho riscontrato anche io una certa non conoscenza delle situazioni, degli a