Enrico Boselli

Chimera Pd

chimera.jpgFinalmente Veltroni ha gettato la maschera confermando quanto andavo dicendo da tempo, ossia che il suo Pd non ha nulla a che spartire con la socialdemocrazia europea e con i suoi leader.

La sua dichiarazione odierna, nella quale si afferma che Zapatero non è il suo modello di riferimento può stupire solo qualche elettore del suo partito ma non certo me che da sempre ho sottolineato il deficit di laicità di cui soffre il Partito democratico.

Zapatero, cattolico e socialista, che ha avuto il coraggio di sfidare il clero cattolico, istituendo il matrimonio gay e portando avanti riforme a favore della società civile, per Veltroni non va bene.

Gli preferisce Gordon Brown e Barack Obama, forse per le sue smaccate preferenze anglofone. Peccato che per per Veltroni sarebbe molto difficile identificarsi con il premier inglese, che sta combattendo una battaglia in Parlamento per far approvare una legge che autorizzi addirittura la ricerca sulle cellule “chimera”.

Resterebbe Obama, e anche in questo caso, il leader del Pd sarebbe in grande difficoltà ad accogliere la sua netta posizione a favore delle unioni civili e la sua opposizione a qualsiasi divieto costituzionale del matrimonio gay, che per il candidato democratico Usa dovrebbe essere affidato alla legislazione dei singoli stati.

Purtroppo per Veltroni non vi sono modelli di riferimento, né in Europa, né negli Stati Uniti. Il che conferma che l’unica vera chimera è il Partito democratico.

I socialisti in via Teulada per far rispettare le delibere sulla par condicio

Il costante e reiterato oscuramento del Partito Socialista socialista e mio personale è stato riconosciuto dall’Agcom che è intervenuto con quattro delibere per disporre il ripristino della par condicio”.
I socialisti per la seconda volta hanno presidiato la sede Rai di via Teulada (more…)

Il primo socialista della storia

Lo spot del “Gesù socialista” da ieri è in onda sulle emittenti televisive private di tutta Italia ma da giorni ha sollevato polemiche e proteste, soprattutto da parte di esponenti politici del centrodestra, che l’hanno definito blasfemo e irriverente. Lunedì scorso, questi nostri censori, li avevo persino invitati alla conferenza stampa di presentazione.
Credete che siano venuti? Macché, hanno continuato a attaccarci senza neppure averlo visto.

Al nostro sito sono arrivate molte mail di compagni e simpatizzanti, che si complimentavano per lo spot. Ne sono arrivate altre che mi chiedevano “perché Gesù?” ed altre ancora che mi accusavano di strumentalizzare la figura di Cristo per fini elettorali. Non c’è alcun dubbio che il messaggio di uguaglianza e di solidarietà verso i più deboli è fondamentale nel cristianesimo.
Il problema, però, è che da tempo dalle gerarchie cattoliche vengono soprattutto divieti e questi divieti riguardano la sessualità. Qualcuno potrebbe dire: c’è un’attenzione alle persone ma soprattutto dalla cintola in giù.
Il cristianesimo è un messaggio di solidarietà, di difesa dei poveri e degli emarginati. Il movimento operaio e socialista è nato e si è sviluppato all’interno di questi valori e la figura di Gesù, che va nelle fabbriche oppure partecipa a manifestazioni per la libertà di pensiero, risale addirittura alla fine dell’Ottocento.
Nel 1946, poi, il Partito socialista utilizzò un manifesto con l’immagine di Cristo.
Nulla di nuovo, quindi.
Il partito socialista è, come lo era Gesù, a fianco dei deboli e degli esclusi, che non hanno voce forte.
Il partito socialista oggi, come lo era Gesù, è contro quelle gerarchie ecclesiastiche che vorrebbero restaurare una sorta di protettorato del papato sull’Italia. A differenza di quanto fa capire Ruini, con il coro di Gasparri, Volontè, Baccini e così via, si può essere credenti ma allo stesso tempo essere laici.

Senza informazione non c’è libertà

censura.jpgE’ una gara regolare quella del 13 e 14 aprile?
No, è truccata, perché in democrazia tutti i partecipanti alle elezioni devono godere delle stesse condizioni di partenza e invece questo in Italia non avviene.
L’oscuramento che mi è stato imposto dai principali mezzi di informazione, a cominciare dalla Rai, che è un servizio pubblico, e da alcune trasmissioni di approfondimento, è scandaloso.

Non ci tratta certo meglio Mediaset, per non parlare dei grandi giornali d’informazione come il Corriere della Sera.
La presenza in voce dei socialisti, secondo i dati diffusi dallo stesso presidente Petruccioli, nel Tg 1, quello più visto in Italia, è stata dello 0,8%!
Se è questa l’imparzialità della Rai, perfino nella Russia di Putin, forse ci sarebbe andata meglio.
Il presidente della Rai, due settimane fa, dopo la nostra protesta a via Teulada quando lasciai lo studio di ‘Porta a Porta’, ci aveva assicurato che avrebbe affrontato il problema.

È invece non è successo nulla.

E Gianni Riotta che dirige il Tg 1? Evidentemente deve essersi dimenticato del valore che dava alle minoranze quando da giovane cominciò a fare il giornalista a “il Manifesto”, una volta varcato il portone di Viale Mazzini.
E mi avete mai visto, in oltre due anni, nella trasmissione di Lucia Annunziata “Mezz’ora” ? Oppure ad “Anno zero” con Michele Santoro?
Sono giornalisti che hanno fatto della protesta delle minoranze una sorta di bandiera professionale, ma purtroppo l’alzano e l’abbassano a secondo dei casi.

Ma non sto qui a fare una lamentela personale.
Non si tratta solo di una censura ai socialisti ma della negazione di un vostro diritto a essere informati.
Difatti non si può fare nessuna libera scelta se non si conoscono tutte le alternative. Senza informazione non c’è libertà. Oggi come ieri.
Ed è per questa ragione che abbiamo deciso di appellarci al popolo del web.

La rete è più libera e sicuramente ha meno padroni.

Il voto è solo libero

Non esiste il voto utile come dicono Veltroni e Berlusconi. C’è solo il voto libero. Decidono gli elettori il 13 e 14 aprile, non i direttori dei giornali e delle tv. Per la prima volta dopo 15 anni i socialisti italiani sono uniti e si può votare socialista, si può tornare ad essere socialisti. Sulla scheda elettorale ci sarà un solo simbolo per far vivere in Italia come in tutta Europa un grande partito socialista.


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