Balle
Negli ultimi giorni di campagna elettorale il teatrino quotidiano di Pd e Pdl si svolge all’insegna di una continua rincorsa a chi promette di più, con in gara Veltroni e Berlusconi che lottano per chi la spara più grossa.
Hanno iniziato con l’aumento delle pensioni, poi con Veltroni che annuncia la costruzione di nuovi alloggi (ma non ci poteva pensare quando era sindaco di Roma) e il Cavaliere che rilancia proponendo l’abolizione dell’Ici, e così via… dai libri di testo gratis, alle minori tasse universitarie, al taglio della Pubblica amministrazione, alla diminuzione delle leggi, alla detassazione degli straordinari.
A ogni affermazione populista e propagandistica di uno dei due leader, risponde puntualmente l’altro mettendo sul piatto una puntata più alta. Il tutto, inutile dirlo, senza indicare minimamente né dove, né come troveranno le risorse necessarie per far sì che ciò che promettono si trasformi in realtà.
Come se il debito pubblico che incombe come un macigno sul nostro Paese, non fosse un problema loro.
Come se la nostra economia viaggiasse a ritmi tali da potersi affidare a confortanti previsioni di crescita.
Come se entrambi non avessero già avuto occasione, uno con i cinque anni di governo, l’altro con i sette di sindaco, di realizzare almeno una minima parte di quanto proclamano oggi.
L’ultima trovata per raccattare qualche voto è stata quella del braccio destro del leader del Pd, quel Goffredo Bettini che, colto nel vivo dalle affermazioni di Franco Grillini sulle scarse possibilità dei democratici di raggiungere il 40% a Bologna, ha pensato bene di attaccare i socialisti, definendoli con berlusconiana arroganza un partito alle prese con i decimali, per ripetere la solita favola del voto utile, invitando gli elettori a votare per il Pd o al limite per la Pdl.
Ma se il partito socialista è ai decimali per quale motivo Bettini si preoccupa tanto? Non sarà che l’unica cosa che è in crescita del suo partito non sono le preferenze degli elettori ma le balle che ci propina ogni giorno il suo leader? Ci vuole ben altro che i suoi anatemi per fermare i socialisti.
Il fuoco incrociato su di noi conferma la nostra crescita degli ultimi giorni.










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